“Sono contento che abbiate scelto ancora una volta la Loggia come luogo simbolico in cui presentare la squadra – il saluto del sindaco di Brescia, Emilio Del Bono -. Il legame tra la squadra e la città è forte ed è quello che ha permesso la nascita del PalaLeonessa A2A, dove questa estate abbiamo ospitato la Nazionale e dove presto ospiteremo la Supercoppa italiana. Il fatto di avere una squadra nella massima serie per Brescia è importantissimo, perché, al di là degli obiettivi sportivi, per una città come la nostra che ama il basket è fondamentale potersi godere il campionato del livello più alto”.

“Lo scorso anno la squadra ha disputato un bellissimo campionato di cui siamo tutti orgogliosi: all’interno della squadra e della società c’era una bellissima chimica, una grande energia, che è stata trasmessa al pubblico e alla città – conclude il primo cittadino di Brescia -. E io sono convinto che la felicità di una città passa anche dallo sport, che permette di raggiungere importanti traguardi collettivi. Per questo, nel salutare la squadra e nel porgerle il mio più grande in bocca al lupo, ritengo sia importantissimo il lavoro che fate sui ragazzi e le ragazze: lo sport è fatto anche di orientamento dei ragazzi alla disciplina sportiva. Sono convinto che quest’anno il PalaLeonessa sarà pieno e, anche per questo, voglio trasmettere a nome della città l’orgoglio di avere una squadra così solida e un clima così positivo attorno ad essa”.

“Innanzitutto, voglio ringraziare il sindaco Del Bono, perché per noi è un vero onore poter essere qui – il pensiero di Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa -. Il mio grazie va anche a Graziella Bragaglio e Matteo Bonetti, perché non dimentichiamo che senza di loro non ci sarebbe la società, la squadra e il palasport. Questo non sarà un anno facile, mantenere la squadra nella massima divisione sarà il nostro primo e più importante obiettivo. Lavoreremo con umiltà, con il gruppo di giocatori che erano qui anche nella scorsa stagione e con quelli nuovi, che sono stati scelti prima come uomini e poi come atleti. Cercheremo di fare bene, sapendo di rappresentare i colori della nostra città non solo in Italia, ma anche in Europa”.

“Oggi Pallacanestro Brescia è una società organizzata a tutti gli effetti – prosegue Ferrari -, abbiamo un gruppo di 35 persone che lavorano ogni giorno per la prima squadra e il Settore giovanile. Abbiamo attivato delle procedure per permettere ai nostri atleti possano lavorare senza problemi e siamo circondati dall’affetto e dall’attenzione dei nostri sponsor e dei nostri abbonati, che a oggi sono più di 1.500. Confido molto in questo nucleo di persone e nel lavoro che potranno fare durante la stagione, anche in giro per l’Europa: è attraverso queste competizioni che Pallacanestro Brescia permette di crescere e diventare uomini, formando tutti coloro che fanno parte della squadra”.

“La vicinanza tra la squadra e le Istituzioni della città si sente e fa enormemente la differenza – le parole di coach Alessandro Magro, coach della Germani Brescia -. Se dovessi descrivere in poche parole la stagione che ci aspetta direi che è quella della conferma: siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto lo scorso anno e siamo contenti di aver confermato lo zoccolo duro del roster. Ancora una volta, abbiamo scelto le persone prima dei giocatori e abbiamo riacceso un enorme entusiasmo attorno alla squadra, tornando a riempire il palazzetto. Se penso alla festa di fine anno che ha incoronato la stagione, mi rendo conto che abbiamo trasmesso tanto alla comunità che ci circonda. Dobbiamo continuare a non dobbiamo disperdere i valori umani: insieme possiamo fare cose importanti, partendo dalla qualità del lavoro e trasmettendo ai nuovi arrivati l’enorme coinvolgimento di tutta la città di Brescia”.

“Sarebbe sminuente pensare che dobbiamo per forza vincere qualcosa – conclude Magro -: il mio sogno è far sì che Brescia diventi un brand a livello internazionale. Il che non vuole dire necessariamente vincere dei titoli, ma fare in modo che in Italia e in Europa nel medio periodo possiamo essere riconosciuti per l’organizzazione e qualità del lavoro dentro e fuori la palestra. Se riusciremo a fare questo, i trofei si alzeranno di conseguenza. Nel frattempo, la voglia di competere sarà sempre costante e lotteremo ogni giorno: essere umili e lavorare, ecco quello che ho imparato negli anni in cui ho avuto modo di vivere nella città di Brescia”.

Fonte: pallacanestrobrescia.it