Vincere è un conto, ed è sicuramente lo scopo ultimo di ogni sport, ma premiare talenti locali è una scelta che spesso può non dare risultati nell’immediato in termini di classifica, ma che di sicuro incentiva lo sviluppo della pallacanestro in paesi e continenti che ambiscono a raggiungere il livello degli Stati Uniti d’America.

Con squadre di tredici campionati nazionali impegnate nella EuroCup, giunta alla sua terza giornata, è possibile tracciare un primo bilancio di chi, nel secondo torneo di basket per importanza in Europa, è maggiormente impegnato a coltivare giocatori locali e, più in generale, atleti europei.

Considerando la provenienza dei giocatori finora impiegati per più di quindici minuti a partita da un lato, e dall’altro la nazionalità dei cinque atleti maggiormente utilizzati nelle prime tre giornate, le squadre più ‘virtuose’ in tale senso sono i lituani del Lietkabelis, i polacchi del Sopot ed i greci dell’Aris.

Nenad Čanak al 100%

Il caso più interessante è sicuramente quello della compagine guidata da coach Nenad Čanak, che ha in tutti e nove i giocatori finora inpiegati con un minutaggio superiore ai quindici minuti una rosa interamente composta da giocatori europei, segnatamente greci, croati, serbi ed ucraini, oltre ovviamente ai lituani.

Tra i cinque atleti maggiormente utilizzati, il Lietkabelis, nello specifico, ha potuto contare su ben tre giocatori di passaporto lituano, quali Vytienis Lipkevičius, Martynas Varnas and Mantas Rubstavičius, mentre i rimanenti due atleti, Georgios Kalaitzakis e Marko Pecarski, sono di nazionalità europea.

Žan Tabak al 67%

Per quanto riguarda il Sopot, coach Žan Tabak, anche per via delle regole del campionato nazionale polacco, che obbligano le proprie squadre a schierare sempre almeno un alteta locale sul terreno di gioco, ha finora concesso più di quindici minuti a partita a ben sei atleti europei, quattro dei quali passaportati Polonia.

Tra i cinque giocatori col più alto minutaggio, da segnalare è la presenza dei polacchi Jarosław Zyskowski e Jakub Schenk, oltre al britannico Tarik Phillip, già visto in Italia alla Reyer Venezia.

Ioannis Kastritis al 50%

L’Aris di Salonicco è la terza squadra che, nelle prime tre partite disputate, ha fatto maggiormente affidamento a giocatori locali, con ben la metà degli alteti con un minutaggio superiore ai quindici minuti a possedere la nazionalità greca.

Coach Ioannis Kastritis, tra i cinque giocatori maggiormente schierati, ha fatto affidamento a ben tre i giocatori nati e cresciuti in Grecia, segnatamente Eleftherios Mantzoukas, Vassilis Toliopoulos ed Eleftherios Bochoridis.

Bourg-en-Bresse ed Alessandro Magro

In termine di considerazione e sviluppo di talenti locali, altri casi ‘virtuosi’ degni di considerazione sono quelli del Bourg-en-Bresse di coach Frédéric Fauthoux e dei Wolves di Vilna (Vilnius) guidati da Alessandro Magro

Se, da un lato, la compagine francese ha concesso più di quindici minuti di gioco a sei giocatori europei su nove, cinque dei quali nati e cresciuti in Francia, i lituani, sempre per più di quindici minuti, hanno finora impiegato quattro atleti nati in Lituania.

La situazione delle italiane

Per quanto riguarda le squadre italiane, l’utilizzo di talenti locali ed europei è grossomodo uniforme, con Venezia ad avere finora impiegato quattro giocatori europei (su dieci) per più di quindici minuti, e Trento, sempre per piu di quindici minuti, ad avere fatto affidamento a tre atleti dall’Europa (su otto).

Nello specifico, lato Reyer, coach Neven Spahija ha avuto in Davide Moretti tra i primi cinque atleti con più alto minutaggio, mentre Paolo Galbiati, tra gli alteti maggiormente utilizzati, ha inserito il britannico Quinn Evans.

Riepilogo dei giocatori maggiormente utilizzati per squadra considerata:

Lietkabelis – Kalaitzakis (LTU), Lipkevičius (LTU) Pecarski (SRB), Varnas (LTU), Rubstavičius (LTU), Kovlyar (UKR), Stipanović (CRO), Maldunas (LTU), Bičkaukis (LTU). Allenatore – Nenad Čanak 

Sopot – Tarik Phillip (GBR), Aaron Best, Jarosław Zyskowski (POL), Jakub Schenk (POL), Robert McGowens, Marcus Weathers, Geoffrey Groselle (POL), Andy Van Vliet (BEL), Mikołaj Witliński (POL). Allenatore – Žan Tabak 

Aris – Mantzoukas (GRE), DeJulius, Toliopoulos (GRE), Bochoridis (GRE), Nolley, Woodbury, Gkiouzelis (GRE), Roberts. Allenatore – Ioannis Kastritis 

Bourg-en-Bresse – Usher, Castaneda, Benitez (FRA), Salash (BY), Nelson, Kokila (FRA), Pansa (FRA), Ayayi (FRA), Courby (FRA). Allenatore – Frédéric Fauthoux

Wolves – Cowan, Andrews, Taylor, Truman, Brooks, Žemaitis (LTU), Miniotas (LTU), Jogėla (LTU), Blaževič (LTU). Allenatore – Alessandro Magro 

Venezia – Ennis, Munford, Kabengele, Parks, Moretti (ITA), Simms, Fernandez (ITA), Wheatle (GBR), Wiltjer, Casarin (ITA). Allenatore – Neven Spahija 

Trento – Ellis (GBR), Lamb, Ford, Mawugbe, Cale, Bayehe, Pecchia (ITA), Niang (ITA). Allenatore – Paolo Galbiati 

Matteo Cazzulani

Nella foto (da sinistra a destra): Nenad Čanak, Žan Tabak e Ioannis Kastritis