Intervistato da Paolo Bartezzaghi su “La Gazzetta dello Sport”, Amedeo Della Valle ha raccontato della sua annata alla Germani in cui è un po’ più playmaker rispetto al passato: “Bene o male faccio le stesse cose di prima, ma con una distribuzione più adeguata nei possessi per arrivare più fresco nei momenti importanti. Ho lavorato per capire cosa dare alla squadra, non necessariamente 20 punti a partita, ma ciò che serve per vincere. È un passaggio che ho già fatto in carriera, a Milano e all’estero nel 2020/21, ma in situazioni e con un’esperienza e consapevolezza diverse”.

Questa per Brescia è la stagione della maturità: “Dico subito che fare due su due in Coppa Italia è impossibile. Quest’anno il livello generale della squadra si è alzato con acquisti migliorativi. Alla fine del girone d’andata ci siamo detti che era andata bene ma che possiamo migliorare. Avere confermato un nucleo di sette giocatori aiuta. Però credo che avere inserito giocatori come Bilan e Christon che masticano pallacanestro europea abbia facilitato molto a livello di gioco espresso”.

E il capitolo Nazionale? “All’azzurro penso sempre, ma da tifoso: mi pare difficile in questo momento”.