La Virtus rientrata da Sassari dopo la sconfitta, si appresta a giocare contro Brescia, l’ultimo impegno di campionato, nella partita più inutile di tutta la stagione per entrambe le squadre. Il risultato sarà del tutto ininfluente, avendo già blindato il primo posto la Virtus ed il terzo la squadra di coach Magro, bravissimo, in questa stagione sino ad ora.
Imperativo massimo per entrambe, quello di non farsi male, con la Virtus in primis, visto l’impegno che dovrà sostenere mercoledì sera contro i turchi del Bursa per la finale di Eurocup, prima squadra italiana a giocarsi la coppa da quando è stata istituita. A volte lascia perplessi l’atteggiamento della Lega, che a fronte dell’unica società italiana ancora in lizza a rappresentare il nostro paese in Europa, non abbia previsto una diversa programmazione delle gare di campionato, specialmente di un recupero, quello di Sassari, piazzato proprio a ridosso di una semifinale giocata solo quarantotto ore prima in terra spagnola. Se i ricordi di chi scrive non si sono del tutto annebbiati, solo lo scorso anno, la stessa Lega, posticipò gara tre delle semifinali playoff di LBA per permettere ad un’altra formazione italiana, di tenere alto il nome del nostro paese alle final four di Eurolega.
Anche coach Magro ha già fatto capire che la gara contro la Virtus non sarà altro che una partita in cui tutto l’organico sarà chiamato a dare il proprio contributo, che servirà ad oliare i numerosi meccanismi del gruppo e che, anche per la sua squadra, il dictat che dovrà osservare scrupolosamente chi va in campo, sarà quello di badare prima di tutto a non infortunarsi, troppo importante e vicino, l’inizio dei playoff, dove Brescia vuole giustamente giocarsi tutte le carte a propria disposizione.
Ci si dovrà quindi aspettare una gara in cui i contatti non saranno certo all’ultimo sangue, ed è molto probabile che ancora una volta, come già accaduto a in terra sarda, coach Scariolo dia molti minuti a quelli che hanno visto il campo di meno in questa lunga ed estenuante stagione. Il mezzo infortunio di Teodosic, che fortunatamente non ha lasciato strascichi nel campione di Valjevo, deve essere da monito per coloro che andranno in campo, pensando che si sta giocando una gara ininfluente a soli tre giorni da una finale che rappresenta ormai da tre stagioni, l’obiettivo desiderato dalla proprietà.
Mentre le due squadre si preparano per quello che speriamo possa essere un allenamento propedeutico e nulla più, in città si è scatenata in poche ore la caccia spasmodica al biglietto per la finale di Eurocup, un trofeo che mai è stato vinto da una formazione del bel paese. Dalle notizie uscite nelle ore scorse, il fatidico “sold out” sembra confermato, a fronte di una disponibilità iniziale di oltre 9000 tagliandi. Si preannuncia perciò, dopo la bellissima e altrettanto calorosa presenza del tifo virtussino a Valencia, una Segafredo Arena piena e disposta a sostenere dal primo minuto, una squadra che in questa stagione ha dimostrato di meritare tutto l’affetto del proprio pubblico, non risparmiandosi mai ad ogni occasione.
Ricordiamo ancora una volta che per Sergio Scariolo ed i suoi uomini, non è stata una stagione semplice, i bianconeri, con la mezza scavigliata di Teodosic a Sassari, hanno raggiunto il record negativo stagionale di ben ventisei stop, probabilmente il record assoluto fatto segnare da un team durante una stagione. L’augurio, è che tale record non venga più ritoccato sino alla fine. Ma probabilmente, la forza di questo gruppo, senza dimenticare l’inserimento importantissimo dei due ragazzi provenienti dal CSKA, si è formata anche grazie alle numerose traversie che hanno dovuto affrontare durante i mesi in cui il coach guardando la panchina, aveva persino difficoltà a trovare qualcuno da mettere in campo.
Ed è proprio questo, uno dei grandi meriti del tecnico nativo di Brescia, nonostante abbia sempre avuto giocatori out per problemi fisici, ha comunque saputo gestire molto bene i minutaggi di ognuno dei protagonisti, arrivando a questo punto della stagione, in cui tutti sono ancora in ottima forma, perché gare come quella contro Ulm in casa, e quella di Valencia, con prestazioni da oltre l’arco non certo brillanti, non si vincono se i tuoi giocatori non hanno grandi energie da mettere sul parquet. E la difesa di squadra salita agli onori della cronaca dell’ultimo periodo, ne è la prova più evidente.
Il gruppo poi, squadra e società, è visibilmente molto unito, ci sono mille testimonianze che sono lì a dimostrarlo, il capitano Marco Belinelli che a fine gara a Valencia, andava a cercare i compagni rivolgendogli una sola ed inequivocabile frase: “one more”. Lo stesso Teodosic che ancora prima di tirare i due liberi finali, faceva ampi segni al Patron Massimo Zanetti di scendere sul parquet perché voleva essere lui per primo ad abbracciarlo, concludendo con Toko Shengelia, uno degli ultimi arrivati, che dopo aver dormito a casa propria con la famiglia, dopo il successo in terra iberica, ha voluto a tutti i costi volare a Sassari ed essere in campo coi compagni.
La gara alla Segafredo Arena si giocherà alle ore 17,00 e sarà diretta dai signori Giovannetti, Ryzhyk (l’arbitro Ucraino) e Dori. Diretta televisiva su Discovery+ e sulle frequenze radiofoniche di Radio Nettuno Bologna Uno, con l’appassionata voce di Dario Ronzulli che, in quel di Valencia, ha dovuto trasmettere con i tamburi della corretta tifoseria spagnola a pochi passi, arrivando quasi afono alle trepidanti battute finali della gara.
Alessandro Stagni