Una Basket City di Dalmazia di venticinque mila anime ha festeggiato il suo ingresso in Europa per la prima volta nella storia di un club glorioso, sostenuto da un pubblico appassionato che accanto solo a quello dello Zadar, con cui non a caso è gemellato, rappresenta il meglio che la pallacanestro croata offre in termini di tifo e cultura cestistica.

Questa è la situazione dell’Alkar di Signo, compagine del centro abitato della Contea di Spalato passato alla storia per un assedio turco eroicamente sventato nel 1715 da parte dei cittadini locali, al tempo sudditi di una Repubblica Serenissima di Venezia oramai prossima al declino, che si è qualificata alla coppa ENBL.

Due successi in sette mesi

Certo, la ENBL (Lega Basket del Nord Europa) non sarà la FIBA Basketball Champions League, né tanto più l’Eurolega o l’EuroCup. Tuttavia, considerata la formula che garantisce alle squadre partecipanti un minimo di nove incontri nella fase a gironi, per l’Alkar il risultato fa la storia.

A rendere la qualificazione europea dei Dalmati ancor più significativa è il secondo posto che il club di Signo ha ottenuto nella Coppa Krešimir Ćosić, solo sette mesi prima di riuscire a portare l’Alkar a disputare una competizione continentale.

Le vittorie decisive

Nello specifico, a garantire all’Alkar un posto in Europa è stata una vittoria ottenuta sul Kvarner (75:64) nella Coppa Liburnia, un torneo prestagionale del quale la federabasket croata si è avvalsa per assegnare i due posti vacanti riservati alla Croazia in ENBL.

Il secondo biglietto per la competizione europea è andato al Dinamo, che sotto la guida tecnica di un duo di ex giocatori della Fortitudo Bologna, Damir Mulaomerović e Mate Skelin, ha a sua volta sconfitto la Šibenka dopo due tempi supplementari (98:90).

Alkar vs. Kvarner 75:64

In un duello tra allenatori dal grande talento, Damir Milačić ha sconfitto Ante Nazor in una partita che, coerentemente con la filosofia difensiva dei due coach, è stata a basso punteggio e a ritmi controllati.

Cruciale, per l’Alkar, è stato un parziale di 9:4 realizzato ad inizio secondo quarto, col quale i dalmati hanno costruito una doppia cifra di vantaggio per poi andare alla pausa lunga sul più undici (41:31), ed infine controllare la situazione nel corso del secondo tempo, fino al piu undici conclusivo.

Oltre a tenere gli avversari a 64 punti realizzati in quaranta minuti di gioco, e ad un 15% dalla lunga distanza, Signo, guidato da Antonio Klepo con 16 punti 5 rimbalzi, e da Mario Krešić con 12 punti, ha provocato 15 palle perse per mezzo di 11 recuperi.

Lato Kvarner, da segnalare sono i 21 punti, 6 rimbalzi e 3 assist di Ivan Vučić, ai quali Filip Vujičić, sempre per parte del club di Fiume (Rijeka), ha aggiunto 11 punti con 6 assist.

Dinamo vs. Šibenka 98:90 d.d.t.s.

Un minibreak di 0:6 nel secondo tempo supplementare ha permesso al Dinamo di avere la meglio su una Šibenka coraggiosa e mai doma, vincendo una partita che porta il biglietto per l’Europa alla compagine di Zagabria.

La compagine di coach Damir Mulaomerović ha prevalso soprattutto sotto le plance, con 50 rimbalzi catturati nel corso della partita, a fronte delle 43 carambole concesse agli avversari nel corso dell’incontro.

Delonnie Hunt, alla sua seconda partita da professionista, ha guidato il Dinamo con 16 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, mentre Imran Polutak, sempre per Zagabria, ha realizzato una doppia doppia da 14 punti e 13 rimbalzi.

Lato Sebenico, coach Ivan Velić ha ricevuto 21 punti da Josip Badrak, e 13 punti con 10 rimbalzi da parte di Duje Brala.

Alkar vs. Kvarner 75:64 – statistiche

Dinamo vs. Šibenka 98:90 d.d.t.s. – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: i giocatori dell’Alkar in festa. Credits: HKS