Antonio Jordano contro Strahinja Jovanović, Miloš Konakov contro Oliver Vidin, Szombathely Falco contro Szolnoki Olaj. Questa, dunque, sarà la finale del campionato nazionale di Ungheria. Uno scontro tra le due squadre maggiormente in forma del torneo, capaci, rispettivamente, di chiudere la stagione regolare da capolista, e di vincere la coppa nazionale alla vigilia dei playoff.
Per il Falco, il cammino nel torneo è stato quantomai lineare, con un bilancio di 22 successi in 26 incontri disputati, favorito dalla migliore difesa del campionato, poi confermata nei playoff dove, in sei partite tra quarti e semifinale, i gialloneri hanno concesso non più di 71 punti ad incontro.
Con un roster rinnovato a stagione in corso, soprattutto con l’arrivo di coach Vidin e di Jovanović, il Szolnoki, terzo al termine della stagione regolare, ha puntato su un duo di provato successo per eliminare, in semifinale, l’Alba Fehervar seconda in classifica e primo attacco del campionato.
“La serie non è stata per nulla facile, ma a permetterci di vincere è stata una buona prestazione collettiva, con tanta disciplina, energia e sacrificio” ci ha spiegato Vidin. “In particolare, cruciali sono stati alcuni aggiustamenti che abbiamo apportato dopo avere perso la prima partita della serie, ai quali l’Alba non ha saputo trovare risposte” ha aggiunto il coach serbo.
“Nello specifico, abbiamo difeso con tanta intensità, anche e soprattutto a tutto campo, così da contrastare gli esterni avversari. Una buona circolazione di palla, altresì, ha fatto il suo, tanto che il nostro play Jovanović ha chiuso l’ultima partita senza palle perse” ha spiegato il quarantaseienne serbo, a cui Jasmin Repeša aveva pensato come primo assistente alla Fortitudo Bologna nel 2022.
Contro i pronostici
La semifinale tra Szolnoki ed Alba è stata una vera e propria battaglia, che ha avuto nella terza partita la chiave di volta della contesa, con la compagine rossonera capace di prendersi il fattore campo grazie ad una prova di carattere.
Dopo avere completato una rimonta di 22 punti nell’ultimo quarto, soprattutto per mezzo di difesa sul perimetro e dominio a rimbalzo, la compagine di coach Vidin ha portato la partita ai supplementari.
Riuscendo a tenere l’attacco dell’Alba ben sotto la media stagionale, la squadra di Olaj, in seguito, ha avuto la meglio di sole due lunghezze (109:110) grazie ad un Demajeo Wiggins freddo dalla lunetta negli ultimi secondi.
Nel quarto ed ultimo incontro, infine, il Szolnoki ha messo la freccia appena prima della fine del terzo quarto con un parziale di 14:0, favorito da una migliore circolazione di palla, e da una presenza a rimbalzo più solida.
Guidato da uno Strahinja Jovanović in doppia doppia, con un bottino di 17 punti, 10 assist e 0 (zero!) palle perse, coach Vidin, con una vittoria di 13 punti (99:86), ha potuto così festeggiare la qualificazione alla finale davanti al proprio pubblico.
“Il nostro piano era semplice: tenere il portatore di palla sotto pressione il più a lungo possibile, così da stancare gli avversari ed abbassarne le percentuali al tiro” ha spiegato Vidin alla stampa in merito all’ultimo incontro della serie.
Il Szombathely Falco col fattore campo a favore in finale
Con tutta probabilità, il pubblico di casa del Szolnoki avrà un ruolo fondamentale nella finale.
Sarà infatti il Szombathely, forte del primo posto al termine della stagione regolare, a giocare il maggior numero di incontri preventivati nella serie in casa propria.
Riepilogo delle partite seguite
Alba Fehervar vs. Szolnoki Olaj 109:110 d.t.s. – statistiche
Szolnoki Olaj vs. Alba Fehervar 99:86 – statistiche
Riepilogo serie semifinali
Szombathely Falco vs. Zalakeramia 3-0
Alba Fehervar vs. Szolnoki Olaj 1-3
Matteo Cazzulani
Nella foto: Oliver Vidin