La finale dell’ultima edizione della Lega alpe-adriatica, nel 2024, è stata decisa da un canestro in sospensione realizzato all’ultimo secondo da parte di un playmaker di stazza e velocità, Tayler Persons, sul quale il coach catalano Boris Balibrea ha fatto perno per proporre, alla guida della Dąbrowa Górnicza, un basket a ritmi alti, facendo tesoro del fisico e della velocità dell’atleta nativo dell’Indiana.

Anche in Lega adriatica, Persons non ha perso il vizio, tanto che un canestro simile a quello che ha consegnato il secondo trofeo europeo consecutivo ai polacchi è stato ripetuto per permettere allo Široki Brijeg di affossare nientemeno che la Cedevita Olimpija Lubiana, e prendere la testa del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.

Difesa aggressiva e libertà realizzativa

Anche presso la compagine della Erzegovina, Persons è il punto centrale di una filosofia di gioco nella quale al playmaker è concessa una considerevole libertà, soprattutto in fase realizzativa. Coach Marijan Bagarić sta infatti conducendo lo Široki al primo anno di ritorno in Lega adriatica richiedendo difesa disciplinata e aggressiva e, davanti, capacità decisionale da parte del regista.

Per Persons, l’esperienza allo Široki non si sta rivelando solamente simile a quella alla Dąbrowa Górnicza sul piano tecnico. Per il playmaker dell’Indiana le due prestazioni che hanno permesso agli erzegovini di prendere sorprendentemente la testa della Lega adriatica è una riscossa a seguito di una precedente esperienza alla Bosna Sarajevo durata troppo poco.

Toccasana per il Partizan

Che il primo posto di Lega adriatica sia, oggi, strettamente legato alla riscossa delle guardie è confermato dal caso del Partizan, che deve le due vittorie finora ottenute nei due incontri disputati nel campionato ex jugoslavo a due esterni in cerca di una prova di forza dopo prestazioni sottotono. Del resto, coach Joan Peñarroya fa largo affidamento alle guardie in un gioco basato su aggressività difensiva su tutto il terreno di gioco e soluzioni prevalentemente perimetrali.

Contro il Vienna, a brillare è stato un Luca Vildoza che aveva da riscattare una prestazione non propriamente positiva che l’ex guardia della Virtus Bologna ha avuto in Eurolega contro il Real Madrid. Precedentemente, la Mega è stata sconfitta grazie a una prova convincente di Ethan Thompson, che proprio in Lega adriatica ha trovato confidenza con la pallacanestro europea.

Dubai, Bosna ed FMP

L’importanza delle guardie è stata visibile anche nelle altre tre squadre al vertice del campionato ex jugoslavo. Il Dubai ha fatto affidamento al tandem composto da McKinley Wright ed Elie Okobo per piegare il Cluj-Napoca in trasferta.

La Bosna ha invece potuto contare su DeAndre Gholston in entrambe le vittorie finora ottenute. l’FMP, infine, ha brillato grazie anche a Jamiya Neal.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Tayler Persons dello Široki (a sinistra) e Luca Vildoza del Partizan (a destra). Photo Copyright: Matej Katsouranis / Basket Magazine / AI generated image