Il presidente FIP Gianni Petrucci è stato intervistato da La Stampa ed ha parlato di Milano e Virtus Bologna, queste le sue dichiarazioni:

“Sono due realtà imprenditoriali e sportive eccezionali, ma non le uniche. Come possiamo discuterle? Non ho capito perché non hanno rivotato il presidente della Lega, ma nessun condizionamento. Poi certo Bologna, per una mia battuta non gradita su Ettore Messina (“può tutto tranne che salvare le anime”), ha creato un clima ostile intorno alla mia figura. Non andrò alle loro partite, non ho rapporti con la Virtus”. Su Belinelli decide Pozzecco. Hackett ha avuto attenzioni uniche da noi, ma è meglio che su di lui stia zitto”.

Su Banchero: “Gli ho scritto e in dicembre con Pozzecco e con il direttore generale Trainotti andremo a parlargli. Perché dovrebbe scegliere l’Italia? Tutti i colloqui con i genitori ci portano in questa direzione. Mira al Dream Team Usa, ma noi non siamo terzo mondo rispetto all’Nba. In azzurro può essere il numero uno”.

 

Riguardo le dichiarazioni di coach Andrea Trinchieri di qualche giorno fa sempre a La Stampa, eccole qui di seguito:

Sugli Italiani che giocano all’estero: “Perché giocano e basta sarebbe riduttivo. Non conosco altri modi per crescere che prendersi responsabilità, affrontare i problemi e portare il proprio sederino fuori dalla comfort zone”.

Sul movimento italiano: “Un movimento non può prescindere dal volano creato dalla Nazionale e penso che siamo nella direzione giusta. L’Italia agli Europei ha giocato la più bella pallacanestro emotiva che abbia visto”

Sull’Eurolega: “Una competizione di altissimo livello. Il miglior prodotto della pallacanestro al di fuori della Nba. La cosa più difficile da comprendere è l’enorme distanza con i campionati domestici, sempre più imprevedibili: si gioca e si interpreta un basket agli opposti, come Plutone e Mercurio. Il giovedì e venerdì fai un tipo di basket e la domenica un altro. Sei a pensare ancora alla grande partita a Tel Aviv, alzi la testa e ti ritrovi sotto 35-12 alla fine del primo quarto con gli avversari, riposati e allenati per tutta la settimana, che ti passano sopra come le Frecce Tricolori. Questo rende più complesso il lavoro di chi allena una squadra di Eurolega”.

 

Ecco il pensiero del presidente FIP Gianni Petrucci riguardo quelle dichiarazioni:

“Trinchieri dice una solenne banalità. Sembra un buon allenatore, ma fa parte di coloro che pensano di sapere tutto. E mi fanno paura quelli così. Io rispetto e applaudo le vittorie del volley e la loro capacità di reclutamento, ma noi siamo un’altra cosa. Noi siamo professionisti e loro dilettanti. Noi abbiamo il confronto con l’Nba e loro no. Rivendico la nostra diversità”.