Era dalla partenza di Željko Obradović, avvenuta lo scorso novembre, che il pubblico del Partizan non tributava un applauso così forte a un proprio allenatore così come avvenuto a pochi minuti dalla palla a due dalla prima gara di Eurolega della stagione in corso, che Belgrado ha vinto, in maniera convincente e dominante, contro l’Olimpia Milano (92:76) alla Beogradska Arena.

Joan Peñarroya, stratega catalano arrivato sulla rovente panchina di Belgrado proprio come successore dell’amato Obradović, ha ricambiato l’ovazione ricevuta all’entrata in campo con una prestazione da incorniciare, che oltre a dare fiducia all’ambiente ha dimostrato al proprio pubblico la forza della visione di gioco del professionista nativo di Terrassa.

La centralità delle guardie

Al timone di una rosa fortemente rinnovata, ancora da completare con l’inserimento di almeno due giocatori, e considerevolmente rimaneggiata per via di una serie di infortuni, Peñarroya ha saputo controbilanciare un deficit sotto canestro attingendo a piene mani a quegli esterni che, nella filosofia di gioco dello stratega catalano, rappresentano il perno indiscusso.

Arginare Moses Wright e Devin Booker quando sotto canestro Joffrey Lauvergne è assente, Kevarrius Hayes commette tre falli nel primo tempo, e Nikola Tanasković fa quello che può sembrava impossibile, soprattutto dopo che Derek Willis si è infortunato pochi minuti dopo l’inizio delle ostilità. Tuttavia, una difesa aggressiva, soprattutto sulla metà campo, ha fermato il gioco di una squadra, l’Olimpia, che per vincere cerca di correre e segnare un punto in più degli avversari.

Il precedente di Burgos

Al netto della prestazione da MVP indiscusso di Carlik Jones, Alessandro Pajola e Luca Vildoza hanno permesso alla difesa di coach Peñarroya di tenere una compagine dalla forte vocazione realizzativa a soli 76 punti, con altresì 16 palle perse provocate per mezzo di 12 recuperi e 4 stoppate. Il 50% dalla lunga distanza è stato poi la ciliegina sulla torta di un Partizan consapevole che i ritmi alti e le soluzioni perimetrali vanno costruiti soprattutto difendendo.

La prima giornata di Eurolega è solo l’inizio di una stagione lunga e imprevedibile. Tuttavia, il messaggio lanciato da Belgrado, e soprattutto da Joan Peñarroya, è chiaro. Il Partizan, outsider del torneo, se al completo e concentrato può giocarsela contro ogni avversario. Proprio come quel San Pablo Burgos che, sempre con Peñarroya al timone, ha esordito nella FIBA Basketball Champions League vincendone, a sorpresa, due edizioni di fila.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Joan Peñarroya. Credits: Partizan B.C.