Alessandro Magro, coach di Brescia, è stato intervistato da Daniele Ardenghi de Il Giornale di Brescia ed ha parlato del momento della squadra:

“Non vogliamo essere una meteora. Vogliamo consolidare la nostra posizione nel tempo. E riconquistarci l’Europa sul campo. Sul gioco, Banchi, il mio mentore, crede molto nel condividere il pallone. E lo stesso faccio io. Condivisione della palla in attacco e degli sforzi in difesa: sono concetti chiave. Ho moltissima stima anche di Ramondino, che sta svolgendo un ottimo lavoro a Tortona. Poi ci sono i fuoriclasse. La difesa di Messina è semplicemente impressionante. La transizione di Scariolo pure. Nel loro operato vedi anche tutta l’esperienza internazionale. Un basket distante dalla mia idea? Quello che specula sulle situazioni di isolamento. Su Eboua, credo fermamente in lui. Ed è un peccato, perché in un frangente in cui si stava allenando molto bene e stava guadagnando un maggior impiego in partita è stato fermato a lungo dal Covid. Lavoreremo per coinvolgerlo ancora di più. Anzi, Paul può essere il nostro nuovo acquisto”.