Nuovo appuntamento del sabato con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata alla Euroleague.

Solo due gare nella settimana di Eurolega, le due gare cinque che avevano il compito di assegnare gli ultimi due posti disponibili per Belgrado. Al Bayern di Andrea Trinchieri, nonostante l’ennesima fantastica prova, non è riuscita l’impresa di eliminare lo strafavorito Barcellona. La partita dei tedeschi dura un tempo, perché nel terzo quarto arriva il parziale che chiude il discorso qualificazione: finisce 81-72 in favore dei catalani. Nemmeno l’altra Monaco -quella del Principato- riesce in un’impresa forse ancora più ardua: già perché magari l’Olympiacos non avrà il roster dei catalani, ma giocare una gara cinque al Pireo davanti a 12mila persone è un’impresa impossibile per chiunque. James e compagni vendono comunque cara, anzi carissima la pelle, costringendo gli uomini di Bartzokas all’ennesimo extra-sforzo della serie. Un ultimo quarto da 28-18 è ciò che basta ai padroni di casa a piegare la resistenza monegasca e a qualificarsi per le final four. 

Ma vediamo più nel dettaglio i top e i flop di questa settimana di EL.

CHI SALE

FC BARCELONA

La squadra di Jasikevicius fatica tanto (ma proprio tanto), ma alla fine riesce a strappare il pass per Belgrado. Contro il Bayern doveva essere una serie senza storia, ne è venuta fuori una battaglia tiratissima. Cinque gare senza un padrone, giocate tra una corazzata e una squadra che, probabilmente, senza l’esclusione delle russe non avrebbe neanche partecipato alla fase successiva. Alla fine i catalani hanno avuto la meglio, forti di un roster pressoché infinito, e ogni altro discorso è superfluo. Il Barcellona è adesso dove doveva essere, alle F4. Inutile negare che i blaugrana siano i favoriti alla vittoria finale, ma in una manifestazione come quella che andrà in scena tra due settimane a Belgrado nulla è scontato. A darsi battaglia ci saranno infatti squadre dalla forte tradizione europea, e la formula secca non fa sconti proprio a nessuno. 

OLYMPIACOS

Più o meno lo stesso discorso appena concluso in riferimento al Barcellona. Forse i greci non erano così ampiamente favoriti, ma sicuramente anche loro hanno speso più di quanto avessero messo in preventivo per piegare James e compagni. La presenza di Kevin Durant al Pireo è la ciliegina sulla torta di una cornice da favola che la formazione monegasca ha cercato in ogni modo di rovinare. Davanti a 12mila spettatori la squadra di Bartzokas ha la meglio grazie ad un ultimo quarto perfetto: è quanto basta per guadagnarsi un posto tra le magnifiche quattro. Guardando ai roster delle quattro partecipanti verrebbe forse da pensare che l’Olympiacos sia la meno quotata, ma guai a sottovalutare un club come quello del Pireo. Guardando infatti la cronistoria recente dei bianco rossi in campo europeo si può facilmente intuire come definirla una sorta di “cenerentola” sia quanto di più offensivo ci possa essere per una società che, nell’ultima decade, ha fatto la storia della pallacanestro del vecchio continente. 

CHI SCENDE

LE DUE SCONFITTE

La rigidità del format della rubrica impone di individuare qualcuno che sale e qualcuno che scende. A rigor di logica, a questo punto della stagione, la divisione appare piuttosto logica e schematica. Tuttavia, le due sconfitte di settimana -Bayern e AS Monaco- non meritano assolutamente una bocciatura. Entrambe sono infatti entrate ai playoff per il rotto della cuffia -e sicuramente anche grazie all’esclusione dei tre club russi- occupando gli ultimi due posti disponibili. Quelle che sembravano le vittime sacrificali della prima e della seconda classificata, hanno in realtà dato prova di un grandissimo spirito e si sono fatte valere fino all’ultimo minuto disponibile. Alla fine, nessuna delle due è riuscita nell’impresa, perché in fin dei conti è praticamente impossibile pensare di eliminare il Barcellona in una serie di cinque gare o pensare di espugnare un Pireo da 12mila persone in una gara secca. Ma una cosa è sicura: alle due Monaco va comunque tributato un applauso   

CLASSIFICA EUROLEGA – SECONDA FASE (foto Euroleague)

In foto, l’esultanza di coach Jasikevicus (foto Euroleague)

LUIGI AMORI