I playoff sono iniziati, i quarti di finale hanno già regalato grandi battaglie, up-set e vittorie punto a punto. In particolare c’è stato però un momento, di queste prime 8 partite, che ha regalato un’emozione unica a tutti gli appassionati di pallacanestro.

Ci troviamo alla T Quotidiano Arena, il palazzetto dove si sta giocando gara-2 tra la Dolomiti Energia Trento e l’Olimpia Milano, la serie si trova sullo 0-1 per gli ospiti, i campioni d’Italia in carica, che hanno già ripreso il loro fattore campo.

2 minuti al termine, punteggio sul 67-64, palla in mano a Zach Leday che tenta la sfida con Cale sotto canestro, il giocatore in maglia bianconera difende bene e obbliga lo statunitense a passare il pallone, arriva a Brooks che senza pensarci due volte gira a Mirotic. Il montenegrino, distante dalla linea dei tre punti, si alza e tira…il pallone tocca solo la retina insaccando la tripla del 67 pari.

Una giocata da fenomeno che rimette tutto in discussione.

Ellis dal lato opposto tenta la tripla del nuovo vantaggio ma sbaglia, così fa anche Shields, dopo un’ottima difesa di entrambe le squadre.

60 secondi al termine, ancora 67-67.

Ford tenta l’attacco poi scarica per Ellis che, ora più distante ma con più spazio, tenta nuovamente la tripla…ancora errore.

Milano dal lato opposto gira bene la palla, Flaccadori vede Leday che osserva il movimento di Mirotic sotto canestro, il montenegrino ha preso vantaggio su Ford e ha la possibilità di ricevere la palla con una parabola alta.

Il pallone gli arriva perfettamente sotto canestro, ormai sembrano due punti facili, anche perchè nessuno può stopparlo nei dintorni.

Mirotic tira subito senza nemmeno fare arresto per non perdere l’equilibrio, il pallone sbatte sul tabellone perfettamente in linea con il cerchio del canestro, c’è poco da fare, ha segnato.

Invece no, perchè la sfera a spicchi attraversa tutto il canestro, andando oltre anche il primo ferro e scende delicatamente nelle mani di Ellis che si trova a raccogliere il rimbalzo. 24 secondi alla fine, 67-67.

Brooks fa fallo per evitare il contropiede, si arriva così agli ultimi 6 secondi, quando la palla arriva tra le mani di Jordan Ford che tira da tre: il pallone però sbatte nuovamente sul secondo ferro e vola in aria…ormai si va all’overtime.

A rimbalzo si lotta, Mirotic la raccoglie e cerca di ripartire velocemente ma, scendendo, incontra il corpo del compagno biancorosso Flaccadori, che non permette al montenegrino di controllare immediatamente la palla, succede un attimo dopo.

Mancano 3.5 secondi, Mirotic prova a ripartire ma Bayehe si mette con il corpo davanti, braccia alzate e larghe, distanti dall’avversario. Il numero 33 di Milano, per cercare di prendersi un fallo o superare l’avversario, perde clamorosamente la sfera in suo controllo.

A 1.8 dal termine il pallone arriva al logo LBA, Myles Cale, l’ultimo di Trento, si avvicina rapidamente al pallone e a 1.5 dal termine se ne impossessa.

Cale fa appena un palleggio, Shields per non commettere fallo rallenta la sua corsa e si ferma appena vicino al giocatore di Trento che, su una gamba sola e oltre la linea dei tre punti, riesce a lanciare il pallone verso il canestro con 0.5 secondi restanti sul cronometro.

Myles Cale / Ciamillo-Castoria

La sfera a spicchi raggiunge il picco della parabola proprio mentre la sirena suona e determina la fine del match. Un ultimo grido di speranza risiede in quel tiro disperato di Myles Cale che potrebbe dare a Trento la vittoria e il pareggio nella serie.

Qualcuno nella panchina di Milano addirittura allarga le braccia, consapevole che ormai sarà almeno overtime, esultante per la gran difesa dei suoi compagni.

Ma il dio del basket aveva scelto un altro esito da dare a questo match, ancora più spettacolare di quello che c’era stato in gara-1. Il pallone lanciato da Myles Cale entra perfettamente nel canestro. E’ 70-67!

Trento vince! Sulla sirena! Pareggia la serie 1-1 e va a Milano con la possibilità di vincere una partita per poi tornare in casa a giocarsi l’accesso in semifinale!

Foto Ciamillo-Castoria

La “T Quotidiano Arena” esplode di gioia, tutti abbracciano Cale, è un canestro e un finale incredibile, impossibile da immaginare, scritto da un regista che conosce la bellezza di questo gioco e vuole regalare emozioni indelebili a chi lo segue.

Perchè se in NBA si emozionano per schiacciate sulla sirena, rimonte incredibili o difese all’ultimo sangue, qui in Italia ci basta poco, eppure questa tripla di Myles Cale è molto più di poco, è tantissimo.

Se siamo pazzi di questo sport…è per questo motivo.

Alessio Apicella

Foto di Ciamillo Castoria