Il coach dell’Olimpia Milano Ettore Messina dopo la conquista della terza stella nelle LBA Finals 2023 è intervenuto alla trasmissione Basket on ER condotta da Alberto Bortolotti, di seguito le sue parole:

“E’ stata una serie durissima, avrebbe potuto vincere anche la Virtus. Hackett è stata una fonte di gioco continua. Nell’ultima partita abbiamo cercato di prendere delle contromisure concrete contro la loro fisicità, se Hackett continuava a giocare in post basso contro Napier ci avrebbe fatto molto male. In gara 6 a 5′ dalla fine ho fatto rifiatare le prime linee per evitare infortuni o situazioni spiacevoli. Ho una venerazione per il magnetismo “da campo” di Rubini e il senso della organizzazione cestistica di Porelli, e vedo Sandro Gamba e Dan Peterson irraggiungibili. Il grosso della mia carriera, e di questo ne sono orgoglioso, l’ho vissuta a Bologna. Qui a Milano ci stiamo avvicinando a scrivere altre pagine di storia del club. Mirotić? E’ tra i primi cinque giocatori europei. Noi non possiamo fare la concorrenza alle altre pretendenti come Olympiakos, Efes, Fenerbahce e Panathinaikos. Purtroppo Nikola non credo sia un obiettivo alla nostra portata. Giorgio Armani è una persona di eleganza morale, non posso che essergli grato. Come capitò con l’avvocato Porelli, da lui sto ricevendo lezioni di vita preziose. Scariolo in NBA a Toronto? Da allenatore europeo mi avrebbe fatto tanto piacere. Sono comunque contento per Darko Rajaković. Come sono oggi i miei rapporti con la V? Ho ricevuto e ne sono contento i complimenti scritti di Luca Baraldi dopo la vittoria dello scudetto. Il nostro budget resta costante da cinque anni. Sono molto vicino alle persone in difficoltà per l’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. La Segafredo è stata molto brava a raccogliere fondi”.
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