Per Marco Fioretti si apre un nuovo capitolo della carriera: per la prima volta sarà capo allenatore in Serie A, alla guida del Derthona Basket. Dopo una lunga esperienza come assistente, in Italia e all’estero, arriva ora l’occasione di mettersi in prima linea, con tutta la passione e la responsabilità che il ruolo comporta.
“Mentirei se dicessi che cerco le stesse cose di un tempo, anche solo per una questione di età. Oggi desidero qualcosa di bello, che duri, che mi faccia rivivere le stesse emozioni forti che ho già provato. Lo stesso attaccamento, ma con una responsabilità maggiore. E spero anche con un coinvolgimento ancora più profondo”, racconta con lucidità chi da tempo vive il basket non solo come mestiere, ma come scelta di vita.
Negli anni, le occasioni non sono mancate per mettersi alla prova anche da capo allenatore, sostituendo l’head coach assente in alcune serate cruciali.
“All’inizio c’è sempre l’emozione, inevitabile. Le ore prima della palla a due sono le più complicate, piene di tensione. Ma poi, quando la partita inizia, tutto si spegne. Resta solo la concentrazione, la voglia di fare la scelta giusta per la squadra. È come se il mondo esterno sparisse, lasciando spazio solo al gioco e alla responsabilità.”
Un mestiere, quello dell’allenatore, che richiede presenza totale, dedizione, spirito critico. “Essere completamente assorti in quello che si fa è forse una delle esperienze più belle del nostro lavoro, sia durante gli allenamenti che durante le partite. È lì che senti davvero di essere nel posto giusto.”
FONTE: DERTHONA BASKET
FOTO DI : DERTHONA BASKET