Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague. 

Settimana piena quella di Euroleague, dove le squadre hanno dovuto sostenere nuovamente le fatiche del doppio impegno. La notizia più lieta è senza dubbio quella che riguarda l’Olimpia Milano, la quale riesce finalmente a guadagnarsi la vetta della classifica nonostante la sconfitta a Monaco di Baviera nel turno del martedì. Cade per la prima volta anche il Barcellona e lo fa in maniera piuttosto netta in casa di un infuocato Maccabi. Brutto stop anche per il Real Madrid, protagonista di una prestazione molto sottotono in casa dell’UNICS Kazan. Sorride invece la settimana dell’Olympiacos che guadagna due posizioni e si piazza momentaneamente sul podio. Settimana tragica invece per il Baskonia di Simone Fontecchio, che nell’arco di quarantotto ore incassano due trentelli (o quasi) che non lasciano possibilità di replica. La notizia della settimana è che Marco Spissu e il suo Kazan hanno finalmente cominciato a giocare: i russi centrano due vittorie su due, con ottime prestazioni del play italiano in cabina di regia. Infine, prosegue l’edizione da comparsa dello Zalgiris Kaunas: i lituani perdono addirittura di 34 contro l’Efes penultimo in classifica e trovano la settima sconfitta in altrettante gare.
Ma vediamo adesso più nel dettaglio gli eventi più interessanti di questa settimana di Eurolega.  

CHI SALE

BAYERN MONACO

Finalmente Bayern! Dopo il disastroso inizio la squadra di Andrea Trinchieri comincia a ingranare e centra la terza gioia consecutiva. La settimana del doppio impegno vede i bavaresi vincere entrambi gli incontri disputati, in modo convincente e con personalità. Nel corso della serata di martedì il Bayern è riuscito nell’impresa di mettere fine all’imbattibilità dell’Olimpia Milano, l’unica per il momento a riuscire a prendere lo scalpo della squadra di Ettore Messina. Vittoria importante e di carattere in cui la banda di Trinchieri ha mostrato a tutta Europa la grinta e la tenacia che tanto avevano impressionato nella stagione passata, domando l’Olimpia con una difesa grintosa e asfissiante. Tutto molto più semplice, invece, nella serata di giovedì, durante la quale il Bayern si è assicurato senza troppi problemi la vittoria nel derby tedesco contro l’ALBA di Berlino. Protagonista assoluto della settimana è stato Darrun Hilliard, autore di 17 punti martedì e di 25 giovedì.   

OLIMPIA MILANO 

Grazie alle pesanti sconfitte di Real e Barcellona, la formazione meneghina conquista il primo posto in classifica di Eurolega (seppur a pari merito). La settimana del doppio impegno non parte, in realtà, nel migliore dei modi, con gli uomini di Messina che subiscono un Bayern molto più aggressivo e convinto e incappano nella prima sconfitta stagionale. Sconfitta che, comunque, tutto sommato può starci: prima o poi doveva accadere. Meglio che sia successo in trasferta, sul campo di una squadra in crescita e in una partita in fin dei conti tirata. Ma i Men in Red non hanno certo la faccia di chi si accontenta e, quarantotto ore dopo, la rabbia diventa il carburante di un primo quarto sublime, pennellato ai danni della malcapitata Stella Rossa di Belgrado. La partita non termina in una Caporetto per il semplice fatto che nessun idioma slavo concepisce la parola “arresa”. Per il resto, una Milano cinica e a tratti scintillante, che controlla un match importante strozzando l’avversario. L’inizio dei lombardi è semplicemente da favola: le vittorie sono 6 in 7 gare, sopra di loro nessuno.   

UNICS KAZAN & MARCO SPISSU

L’ultima arrivata tra le grandi d’Europa si presenta alla settimana del doppio impegno con un misero bottino di 1-4 e un 17esimo posto in classifica che ha ispirato svariate malelingue. Beh, al termine della settimana il record è diventato 3-4 e il posto in classifica l’11esimo. Due vittorie su due, entrambe contro avversari per nulla facili. La prima a cadere è stata il Baskonia di Simone Fontecchio, uscita piuttosto malconcia dalla campagna di Russia, dove il famigerato freddo locale ha registrato temperature in calo anche fino al -29. Due giorni dopo a capitolare è stato invece niente meno che il Real Madrid, al termine di un incontro certamente più tirato ma che comunque non cambia la sorte della spedizione spagnola in terra russa. La notizia più lieta, almeno per noi, è che finalmente abbiamo visto Marco Spissu giocare. E ci sbilanciamo, anche per niente male. Il playmaker sardo ha smazzato la bellezza di 18 assist nell’arco di due serate, equamente distribuiti tra Baskonia (8 serviti) e Real Madrid (9 con anche 7 punti). Che dire, bravo Marco. 

CHI SCENDE

FENERBAHCE BEKO ISTANBUL

Brutta settimana per gli uomini di Sasha Djordjevic che escono dalla settimana del doppio impegno con due sconfitte nel borsone. Terza sconfitta consecutiva (quarta se contiamo anche il campionato) per la formazione turca, la quale continua a non trovare la quadratura del cerchio. Adesso il record è di 2-5 e il posto in classifica il 14esimo. Entrambi i KO, comunque, sono arrivati con un scarto minimo, dal momento che sia il Barça che l’Olympiacos hanno vinto di sole due lunghezze. Eppure, sempre di due sconfitte si tratta e dunque come tali vanno trattate. La verità è che, in questo momento, il nuovo corso del Fener fatica a decollare: i volti nuovi non incidono e a togliere le castagne dal fuoco tocca quasi sempre ai soli volti. Se a questo si aggiunge un Nando De Colo quasi disastroso, ecco che la frittata è fatta: il fenomeno francese ha collezionato la miseria di 4 punti e 6 palle perse contro il Barcellona; in generale, il numero 19 sta collezionando le medie peggiori in carriera dal suo ritorno in Europa. Male anche Achille Polonara, il quale non sta riuscendo a replicare la fantastica stagione disputata l’anno scorso con la maglia del Baskonia, chiusa a 12.2 punti di media tirando con il 44.3% da tre.  

BITCI BASKONIA

Houston, abbiamo un problema. L’inizio stagione dei baschi assomiglia molto a una montagna russa: ogni tanto il carrello sale, ma troppo spesso scende giù in picchiata. Proprio quando sembrava, infatti, che la squadra di Ivanovic stesse cominciando a trovare la quadra, ecco arrivare due tremende batoste nel giro di quarantotto ore. Se una ogni tanto “può capitare”, due in due giorni non sono accettabili. Mercoledì sera la proibitiva trasferta in Tataria rischia di finire in imbarcata: gli spagnoli non entrano mai in partita e il Kazan tocca anche il +29. Neanche il tempo di leccarsi le ferite che di imbarcata ne arriva un’altra, ma questa volta il rischio di imbarcata diventa realtà. La trasferta a San Pietroburgo, che da Kazan non è esattamente dietro l’angolo, finisce in tragedia: la sirena finale mette fine ad un monologo che si chiude sul +29 in favore dei pietroburghesi. Senza dubbio quella del Baskonia è stata una settimana massacrante, durante la quale i baschi hanno attraversato letteralmente tutta l’Europa. Ma la geografia e il fuso orario non bastano a giustificare due trentelli (sfiorati) a distanza così ravvicinata. 

CSKA MOSCA

Brutto -doppio- passo indietro per i moscoviti, che terminano la spedizione in terra francofona con due sconfitte contro due avversari tutto sommato battibili. La serata di mercoledì vede il CSKA capitolare a Villeurbanne al termine di un pessimo quarto periodo, durante il quale gli uomini di Itoudis non riescono a ribaltare l’inerzia di una gara iniziata male e conclusa ugualmente. Per Daniel Hackett 16 punti in 27 minuti giocati. A distanza di due giorni la musica non cambia, anzi peggiora, perché ciò che accade nel Principato ha dell’incredibile. Il CSKA domina letteralmente l’inizio di partita, toccando anche il +22. Sembra la classica gara senza storia e invece nella ripresa tutto cambia: i monegaschi confezionano prima un terzo quarto da 28 a 12, poi un quarto da 30 a 16 che decreta il clamoroso +17 finale. Mike James e compagni vincono il secondo tempo della partita di 30 punti e infliggono ai russi una sconfitta decisamente severa. Se alla vigilia di mercoledì sera il CSKA era quarto in classifica in piena scia del Real Madrid, adesso si trova addirittura al di fuori della zona playoff.  

CLASSIFICA EUROLEGA – REGULAR SEASON

  1. Armani Exchange Milano 6
  2. FC Barcellona 6
  3. Olympiacos 5
  4. Real Madrid 5
  5. ASVEL 5
  6. Maccabi Tel Aviv 5
  7. AS Monaco 4
  8. Zenit San Pietroburgo 4
  9. CSKA 4
  10. Bayern Monaco 3
  11. UNICS Kazan 3
  12. Baskonia 3
  13. Fenerbahce 2
  14. Anadolu Efes Istanbul 2
  15. Stella Rossa 2 
  16. Panathinaikos 2
  17. Alba Berlino 2
  18. Zalgiris Kaunas 0

In foto, l’esultanza di Pippo Ricci (foto Ciamillo/Castoria)

LUIGI AMORI