L’assistente Senior dell’Italbasket Carlo Recalcati è stato intervistato da TuttoSport ed ha parlato delle gare di avvicinamento al Mondiale e della kermesse internazionale che attende gli azzurri:
“È una squadra che gioca in modo diverso rispetto a tutte le altre: non esagera nel pick and roll, sa alternare quintetti diversi, si passa molto la palla, gioca in velocità, difende molto con aiuti e recuperi. E poi tutti i ragazzi sanno che con Pozzecco possono esprimersi liberamente sul campo, non viene chiesto un basket schematico. Abbiamo tre playmaker, Marco Spissu, Matteo Spagnolo e Alessandro Pajola, che sono molto diversi l’uno dall’altro: è inevitabile che in base a chi c’è in campo la squadra giochi in modo diverso, assecondando le caratteristiche individuali. Aggiungo che abbiamo tante opzioni a disposizione per variare i quintetti e anche questo ci dà imprevedibilità. L’esempio di come riusciamo a cambiare pelle facilmente è Giampaolo Ricci: in certi quintetti può difendere sui centri avversari e in attacco muoversi da ala piccola.
“Il primo turno è fondamentale perché passarlo significa andare al Preolimpico; poi bisogna essere anche un po’ fortunati negli accoppiamenti ma al di là di questo credo che conti molto di più la fiducia nei nostri mezzi. Sappiamo che possiamo giocarci le nostre chance di vittoria contro ogni avversario. Le assenze? Trattandosi di giocatori di assoluto livello è chiaro che le assenze finiranno per incidere: non tutti hanno la possibilità di fare sostituzioni di pari talento e di pari personalità. Per chi ha perso uno o più big però c’è ancora un po’ di tempo per darsi una nuova fisionomia”.