BOLOGNA – La Fortitudo Bologna è salva. La Lavoropiù all’UnipolArena batte Cantù per 75-68. Se la Effe è salva, Cantù è retrocessa. I brianzoli sono condannati dal successo di Brescia al PalaRadi di Cremona.
Con questo successo ora i felsinei possono guardare all’ultima giornata con tranquillità. A Trieste infatti il risultato sarà ininfluente ai fini della classifica perché la salvezza è già acquisita sul campo.
Quella con Cantù è stata una partita molto combattuta dove gli errori da ambo le parti hanno fatto da protagonisti.
La Fortitudo – spinta nel pre partita dalla Fossa dei Leoni fuori dai cancelli dell’UnipolArena – l’ha conquistata nel quarto periodo quando ha saputo capitalizzare tutte le possibilità concesse da Cantù. I due leader tanto richiesti per tutta la stagione sono emersi quando è contato. Adrian Banks e Pietro Aradori (rispettivamente 20 e 17 punti) assieme a dei più positivi Todd Withers e Dario Hunt (13 e 8).
È stata una stagione dura e lunga per la Fortitudo, caratterizzata da tanti errori sotto tutti i punti di vista. Sistemati i problemi con la Com.Te.C ora per l’Aquila è ora di resettare e provare a regolarsi per la prossima stagione.
Cantù invece non può festeggiare. L’Acqua S. Bernardo – con la vittoria di Brescia – è retrocessa in A2, salvo blocco delle retrocessioni. I brianzoli non hanno saputo capitalizzare le chance che la Fortitudo gli ha dato durante la partita per provare a prendere il largo. Non sono bastati i 22 punti di Frank Gaines, i 17 – con 10 rimbalzi – dell’ex Ivica Radic e i 10 del giovane Gabriele Procida.

La cronaca.

La Fortitudo comincia bene la gara. Con buone difese e spaziature offensive trova il +7 dopo 4′: Withers dall’angolo segna l’11-4.
Dopo lo scotto iniziale però i brianzoli guidati da Gaines risalgono la china fino al 18-17.
Cantù sfruttando le palle perse dei padroni di casa chiude il primo quarto avanti 20-21.
Il secondo quarto prosegue in maniera equilibrata. Le squadre si battono colpo su colpo da una parte punge Aradori, dall’altra Radic: 27-24 a 5 dall’intervallo.
La partita non ha padrone. All’intervallo si va sul 38-38.
La posta in palio è alta e le squadre sanno che è vietato sbagliare. Gli errori sono i protagonisti del terzo quarto: 47-44 dopo 5.30 di gioco.
Alla fine del terzo periodo la Lavoropiù conduce 56-52.
Dopo una prima parte equilibrata, nel quarto periodo emerge tutta la forza di volontà della Fortitudo. Banks e Hunt siglano il 67-59 (massimo vantaggio) a 5′ dalla fine.
Cantù prova a ricucire lo svantaggio con Procida (70-66), ma Aradori a 1.18 dalla fine è bravo ad appoggiare il 72-66.
La Fortitudo vince 75-68.

QUI le statistiche complete del match

Adrian Banks e Andrea Pecchia: foto Ciamillo-Castoria

Eugenio Petrillo