La Virtus Bologna si avvicina sempre di più alla finale scudetto. La Segafredo vince anche gara2 al PalaPentassuglia: Brindisi battuta 74-83.
La Virtus ha giocato ancora una volta con un’autorevolezza incredibile e tutti i suoi interpreti sono stati grandi protagonisti assieme ad un’altra decisiva grande prova di squadra a livello difensivo come era già successo in gara 1. Anche stavolta la squadra bianconera si è imposta con la sua super difesa, bloccando le maggiori fonti di pericolo del gioco di Brindisi, grazie alla sapiente organizzazione tattica studiata da coach Djordjevic. Poi certo gli attori principali sono stati i tenori bianconeri, in particolare Marco Belinelli e Milos Teodosic entrambi autori di 16 punti.
Le V Nere hanno ribaltato lo 0-2 della regular season e lo hanno fatto quando più contava, ovvero nei playoff. L’hanno fatto con concretezza e cinismo cosa non scontata visto anche come i felsinei avevano giocato i quarti di finale contro Treviso.
Brindisi non ha potuto nulla contro lo strapotere bolognese e anche con James Bell al posto di Ousmane Krubally non sono cambiate le cose rispetto a gara1. Perdere entrambe le partite in casa preclude molto le speranze dei brindisini verso una finale scudetto che sarebbe un sogno per tutto il popolo salentino.
La Virtus è stata ancora più forte. Oltre all’apporto di Belinelli e Teodosic, va assolutamente segnala la prestazione di Giampaolo Ricci. L’ala italiana ha chiuso in doppia doppia con 15 punti e 11 rimbalzi. Questa prova fa ancora più eco dopo la deludente gara1.
In doppia cifra per la Segafredo ci va anche Julian Gamble con 10 punti. Molto bene Awudu Abass con 9 punti e una prova concreta.
Per Brindisi ci sono 16 punti di D’Angelo Harrison, 15 di Nick Perkins e 12 di Derek Willis.

La cronaca.

La partita comincia a ritmi forsennati. In avvio la Virtus difende benissimo e Belinelli punisce per due volte da tre, poi Brindisi si sveglia e si sblocca. Bell, Perkins e Willis rispondono con 8 punti consecutivi: 8-6 dopo 4′ di gioco.
Dopo qualche minuto in cui le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi, negli istanti finale di primo quarto le squadre si sono battute colpo su colpo a suon di triple. Le bombe di Willis e Teodosic firmano il punteggio sul 18-19 dopo i primi 10′.
Il serbo bianconero sale in cattedra e sembra voler proseguire quello che aveva fatto vedere in gara1. Teodosic regala alla Virtus il primo allungo con un parziale di 5-0 (8-0 con la tripla a fil di sirena del primo quarto): 18-24 a 9′ dall’intervallo.
La risposta brindisina non si fa attendere e l’uomo chiave è Harrison. Il “fantasista” americano si prende la sua squadra sulle spalle e riporta la Happy Casa in vantaggio sul 28-26.
Dopo i due strappi, nessuna delle squadre riesce a prendere il sopravvento. All’intervallo vige l’equilibrio: 38-39.
Il terzo quarto è tutto per la Virtus. I bianconeri trascinati dai propri leader e partendo da un’ottima difesa prova a tracciare il solco. Belinelli da tre regala la prima doppia cifra di vantaggio: 49-60.
L’Happy Casa nel peggior momento reagisce e ricuce fino al -4: dopo 30′ il punteggio dice 56-60.
Dopo la rimonta della fine del terzo periodo, la Segafredo ha una reazione rabbiosa e in poco più di 3′ ritrova il +10 con Abass: 60-70.
Brindisi non ne ha più, la Virtus amministra il vantaggio e vince anche gara2: 74-83 il risultato finale.

QUI le statistiche complete del match

Eugenio Petrillo

Foto Ciamillo-Castoria