di Maurizio Roveri

 

LONDRA – E’ una serata speciale, alla Copper Box Arena, per il basketball di Londra. E’ la sera della prima partita casalinga in Eurocup per i London Lions, l’unico Club professionistico di pallacanestro della metropoli londinese.

Davanti agli occhi dei Lions ci sono avversari solidi, tosti, decisamente più collaudati per la scena dell’Eurocup. La Dolomiti Energia Trento di coach Lele Molin, valorosa squadra del campionato italiano, e’ alla sua sesta partecipazione in Eurocup. Ottenendo il risultato migliore proprio nella stagione del debutto, quella del 2015-16, quando il Club trentino raggiunse la semifinale.

Entrambe le squadre di questa sfida sono alla ricerca della prima vittoria in questa nuova stagione dell’Eurocup, cominciata la settimana scorsa. I London Lions sconfitti bruscamente a Tel Aviv contro un ottimo Hapoel, mentre Trento si era fatta sorprendere dal Patrasso dentro la BLM Group Arena.

La Dolomiti di Matteo Spagnolo, di Diego Flaccadori, Crawfotlrd, Lockett, Grazoulis, Atkins e capitan Forray, e’ squadra in crescita. Come dimostra il successo artigliato a Varese, domenica in campionato.

I London Lions sono orfani di Thomas “Sam” Dekker, il loro giocatore di maggior classe, colpo grosso di un mercato estivo caratterizzato da ben 14 acquisti. E non solo: manca anche un abile mestierante come il 2,13 Kosta Koufos.

 

Lele Molin manda in campo uno starting five composto da Flaccadori, Conti, Lockett, Grazoulis, Atkins.

Coach Schmidt propone i London Lions con Soko (autore del 2-0), , Nelson, Best, Hruban, Sharma.

Grande energia di Ovie Soko, play-guardia di 2,01 per 100 chili, per i primi vantaggi targati Lions (11-8).

Un contropiede finalizzato da Luca Conti accende la scintilla nell’attacco di Trento. Ma la squadra italiana ha difficoltà difensivamente nel contrastare l’esplosivo Ovie Soko. Inafferrabile quando sprigiona in virtucosi assalti tutta la sua fisicità.

Entrano Crawford, Spagnolo e Forray per Trento che afferra l’iniziativa (22-16; 27-21).

Aumenta d’intensità difensiva, la squadra londinese. Che recupera. E’ una partita intensa, apprezzabilissima (33-32 Trento al 5’ del secondo periodo). Per tre volte nel corso del primo tempo la difesa dei Lions costringe la Dolomiti ad infrazione di 24” !

All’intervallo, 44-41 per Trento. Che ha faticato ad  avvicinarsi all’area (8 su 19 nelle conclusioni da 2) e s’e’ aggrappata ai “tiri pesanti” di Crawford (4 su 4) e di Flaccadori.

Male il centro Atkins, mai nel vivo del gioco.

 

Secondo tempo. Si accende il talento di Matteo Spagnolo. Accelerazioni e tiro da tre per il rsgazzo-prodigio italiano, checappartiene al Teal Madrid (dato in prestito alla Dolomiti). E’ Spagnolo a far volare l’Aquila trentina sul +8 (58-50).

Ma quelli londinese e’ un gruppo da battaglia e con tanta energia e orgoglio: pareggia a quota 58 con Zuvcic. Il terzo periodo si chiude sul 60 – 58 Trento.

Ultimo quarto. I Lions mettono la freccia, ma e’ un attimo. Trento di affida ancora al tiro pesante (69-66).

Arrivo in volata. Soko spinge Londra a -1, sul 68-69.

La Copper Box Arena s’infiamma. Trento libera Flaccadori per la tripla del 72-68.

Matteo Spagnolo va a rubar palla Zuvcic, contropiede e vertiginosa “inchiodata” per il 74-68 trentino.

Due tiri liberi di Zuvcic per il -2 inglese.

Pareggio a 2’15” (74/74) con due liberi dell’inesauribile Soko.

La Dolomiti Trento commette ancora infrazione di 24”, I Lions non ne approfittano, ma  tornano al comanfo con 2 liberi di Soko (76/74). Fallo du Crawford, due tiri liberi a 18” dalla fine. Sbagliato il primo. London resta a più 1. Immefiato fallo du Best, che non perdona dalla lunetta. 78-75.

I Lions commettono fallo solo a 6” dal termine, giustamente.,Crawford sbaglia dalla lunetta il primo libero. Volutamente il secondo, per il rimbalzo. Ma l’idea naufraga. E Best mette a segno i liberi del’80-75.

 

QUI le statistiche del match

QUESTI i risultati del girone

QUESTA la classifica

 

Nell’immagine Diego Flaccadori, foto Ciamillo-Castoria