I problemi finanziari, il rischio di fallimento del club, lo sciopero di Mike James e la sospensione di Matthew Strazel. Tutto sembrava andare contro al Monaco, niente andava per il verso giusto e già il raggiungimento della finale playoff di LNB era un traguardo difficilmente immaginabile.

Alla fine l’AS Monaco Basket si è preso il terzo titolo di lega francese della sua storia, dopo la quinta finale consecutiva. E non solo, perchè ha completato un incredibile poker di titoli francesi dopo la Supercoppa di settembre, la Leaders Cup di febbraio (le nostre Final Eight) e la Coppa di Francia di aprile. Un dominio targato Roca Team che si è preso tutto in terra francese: EN PLEIN come si dice in francese.

SITUAZIONE FINANZIARIA

Il bello è che gli ultimi tre titoli sono stati conquistati proprio nel periodo più difficile della recente storia biancorossa, con una crisi societaria da 15 milioni di debiti che rischiavano di mettere fine sia al futuro che al presente dell’AS Monaco. Debiti nati dalle difficoltà del presidente della società, Aleksej Fedoryčev, colpito dalle sanzioni internazionali della guerra tra Russia e Ucraina, che hanno causato il blocco dei flussi finanziari che garantivano la sopravvivenza economica del Monaco Basket.
Solo l’intervento della SNF, l’ente governativo dello Stato monegasco che ha estinto i debiti istituzionali, i contributi sociali, le multe e gli obblighi pendenti, oltre alla luxury tax della LNB per la stagione 25/26, permettendo alla squadra di giocare i playoff.

Crisi finanziaria che, come prevedibile, ha avuto anche ripercussioni su spogliatoio e giocatori, con tante tensioni interne per stipendi non pagati. Su tutti, Mike James è entrato in contrasto con la società, decidendo di scioperare durante i playoff e non giocare le partite della post-season. Soltanto all’ultima partita, nella gara-5 decisiva, è rientrato nella lista dei convocati conquistando il titolo. James che ora è un free-agent ed è pronto ad una nuova avventura, restando molto probabilmente in Eurolega, competizione che la squadra del Principato non giocherà la prossima stagione.

IL CAMPO HA PARLATO

Restando sui fatti del campo, altri problemi sono nati dopo che al termine di gara-3, Matthew Strazel aveva chiamato “imbroglione” l’arbitro, venendo così sospeso dalla lega e saltando le due partite successive. Proprio per questo, Mike James, in gara-5, ha indossato il numero 32 di Strazel, invece del suo 55. Un segno di unione che si è fatto vedere anche in campo, dove Monaco è riuscita a compattarsi in questi ultimi mesi aldilà dei problemi extra-parquet, conquistando il titolo più bello della sua storia.

Arrivato contro un’avversaria che si trovava in un momento sicuramente positivo: il Paris Basketball aveva infatti chiuso la regular season al primo posto, prendendosi il fattore campo proprio a discapito di Monaco, sconfitta 95-123 alla penultima giornata di campionato al Salle Gaston Medecin di Monaco. Una vittoria importante, dominante, dei parigini, che si presentavano alla serie finale dopo aver vinto le ultime tre partite contro Cholet, andando a trionfare due volte in trasferta.

Gara-1 ci aveva però dato un copione molto diverso dalla partita di campionato del 10 maggio: Monaco c’è e se la gioca, crollando soltanto nell’ultimo quarto, quando subisce un 7-0 di parziale che ribalta l’inerzia del momento. Il Paris vinceva 95-91 e si portava sull’1-0, ma perdendo subito in gara-2 il fattore campo, sconfitta 90-102. In gara-3, prestazione superlativa di Stevens e Hifi, insieme a Faye, ex Reggio Emilia, e quindi Monaco espugnata e fattore campo riconquistato. Si arrivava così a gara-5.

Il 23 giugno poteva diventare una data storica per entrambe, partenza migliore del Monaco, avanti di 3 a fine primo tempo. Parziale importante subito nel terzo quarto, e Monaco che si ritrova sotto di 8 a 10′ dalla fine. Sembrava finita, una storia già scritta. Invece no.

La Roca Team non ci sta, reagendo con il protagonista più atteso, proprio Mike James, che segna due liberi pesantissimi e poi la tripla del sorpasso dopo 70 secondi dall’inizio del quarto periodo, 81-82. A 3′ dalla fine tutto ancora in bilico, 90-91.
Begarin con la tripla e poi Blossomgame per il +6, 90-100 a 42 secondi dalla fine. Vittoria Monaco, trionfo incredibile, espugnata Parigi per la seconda volta in 6 giorni e campioni di Francia!

IL FUTURO

Si chiude così nel migliore dei modi una stagione che rischiava di diventare disastrosa, anche se ora il futuro resta incerto. Oggi, 30 giugno, termina l’impegno della SNF e quindi il Monaco deve assicurarsi nuovi investimenti.
L’ex stella NBA Jamal Mashburn sembra interessato ad investire, anche se l’attuale presidente della società Aleksej Fedoryčev potrebbe essere un ostacolo difficile da superare. Il Tribunale di Monaco ha rinviato l’udienza del caso al 10 luglio, quando dovranno essere presentati i nuovi investitori.

L’obiettivo dell’AS Monaco è aprire un nuovo ciclo dove la competitività in campo dovrà essere costruita partendo da basi più modeste, e proprio per questo l’EuroCup sarà uno step importante prima di tornare in Eurolega nel 2027 attraverso il nuovo sistema di franchising. Sarà quindi una stagione di ridimensionamento in casa Monaco, con un budget di circa 10 milioni per fare la squadra. Sicuramente più voglia di costruire e di essere sostenibili, evitando di fare errori come quelli degli ultimi anni che hanno rischiato di rovinare quanto di buono fatto nelle ultime stagioni.

Alla fine però, il campo ha parlato. E il Monaco Basket ha vinto…anzi, in Francia ha dominato.

Foto di Monaco Basket (Facebook)