La stagione sarà lunga e difficile, con una rosa rinnovata e una competizione che si è resa ancora più forte anche e soprattutto per via di una superiorità di budget abbastanza palese. Tuttavia, per lo Zadar dopo la preseason ci sono motivi di credere che, sempre mantenendo la consapevolezza di dover combattere fino all’ultimo in ogni singola partita, la salvezza in Lega adriatica e la lotta per il titolo in Croazia sono obiettivi raggiungibili.

A caratterizzare la stagione dello Zadar, squadra della basket city d’Europa per eccellenza, dalla quale sono usciti protagonisti assoluti della pallacanestro del nostro continente come Krešimir Ćosić, Pino Giergia, Branko Skroče, Stojko Vranković, Arijan Komazec, Dejan Bodiroga, Petar e Marko Popović ed Emilio Kovačić, solo per citarne alcuni, è innanzitutto una nuova guida tecnica e un nuovo modo di giocare a basket.

Stipe Modrić, giovane allenatore nativo di Signo, a seguito di due stagioni da protagonista all’Ilirija Lubiana ha preso il timone della compagine zaratina dopo quattro anni di successi firmati Danijel Jusup, il cui basket basato su ritmi controllati, difesa posizionale e giocatori versatili è stato sostituito da un ‘caos organizzato’ basato su velocità, aggressività difensiva e rapida circolazione di palla.

Progressi in difesa

Tale gioco ha dato i suoi frutti, permettendo allo Zadar di vincere cinque delle sei partite di preseason, migliorando nel contempo un aspetto difensivo che, nelle primissime uscite, ha rappresentato il tallone d’Achille di Zara. Gli 80 punti di media subiti nelle prime tre amichevoli, di cui 90 nello scontro con l’Ilirija, sono stati compensati dai 58 punti di media concessi nella Coppa Liburnia, nella quale i dalmati hanno sconfitto nettamente due rivali nella corsa salvezza in Lega adriatica come lo Široki Brijeg e la già citata Ilirija.

La maggiore aggressività su palla e linee di passaggio è stata accompagnata da una buona presenza a rimbalzo. In fase realizzativa, a dimostrare un buono stato di salute sono stati soprattutto il confermato Vladimir Mihailović e il giovane Niko Šare, tornato allo Zadar con la voglia di mettersi in mostra in palcoscenici importanti.

Restando agli esterni, buona è stata la prova fornita anche da Krševan Klarica, mentre Ross Williams, combo con esperienza in EuroCup, ha mancato di coerenza. Tra i centri, buone sono state le prove di Ivan Vraneš e Lovro Buljević, che nel reparto lunghi condivideranno il campo con l’ex Fortitudo Bologna, Rimini e Brindisi Mark Ogden.

Matteo Cazzulani

Nella foto: i festeggiamenti dello Zadar per la vittoria della Coppa Liburnia. Credits: KK Zadar