Toni Kukoč e Dino Rađa lo hanno portato sul tetto d’Europa per tre volte consecutive rendendo la Jugoplastika la squadra del secolo secondo la FIBA, Dražen Petrović lo ha fatto conoscere in america, dimostrando che anche in Europa si può e si sa giocare a basket ad alto livello, e per certi versi anche meglio. Ma del basket ‘slavo’, che ne è ora? 

Alla domanda una risposta esaustiva la ha data il nostro corrispondente dall’est Europa, Matteo Cazzulani, grande appassionato di pallacanestro della ex Jugoslavia, che non solo segue con cadenza giornaliera raccontandocela sulle pagine di BM, ma che ha anche deciso di riflettere sullo stato attuale della scuola cestistica che ha reso grande il basket d’Europa in un libro tutto da leggere.

Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”, edito da Ultra, acquistabile nelle migliori librerie, anche online, è un percorso di centocinquanta pagine che attraversa la storia recente e passata del basket ‘slavo’ con un occhio anche al domani. Frutto dei dieci anni durante i quali Cazzulani ha seguito la Lega adriatica da commentatore (gli ultimi tre per conto di BM), il nostro corrispondente snocciola uno ad uno gli eventi salienti che hanno caratterizzato l’ultimo decennio della pallacanestro nella ex Jugoslavia, senza tuttavia tralasciare personaggi e luoghi di importanza cruciale.

Duško Ivanović e Željko Obradović. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović

Oltre, ad esempio, alla rivalità eterna da l’attuale allenatore della Virtus Bologna, Duško Ivanović, ed il coach maggiormente vincente d’Europa, Željko Obradović, Cazzulani si sofferma sulla figura di Dejan Milojević, lo ‘scovatore di talenti’ che ha mandato in NBA ben undici giocatori cresciuti proprio nella Lega adriatica. Non mancano inoltre storie ricche di particolari, anche poco conosciuti al pubblico italiano, inerenti ad altri personaggi noti in Italia come Jasmin Repeša, Gianmarco Pozzecco e Andrea Trinchieri.

L’autore si sofferma a lungo su giocatori che non solo hanno scritto il passato del basket ‘slavo’ ed europeo, ma anche di quelli che, secondo Cazzulani, sono destinati a rappresentare la ex Jugoslavia in Europa (e forse anche nel mondo) nel domani. Tra le note di cultura cestistica, Cazzulani ci spiega rivalità e connessioni internazionali tra i principali gruppi ultras della ex Jugoslavia, per poi soffermarsi sulla sua amata Zara, nella quale Krešimir Ćosić ha rivoluzionato la pallacanestro. 

Il perché Zara sia la basket city della ex Jugoslavia, tanto da spingere i propri abitanti a credere che la pallacanestro sia nata proprio lì, Cazzulani ce lo spiega portandoci letteralmente per mano tra le vie della città dalmata, in una passeggiata virtuale che oltre allo sport interessa anche storia, cultura, lingua, religione e tradizioni.

Ripercorrendo i tredici capitoli, e le due appendici ricche di statistiche, roster e record, il libro “Basket Adriatico” permette non soltanto di comprendere cosa sia il basket ex jugoslavo di oggi, ma anche di arricchire la propria conoscenza sulla pallacanestro ampliando gli orizzonti su uno sporti mai come oggi in così rapido mutamento.

Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”. Ultra edizioni, 150 pagine.

Fabrizio Pungetti

Immagine in evidenza: copertina del libro