Andare oltre Attilio Caja, e possibilmente fare meglio, è una priorità per una compagine come la Fortitudo Bologna in cerca di rilancio dopo una stagione passata al di sopra delle aspettative, con tuttavia il tassello dell’allenatore da sciogliere al più presto.
È così, dunque, che la Effe scudata starebbe pensando a Jasmin Repeša, il coach dello scudetto del 2005 e della Final Four di Eurolega, che proprio grazie ad esperienza, carisma e conoscenza della piazza sarebbe il candidato perfetto per assumere la guida tecnica del progetto biancoblu.
Per Repeša, già in passato accostato ad altre compagini italiane, sia di Serie A che Serie A2, l’ipotesi Fortitudo sarebbe un ritorno ad un club repentinamente lasciato nel 2021, nonostante un ricco contratto triennale, per via di una situazione societaria molto distante dalle premesse concordate in fase di negoziazione.
Col senno del poi, la decisione di Repeša fu un gesto d’amore da parte di un professionista che aveva colto quanto la Fortitudo stesse finendo u un binario morto.
Il tandem con Teoman Alibegović
Il suo addio, inaspettato e doloroso, non ha tuttavia scalfito il ricordo positivo che il popolo biancoblu ha mantenuto in merito al tecnico di Dubrovnik, che oltre a scudetto e Final Four, con la Effe ha anche vinto una Supercoppa nella stagione 2005-2006.
Fu in quella stagione che, in coppia col GM Teoman Alibegović, Repeša riuscì a tenere la Fortitudo su risultati di vertice nonostante una finale scudetto persa con la Benetton Treviso di Bargnani, ed un budget molto limitato: il più basso in assoluto dell’era Seragnoli.
Teoman Alibegović, oggi Vicepresidente della Fortitudo, sarebbe dunqie intenzionato a fare un tentativo concreto per Repeša, con lo scopo non solo di ricomporre un tandem che sotto le due torri ha già dimostrato di fare bene, ma anche di portare una figura di assoluto spessore, che a Bologna è amato e ha già seminato.
La società stessa, composta da soci appassionati come, tra gli altri, Stefano Tedeschi e Matteo Gentilini, si è già dimostrata pronta a sforzi importanti pur di rendere onore alla realtà cestistica di un popolo immenso che, nel panorama nazionale, non ha eguali.
Un nome di qualità
Per una squadra costretta a costruire dal basso, senza la forza economica di gran parte dei suoi competitor in Serie A2, Repeša sarebbe dunque il profilo giusto per prendere le redini di un progetto che, a largo respiro, merita di tornare nell’olimpo del basket italiano.
Come a noi dichiarato di recente, Dino Repeša, il figlio di Jasmin, sogna in futuro di allenare la Fortitudo. Potrebbe essere molto probabile che, prima di Dino, il cognome Repeša si ascriva (ancora) alla panchina biancoblu.
Repeša, come nome, rappresenterebbe un chiaro cambio di passo ed un salto di qualità. Senza nulla togliere, ed anzi con grande rispetto per gli altri papabili in corsa di cui si è parlato tlato in questi giorni: Devis Cagnardi e Daniele Parente.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Jasmin Repeša. Credits: ABA League