Due basket city d’Europa nelle quali la pallacanestro è un elemento fondante della cultura urbana, entrambe non a caso con un gruppo di persone attive nel tenere viva la memoria storica delle due città, come Krešo Butić col suo Museo della pallacanestro zaratina, ed il progetto Anwil Retro gestito da Łukasz Bińkowski e Maciej Bartnik, legate da una serie di giocatori che sfiora anche l’Italia.
Questa è la situazione di Zara e Ladislavia, le capitali della pallacanestro rispettivamente di Croazia e Polonia, la cui storia, caratterizzata da interscambi di giocatori, si è arricchita con la firma da parte del Włocławek di Tyler Wahl, lungo perimetrale la scorsa stagione protagonista della vittoria del terzo titolo nazionale croato vinto dallo Zadar.
Tyler Wahl
Atleta originario del Minnesota alla sua seconda stagione in Europa, iniziata tra le fila del Panionios in EuroCup, Wahl è una scoperta di Danijel Jusup, che ha portato l’atleta classe 2001 la scorsa stagione allo Zadar per prendere il timone sul campo di una compagine rimasta orfana di Luka Božić, gioiello di Bjelovar protagonista dei due titoli di Croazia vinti da Zara nelle due stagioni precedenti.
Giocatore con meno pericolosità dal perimetro rispetto al due volte MVP di Lega adriatica, ma uguale capacità di difendere su tutte e cinque le posizioni sul terreno di gioco, Wahl è diventato leader del roster dalmata assieme a Vladimir Mihailović. Rimasto senza spazi al Panionios, Wahl è stato voluto dal nuovo allenatore del Włocławek, Ronen Ginzburg, per stabilizzare il gioco di Ladislavia ed allargare le rotazioni interne.
Jusup e Mihailović
Proprio Mihailović è uno dei tanti giocatori che hanno vestito le maglie sia dello Zadar che del Włocławek. Attualmente in forza a Zara per la seconda stagione consecutiva, Mihailović ha giocato nove partite con la maglia di Ladislavia nella stagione 2018/19.
Il coach dello Zadar Danijel Jusup, l’allenatore maggiormente vincente nella storia del club dalmata con una Lega adriatica, tre titoli nazionali di Croazia e quattro Coppe Krešimir Ćosić, è anch’egli un ex professionista del Włocławek, che il sessantaduenne allenatore ha portato a due qualificazioni ai quarti in Coppa Korać e in Coppa Saporta tra 2000 e 2001.
Radić e Sobin
Tra i giocatori che hanno collegato Zara e Ladislavia vi sono conoscenze del basket italiano a partire dall’ex Vanoli Cremona Josip Sobin, che dopo aver trascorso due stagioni allo Zadar tra il 2013 ed il 2015 si è trasferito al Włocławek, dove ha vinto due titoli nazionali di Polonia nel 2018 e nel 2019.
Restando ai centri nativi di Spalato transitati per l’Italia, anche Ivica Radić, ex di Fortitudo Bologna, Reyer Venezia, Cantù, Forlì, Reggio Calabria ed altre squadre del nostro Paese, ha vestito sia la maglia dello Zadar nella stagione 2011/12, che quella del Włocławek nella stagione 2020/21, affermandosi come il miglior rimbalzista del campionato nazionale polacco.
Bostic ed Aco Petrović
Joshua Bostic, esterno texano visto in Italia tra Reggio Emilia e Brindisi, è un altro atleta che ha vestito le maglie sia dello Zadar, dove ha lasciato buoni ricordi nella stagione 2017/18, che del Włocławek, dove le sensazioni trasmesse ai tifosi nella stagione 2022/23 sono state meno positive rispetto a quanto fatto in Dalmazia.
Venendo agli allenatori, il successore di Jusup sulla panchina di Ladislavia è stato Aco Petrović, che prima di allenare in Italia la Victoria Libertas Pesaro nella stagione 2021/22 ha guidato il Włocławek nella stagione 2001/02, per poi trovarsi al timone dello Zadar nel biennio 2007-2008, portando Zara alla vittoria del secondo titolo di Croazia della sua storia.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Tyler Wahl (in maglia numero 5). Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin