La chiamavano favola. Si è trasformata sin da subito in incredibile realtà. Dalle Final Eight di Coppa Italia, al quarto posto in classifica. Dal mercato stupefacente ai playoff per la prima storica volta. Da Ramondino a Picchi, da Macura a Mascolo. Ecco i voti di una stagione paradisiaca.
MACURA 9 MVP: E’ difficile scegliere tra lui e Daum, ma l’MVP va a lui soprattutto per il rinnovo del contratto fino al 2024, la scelta di stare qui, con i piedi piantati per terra, dopo aver toccato il cielo più volte. 60% da 2, 578 punti al suo esordio assoluto in A. Macura è stato l’asso di una squadra che aveva buone carte, ma che non avrebbe potuto fare quello che ha fatto senza di lui.
DAUM 8.5: Mezzo voto in meno rispetto all’MVP ma Mike è stato quasi determinante come lui. Soprattutto dalla lunga distanza, dove ha fatto sentire la sua forza nei momenti cruciali. Ha giocato come un leader, nonostante anche lui sia alla prima esperienza qui.
WRIGHT 8: Lui è stato il cervello pensante della squadra. Uno degli acquisti più azzeccati sicuramente di questo campionato. La forza di Chris risiede tutta nell’esperienza e nella capacità di adattarsi alle situazioni. Poi la sua visione di gioco ha sicuramente determinato in positivo la maggior parte delle trame di Tortona.
CAIN 8: Anche lui 8 e anche lui l’acquisto migliore che Tortona potesse fare in quel ruolo. La scelta curiosa di affidarsi ai muscoli più che all’altezza paga. Il gioco di Ramondino beneficia di un 5 atipico come Cain, che veniva da una stagione a Pesaro brillante. E brillante è stato ancora, soprattutto a schermare e fare sportellate con tutti gli altri 5 più grossi di lui.
SANDERS 8: Piovono 8 ma è difficile dare meno. Sanders va al pari degli altri, anzi in certe partite è semplicemente inarrestabile. Un mix di esplosività tecnica, fisica e tattica che sconvolge le difese. Lui è sicuramente uno da confermare, anche considerando i 422 punti totali con quasi il 50% da 2.
MASCOLO 7.5: Son stati alti e bassi, anche a detta sua in un ultima nostra intervista. Ma dopo il periodo iniziale basso, la ripresa è stata netta. Bruno è quel tipo di giocatore che in Italia ha fatto tutta la gavetta per arrivare a giocarsi il suo sogno. Alla prima stagione in A in assoluto è normale l’andamento altalenante, ma la sua stagione è più che positiva. Soprattutto dalla media distanza, con il 41% da 2 e i ben 116 assist. Un piccolo visionario che crescerà.
FILLOY 7.5: A 35 anni, da guardia non titolare, 10 punti di media a partita. Ad Ariel più di così è difficile chiedere. La stagione è stata strepitosa, chiaramente in linea con le sue possibilità. Quello che sicuramente più ci si aspettava da lui è l’esperienza che avrebbe portato sul parquet e quella, innegabilmente, c’è stata.
CANNON 7: La percentuale da 2 di Cannon è stata spaventosa: su 105 tiri tentati, ben 68 realizzati, ossia il 64.8%. Quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Non sarà sicuramente ricordato come uno dei migliori, ma certamente ha fatto più che bene ed è stato più che utile alla causa.
SEVERINI 6.5: Preso da Treviso dove aveva giochicchiato, a Tortona ha trovato una buona continuità, che gli ha permesso di disputare 37 gare e di mettere a referto 149 punti alla sua prima stagione. Un buon rendimento per un giovane italiano che può solo crescere.
TAVERNELLI 6.5: Uno dei protagonisti della cavalcata di Tortona, in Bertham dal 2019, Riccardo ha anche rinnovato fino al 2024. La sua leadership silenziosa e la sua continuità sono necessarie per questo gruppo. Non tanto il campo, ma quello che non si vede.
RAMONDINO 9: Semplicemente straordinario. In tutto. Nel modo in cui tratta i suoi giocatori, nel modo in cui si esprime, in cui svolta le partite e ne legge il cambiamento. Se il suo collega Alessandro Magro ha vinto il premio come miglior allenatore dell’anno, Ramondino sicuramente figura poco dopo. Le capacità di dare a Tortona una faccia degna di nota sono state incredibili. La finale di Coppa Italia al primo anno è stato un gioiello unico, oli quarto posto un diamante, le semifinali playoff il paradiso. E cosa c’è oltre il paradiso? La prossima stagione, nella quale fare meglio sarà difficile ma per coach Ramondino, ninetne è impossibile.
SOCIETA’ 10: Voto massimo. Una società del genere è una mosca bianca nella pallacanestro odierna. Visione, progetto e soprattutto continuità. Di risultati, di successi ma anche dirigenziale e amministrativa. Ramondino blindato fino al 2025 ed è già 5 anni che siede su quella panchina. La cittadella dello sport in costruzione. Il sogno europeo anche. È tutto in divenire e sicuramente a Tortona non vedono l’ora di continuare a sognare e con questa dirigenza, tutto è lecito.
Antonio Catalano