Giacomo Galanda: foto Ciamillo-Castoria
di Eugenio Petrillo
Questa sera prenderà il via la tredicesima giornata di Serie A. La partita che alzerà il sipario è quella dell’UnipolArena tra Reggio Emilia e Cantù.
In questo turno, in cui riposerà la Dolomiti Energia Trentino, però l’evento clou è senza ombra di dubbio Virtus Bologna-Milano. La sfida delle sfide, il derby d’Italia. Rappresenta il match tra le due maggiori forze economiche e tecniche del nostro campionato. Per capirne l’importanza basta pensare che la partita verrà trasmessa anche su Rai2 e finalmente potremmo vedere all’opera Marco Belinelli in maglia bianconera.
La tredicesima giornata però è anche molto altro, è Sassari-Brescia, Fortitudo-Venezia, Cremona-Brindisi, Pesaro-Trieste e Varese-Treviso.
Per analizzare questa tredicesima giornata ci siamo fatti aiutare da Giacomo Galanda, ex grande giocatore di Verona, Varese, Fortitudo, Siena, Milano e Pistoia, ma soprattutto della Nazionale con cui ha conquistato lo storico argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004.
L’evento clou della giornata è sicuramente Virtus Bologna-Milano, trasmessa anche su Rai2. Cosa rappresenta questa partita per il basket italiano?
“Si tratta del primo confronto in campionato tra le due realtà che stanno investendo maggiormente nella pallacanestro italiana. Si sono prese sulle spalle l’onere e l’onore di rappresentare il massimo livello della Serie A. Milano sono anni che lo fa, la Virtus lo sta raggiungendo passo dopo passo nelle ultime stagioni da quando è entrato patron Massimo Zanetti.
Lo scontro tra le due super potenze del nostro campionato è arricchito da le piccate durante l’estate e la campagna acquisti. Personalmente non la vedo come un punto di debolezza, ma anzi come uno di forza perché significa che, oltre a tutto ciò che riguarda il campo, si parla e si discute di pallacanestro”.
Che tipo di partita ci si deve aspettare?
“Guardando Virtus-Milano possiamo ammirare i migliori giocatori del nostro campionato che forse sono tra i migliori in Europa.
L’Olimpia rappresenta la concretezza. Ha perso qualche partita, ma ha dimostrato di avere un’incredibile forza mentale. Ha perso a rotazione diversi giocatori, ma la squadra e la panchina è così lunga da poter sopperire a queste difficoltà.
Dall’altro lato c’è la Virtus che sta vivendo la sua stagione tra alti e bassi. Ha fatto anche dei bei scivoloni però è una squadra con della qualità. Poi, a mio parere, come gioco è quella che ho visto giocare meglio in Italia.
Certo, Milano è sempre la favorita. Lo è in generale in campionato ed esagero a dire anche in Eurolega visto il roster che ha allestito. È chiaro che una partita come questa sfugge da ogni pronostico”.
Quella con Milano sarà la partita d’esordio di Marco Belinelli. Cosa potrà dare “Beli” alla Virtus?
“A Marco ora lo vogliamo vedere in campo. Sicuramente non sarà al top della forma perché è da tanto che è fermo, non ha avuto modo di allenarsi con continuità e questo, quando si raggiugne una certa età anagrafica, può pesare. Quindi il Belinelli che possiamo vedere, nonostante la sua immensa classe, non sarà la miglior versione.
Il suo arrivo è “ingombrante” perché alla Virtus Bologna è arrivato un giocatore NBA, uno dei punti fermi della Nazionale degli ultimi anni, insomma è uno che sposta gli equilibri.
Bene o male che il suo inserimento possa andare, sicuramente stravolgerà gli equilibri perché non si prende Belinelli per farlo giocare 5’.
Una delle grandi curiosità è proprio di vederlo in campo e di vedere come Djordjevic l’ha inserito all’interno della squadra. Penso che sia una bella sfida per Sasha”.
Si aspettava un ritorno in Italia, alla Virtus Bologna, di Marco Belinelli?
“Sicuramente è una scelta di vita per Marco. Una decisione di questo tipo la si prende, per me, per una pura volontà di tornare a casa. Perché se si punta ancora a giocare ad alto livello si cerca una squadra di Eurolega. Non credo che Belinelli avesse problemi a trovarla.
Sono contento per il nostro movimento. Ha fatto tanto rumore e ritroviamo un grande giocatore in Italia. Se fossi stato in lui però avrei provato a trovare una squadra di Eurolega e poi gli ultimissimi anni della mia carriera sarei tornato in Italia.
Capisco la bellezza del progetto ambizioso della Virtus, però il nemo propheta in patria e a stagione già iniziata sono due condizioni che mi avrebbero fatto pensare parecchio. Poi ognuno è libero e scegliere quello che meglio crede e quindi se la sua volontà era tornare a Bologna, nulla da eccepire”.
Un’altra partita interessante di questa giornata è Sassari-Brescia. Da una parte c’è una squadra che vuole mantenersi ai piani alti della nostra Serie A, dall’altra la Germani che si sta rialzando con Buscaglia dopo un inizio di stagione difficile.
“Sassari è una delle squadre che mi piace più da guardare del nostro campionato. Pozzecco sa far giocare i suoi ragazzi. Apprezzo soprattutto il fatto che si sfruttino al meglio le potenzialità dei lunghi vicino a canestro.
Al contrario, la sorpresa in negativo è stata Brescia. Nel preview prestagionali l’avevo messa addirittura nelle prime 4/5. Sono rimasto molto sorpreso da come aveva cominciato il campionato. Per fortuna è arrivata la svolta con l’insediamento di Maurizio Buscaglia. Ora finalmente la Brescia che mi aspettavo”.
Fortitudo Bologna-Venezia, altra sfida clou di giornata. La Fortitudo con Dalmonte sta ritrovando un gioco, Venezia dopo i problemi del Covid continuità.
“Intanto voglio complimentarmi con Venezia. È stata la squadra più colpita dal Covid, non ha mai aperto bocca. Ha continuato a lavorare dando spazio ai giocatori più giovani. Ora sta ritrovando continuità e sono contento di questo.
La Fortitudo Bologna non ha cambiato solamente allenatore, ma ha inerito anche diversi giocatori. Tra un problema e l’altro la Effe non è mai stata al completo, quindi c’è anche una certa dose di sfortuna. Troppo spesso siamo abituati a fare giudizi, senza sapere bene le reali condizioni dei protagonisti. La Fortitudo infatti ha avuto tanti infortunati e personalmente penso che l’assenza di Happ sia la più dolorosa.
Sarà una bella partita con Venezia. La Reyer vuole rimettersi in careggiata, ma non è ancora al 100% e per questo per la Fortitudo può essere una partita abbordabile”.
Brindisi dopo il tonfo casalingo con Pesaro, andrà a Cremona e reagirà rabbiosamente?
“Brindisi è sicuramente la squadra che mi sta stupendo maggiormente in questa stagione. La Happy Casa ancora una volta ha saputo allestire un roster competitivo. C’è Darius Thompson che mi piace tantissimo, ma anche D’Angelo Harrison è un fuoriclasse.
Secondo me deve sistemare un po’ la difesa. L’ultima partita l’ha persa, ma Pesaro ha fatto una grandissima partita in cui ha avuto delle medie importanti. Sicuramente Repesa ha letto perfettamente la partita.
A Brindisi non serve una reazione di rabbia perché potrebbe essere controproducente. Serve più concentrazione e attenzione ai particolari. Poi non deve sottovalutare nessuna partita perciò nemmeno Cremona”.
Pesaro ospiterà Trieste. La VL si vorrà confermare dopo il successo a Brindisi, l’Allianz deve trovare confidenza con il campo.
“Per Pesaro è un vero peccato aver perso Massenat. La VL è una squadra che ha cambiato rotta rispetto agli anni passati. A volte riesce a volte no, ma gioca sempre la sua pallacanestro. Ha un grande allenatore e andrà ad affrontare una Trieste che ha una voglia matta di giocare viste tutte le settimane in cui è rimasta ferma per i problemi legati al Covid”.
Varese-Treviso, una sfida dal sapore storico. Varese deve provare tornare a vincere, Treviso si vuole consolidare.
“È una partita interessante. Non ha un risultato con un risultato certo. Varese ha bisogno di punti e deve ritrovarli partendo dall’apporto delle proprie guardie perché Scola sta già facendo tantissimo, ma ha una certa età. Secondo me Varese è una squadra costruita in maniera un po’ particolare con troppe scommesse, sicuramente nell’ottica di coach Attilio Caja. La chiave è Toney Douglas che è un giocatore di altissimo livello. Se è in forma può dire la sua e le cose per l’Openjobmetis possono cambiare.
Treviso comunque è una squadra solida che potrebbe mettere in discussione il risultato. Varese-Treviso è una classica, che personalmente mi rievoca grandi ricordi. Certo sono realtà completamente diverse, ma Treviso ha riaperto una storia in maniera molto credibile”.
Reggio Emilia è una delle sorprese positive di questo campionato. Dovrà confermarsi contro una Cantù vogliosa di riscatto.
“Reggio Emilia zitta zitta ha messo punti in cascina giocando bene, solida con un giocatore che stimo molto come Filippo Baldi Rossi. È un leader silente in campo. Ha un allenatore, Antimo Martino, che sta dando fiducia ai suoi giocatori. È una bella squadra ritrovata.
Cantù invece è una compagine che va a fiammate alternando buone partite ad altre meno. Contro la squadra di Pancotto bisogna stare sempre attenti”.