Demis Cavina è stato intervistato da Filippo Mazzoni sul Resto del Carlino. Segue un estratto delle parole del coach biancoblù.

Il punto della situazione
“È stato un luglio intrigante e pieno di appuntamenti. Abbiamo avviato un progetto con uno staff e una squadra in buona parte nuova, con una logistica diversa e tante novità. La stagione è già nel vivo, in pratica non ci siamo mai fermati tra programmazione e incontri. Tranne che con gli stranieri, ho parlato di persona con tutti i ragazzi e ho trovato giocatori motivati. Il primo allenamento sarà lunedì e dovremmo esserci già tutti, grazie anche a una struttura medica che si è sempre messa a disposizione facendo fare i test ai ragazzi prima”.

Le condizioni di Fantinelli e Mazzola.
“Li ho visti al lavoro e li ho trovati molto motivati. Non hanno mai smesso. Fantinelli deve solo gestire il carico di lavoro, per il resto è prontissimo. Mazzola? Era fermo da tanto, dovremo rivalutarlo a breve per capire quando potrà essere al cento per cento”.

È soddisfatto dell’organico?
“Molto. Avevamo le idee chiare e nelle mie scelte c’è sempre stata la fiducia della società. Potrebbe sembrare che l’organico sia stato costruito velocemente, ma in realtà, essendo fermo, sono decisioni che avevo maturato nel periodo di pausa. La squadra ha una componente di grande duttilità, una buona stazza e ragazzi che conoscono e hanno sposato la mentalità Fortitudo”.

La squadra costruita.
“Il basket moderno si evolve. Abbiamo costruito una squadra per la pallacanestro di oggi: con la giusta spaziatura, attacchi perimetrali, giocatori con fisico e capacità, esterni che vanno sotto canestro e lunghi che possono tirare da fuori”. Camaleontica e duttile. Questo ci permette di guardare anche alle situazioni che possono presentarsi durante una partita, come problemi di falli o infortuni, avendo giocatori capaci di adattarsi”.

L’arrivo Morris.
“Cercavamo un giocatore che si calasse nella squadra. Credo molto nelle motivazioni e sono convinto che si debba scegliere prima di tutto la persona. Le caratteristiche di Morris sono perfette per la squadra che abbiamo pensato”.

Le aspettative.
“Sono qui perché vogliamo vincere, che è ben diverso dal dover vincere per forza. Vorrei che a parlare fossero, più che le parole, i fatti e quello che riusciremo a fare in campo”.

Il campionato alle porte.
“Sarà un campionato tosto. Noi siamo tra le otto big, sappiamo che dobbiamo lavorare per arrivare a poter competere fino alla fine. Daremo sempre il cento per cento. Le favorite? Sassari, Brindisi, Rimini e Livorno sono ottime squadre. Noi, con la forza del nostro organico, dobbiamo crescere. Vogliamo inserirci nella lotta”.