Il futuro della EuroLeague potrebbe presto essere caratterizzato da cambiamenti importanti. Secondo quanto riportato da BasketNews, all’interno della lega si starebbe lavorando a una riforma che toccherebbe sia il modello di partecipazione dei club sia la struttura della competizione. Tra i temi sul tavolo ci sarebbe infatti la possibilità di passare progressivamente da un sistema basato sulle licenze pluriennali a uno più vicino alla logica delle franchigie, ma anche l’ipotesi di una nuova EuroLeague divisa in due conference, scenario che diventerebbe plausibile in caso di espansione a 22 squadre.
Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio il criterio con cui distribuire i club nei due raggruppamenti. L’idea più accreditata sarebbe quella di seguire una logica geografica, così da ridurre le distanze e limitare i lunghi viaggi che pesano sempre di più sul calendario delle squadre. Allo stesso tempo la lega vorrebbe preservare alcune rivalità storiche, a partire dal derby tra Panathinaikos Athens e Olympiacos Piraeus, una delle sfide più iconiche del basket europeo, che difficilmente verrebbe separata.
Tra le configurazioni prese in considerazione – sempre secondo BasketNews – ce n’è una che vedrebbe i due club di Atene inseriti nella Conference Ovest, insieme a diverse potenze dell’Europa occidentale come Real Madrid Baloncesto, FC Barcelona Bàsquet, Saski Baskonia, Valencia Basket, AS Monaco Basket, Paris Basketball, ASVEL Basket e le italiane Virtus Bologna e Olimpia Milano. L’altra conference, quella orientale, includerebbe invece Fenerbahçe Beko, Anadolu Efes, Žalgiris Kaunas, Bayern Munich, KK Partizan, KK Crvena zvezda, Maccabi Tel Aviv, Hapoel Tel Aviv e Dubai Basketball.
Non è però l’unico scenario sul tavolo. Un’altra ipotesi prevederebbe infatti Panathinaikos Athens e Olympiacos Piraeusnella Conference Est, insieme ai club dell’area balcanica, turca e mediorientale come KK Partizan, KK Crvena zvezda, Anadolu Efes, Fenerbahçe Beko, Maccabi Tel Aviv, Hapoel Tel Aviv e Dubai Basketball. In questo caso la Conference Ovest riunirebbe squadre come Žalgiris Kaunas, Virtus Bologna, Olimpia Milano, Bayern Munich, AS Monaco Basket, Paris Basketball, ASVEL Basket, Saski Baskonia, Real Madrid Baloncesto, FC Barcelona Bàsquet e Valencia Basket.
La discussione resta comunque in una fase iniziale e diversi aspetti devono ancora essere chiariti. Tra i punti sul tavolo c’è anche il funzionamento della classifica: una possibilità sarebbe mantenere un’unica graduatoria generale nonostante la divisione in conference; un’altra, invece, prevederebbe classifiche separate per ogni raggruppamento, seguendo un modello simile a quello utilizzato in EuroCup Basketball.
Restano inoltre diversi interrogativi importanti. Il futuro delle squadre russe nella competizione rimane incerto, così come la posizione dei club israeliani in un contesto geopolitico complesso. A questo si aggiungono altre situazioni delicate: le difficoltà economiche di AS Monaco Basket, il possibile passaggio di ASVEL Basket verso la Basketball Champions League e la mancata firma del nuovo accordo con la lega da parte di due club di primo piano come Real Madrid Baloncesto e Fenerbahçe Beko. Tutti elementi che rendono il quadro ancora fluido e destinato a evolversi nei prossimi mesi.
EuroLeague, possibile svolta nel format: due conference nell’ipotesi di espansione