di Maurizio Roveri
Si sono presi la rivincita. Una prima rivincita. Nella stagione che ha come importante “mission” fare conoscere l’immagine credibile di Londra nella pallacanestro. Anche a livello europeo, con la partecipazione all’Eurocup. I London Lions, dentro la loro Copperbox Arena da 6000 spettatori, in Queen Elisabeth Olympic Park, hanno sconfitto in maniera chiara, decisa, concreta (89-78) i Leicester Riders. Dai quali erano stati battuti di 3 punti , la stagione scorsa, nella finale per il titolo della British Basketball League. Il 14 maggio 2022, in una gremita O2 Arena londinese, il club di Leicester allungava le mani sul suo sesto titolo nel campionato BBL. Completando una stagione trionfale con la la BBL Cup.
Londra ha preparato il riscatto. Dopo aver scelto la strada di un profondo rinnovamento. Londra sulla rampa di lancio. Inseguendo un perentorio salto di qualità. Atteso, gradito dai vertici di Euroleague-Eurocup. Proprio recentemente il nuovo CEO di Euroleague, Marshall Glickman, in una interessante intervista a Tuttosport nella quale ha rivelato i suoi pensieri, i suoi princìpi e il lavoro che va fatto per stare al passo con un mondo in continuo cambiamento, ha lasciato intendere la possibilità d’una espansione verso grandi metropoli. “Nuovi mercati? Londra e Parigi sono grandi priorità per me”.
Un messaggio importante, questo, lanciato dal CEO della più prestigiosa Lega europea di basketball.
E a Londra qualcosa si muove.
Si cambia pelle. Si accende la fantasia. L’estate scorsa i London Lions hanno aggiunto professionalità alla loro Organizzazione, e hanno allestito una squadra decisamente competitiva. Il roster più forte nella storia dei Lions. Per dare impulso e obiettivi al basketball del Regno Unito. E portarlo fuori dall’anonimato.
Fondamentali gli investimenti forti di 777 Partners Portfolio Company il potente fondo statunitense creato e guidato da Steven Pasko e Josh Wander, sede principale a Miami, con diversi uffici aperti in Europa (Londra come quartier generale) e in Asia.
Da proprietaria dei London Lions, la holding statunitense ha permesso alla Dirigenza del Club cestistico londinese di… scatenarsi in una campagna di potenziamento di straordinaria intensità.
In uno spazio di tempo d’una cinquantina di giorni, dal 2 luglio al 24 agosto, i London Lions avevano annunciato ben 14 nuovi giocatori! Più il coach: l’americano Ryan Schmidt (per quattro stagioni assistente allenatore ai Toronto Raptors). E anche un nuovo Direttore Generale, Brett Burman. Originario della Florida, Burman ha acquisito preziosa esperienza lavorando per quattro anni come coach della NBA G-League dei Grizzlies Memphis, e gli ultimi due anni con l’incarico di “Personnel Evaluator”. Ancora per i Grizzlies. Nella sua carriera Burman ha fatto parte anche dello staff tecnico dei Detroit Pistons.
I Lions nell’estate 2022 hanno veramente cambiato volto. In tutto. Ed è stato un lavoro enorme, estenuante. A livello di ricerca, di contatti, di trattative, di organizzazione, di progetti.
La missione – ambiziosa, importante, necessaria – è portare Londra (la metropoli dei 7 Club calcistici della Premier League, la metropoli di Wembley e di Wimbledon, del Twickenham Stadium del rugby e dei London Irish, e degli Spirit del cricket ) a diventare – progressivamente, nel tempo – una realtà anche nel Basketball. C’è energia. C’è entusiasmo. Ci sono forti motivazioni. Soprattutto, ora ci sono le risorse di 777 Partners. Prestigiosa società americana che si occupa di investimenti privati, particolarmente a livello finanziario. E’ un colosso e i suoi interessi coinvolgono diversi settori, a livello mondiale. Anche lo sport. Ha acquisito il Genoa Calcio, il Vasco da Gama e, nei giorni scorsi, ha definito l’acquisizione anche del Melbourne Victory. Ha rilevato anche il 6% del Siviglia
“Noi siamo una voce per la città”. Ecco uno dei tanti slogan che hanno accompagnato la trasformazione dei Lions. Uno slogan che trasmette la forza e l’ambizione dell’unico Club cestisti di Londra nella British Basketball League.
Quanto siano cambiati i London Lions se ne sono accorti i Campioni in carica dei Leicester Riders, battuti di 11 punti e tuttavia anche loro autori d’una prestazione valorosa (seppur sempre costretti ad inseguire i tradizionali grandi rivali).
Fra i giocatori inseriti nel roster 2022-23 del team londinese vi sono Thomas “Sam” Dekker e Kosta Koufos, giocatori con diverse esperienze NBA.
Contribuiscono a fare la differenza, in quest’avvio stagionale dei London Lions.
“Doppia doppia” di Dekker (18 punti e 11 rimbalzi) nella sentitissima sfida con i Leicester Riders. E la concreta difesa del 2,13 centro americano-greco Koufos. In una partita che ha visto per ottimo interprete anche Tomislav Zubcic il croato che era nel Tofas Bursa la stagione scorsa: 20 punti e 5 rimbalzi salendo dalla panchina.
Americano di Sheboygan (Wisconsin), dove è nato il 6 maggio 1994, cresciuto cestisticamente nella Sheboygan Lutheran High School e nei Wisconsin Budgers dell’Università di Wisconsin-Madison, Sam Dekker (ala di 2,03) venne chiamato dagli Houston Rockets con la diciottesima scelta assoluta nel draft NBA del 2015. Ottanta partite e 504 punti nelle sue due stagioni a Houston (2012-2015), poi 73 partite con i Los Angeles Clipper nel 2017-18, una parentesi con i Cleveland Cavaliers. Dal 2019 Dekker è in Europa. Stagione 2019-20 a Kuban con il Lokomotiv, 19 partite. L’anno dopo, 28 presenze (2 432 punti) in Turchia con il Turk Telekom. Di nuovo un attimo di NBA, 1 partita a Toronto prima di di tornare nel principale campionato turco indossando la maglia del Bahcesehir Koleji nella stagione scorsa.
Dall’alto dei suoi 2,13 (e 120 chili) Kosta Koufos è giocatore che fisicamente “sposta”. L’esperienza di un veterano della NBA. Ha fatto parte dei Minnesota Timberwolves, Denver Nuggets, Memphis Grizzlies, Sacramento Kings. E poi CSKA (10 partite) e Olympiakos, prima di accettare con entusiasmo il progetto dei London Lions.
Luke Nelson, playmaker della Nazionale inglese ai recenti Campionati Europei, Ovie Soko, Josh Sharma, Mo Soluade, Devon Van Oostrum, Voitch Hruban (“all time” leading scorer della Fiba Champions League), Tarik Phillip (fermato recentemente da un infortunio) sono altri giocatori di un roster ampio.
Sono in 16, i “Leoni” di Londra. Un gruppo nutrito, per fronteggiare la BBL (con le sue tre competizioni) e in particolare l’Eurocup.
Già, l’Eurocup. Così in alto i Lions non si erano spinti mai. Il debutto storico sarà l’11 ottobre. Un lungo viaggio fino a Tel Aviv, per affrontare l’Hapoel.
La settimana successiva, il 18, dentro la bellissima Copper Box Arena, il debutto casalingo nella seconda competizione europea. Un test estremamente indicativo, perché i Lions dovranno vedersela con una valida e bene strutturata formazione del basket italiano: la Dolomiti Energia Trentino.
Frattanto, dopo tre partite e altrettante vittorie in BBL, i London Lions scenderanno in campo anche stasera. Nella terza partita di campionato in cinque giorni…
Saranno di scena a Newcastle, per affrontare i Newcastle Eagles.
Non solo i “leoni”. Ci sono anche le “Leonesse”. La squadra femminile. Una super squadra. Ha vinto tutto la stagione scorsa a livello “domestico” (39 partite, 39 vittorie, sempre con margini ampi). Conquistando il titolo di campione d’Inghilterra, oltre alla BBL Cup e al BBL Trophy. E la nuova Dirigenza ha potenziato ancora il gruppo delle ragazze. Con tre innesti di qualità. Per il team femminile appuntamento, di nuovo, con l’Eurocup. Una importante novità per il Team femminile è rappresentata dalla scelta fatta dalla Società nel voler investire su una figura di alto livello manageriale. E’ entrata nel mondo dei Lions di Londra, direttamente dai Chicago Bulls, Vanja Cernivec. Ha lavorato per i Bulls come scout internazionale, diventando la prima donna nella storia della NBA a ricoprire questo ruolo. Ha lasciato Chicago e i Bulls per accettare l’offerta di Londra. Un altro passo nella storia per Vanja: sarà il primo Direttore Generale di sempre nel basket femminile britannico.
C’è tanta curiosità attorno ai London Lions. Per verificare, per capire dove porteranno Londra. In questa stagione e, soprattutto, nel futuro prossimo.