TREVISO, voto 4

Squadra mai in partita e surclassata in ogni fondamentale dagli avversari. Le manca anche la tigna tipica delle squadre di Marcelo Nicola, il quale potrebbe benissimo essere eletto ad imitatore dell’”Almeno fate a cazzotti” di “pianigianesca” memoria. I peggiori fantasmi si sono palesati di nuovo sul PalaVerde. Casualmente, proprio contro l’allenatore che fu esonerato per una prestazione del genere.

NON PERVENUTA

 

IROEGBU 6

Ci prova, ma predica nel deserto. Non dovrebbe essere lui la principale bocca da fuoco, ma la giornata asfittica di chi dovrebbe occuparsi di segnare fa sì che affondi con tutta la squadra, nonostante la sua sia la sola mano che ancora emerge dal pelo dell’acqua gesticolando verso gli avversari.

ABBANDONATO

BANKS 4

Si vede lontano un miglio che si è aggregato solo di recente ai nuovi compagni. Avulso dal gioco, prova a tirare fuori dal cilindro qualcosa del suo repertorio, ma ha successo appena 3 volte in tutta la partita. Le gambe sono ancora pesanti, ma la Nutribullet ha bisogno della sua miglior versione – e non un -22 di plus/minus – se vuole mantenere la categoria.

IMBALLATO

SOKOLOWSKI 4-

Ok, lo scherzo è stato bello, ora fate tornare quello vero. Parente (molto) lontano del giocatore visto agli europei con la propria nazionale, passeggia in campo come se fosse lì solo per timbrare e tornare a dormire.

FURBETTO DEL CARTELLINO

SOROKAS 5

Provarci ci prova, ma l’1/6 dall’area, per un lungo, non è una statistica lusinghiera. Si sbatte cercando di tappare buchi qua e là, ma non basta.

IMPRECISO

COOKE 4-

Spazzato via senza troppi complimenti da Hopkins e Diouf, sparisce dalla partita per non farvi più ritorno. Lo si cerca nei dintorni di Villorba, se lo trovate, chiamate Marcelo Nicola…anzi, meglio di no, per il suo bene.

CHI L’HA VISTO?

ZANELLI 6-

Almeno ci mette amor proprio. È uno dei pochi a cercare di rispondere quando Iroegbu suona la carica, è anche discretamente preciso dal perimetro. Ma non basta a risollevare le sorti di una partita così segnata già da quando entra in campo.

DIGNITOSO

JURKATAMM 4.5

In appena 7’ riesce a fatturare due falli, 0/2 al tiro e -9 di plus/minus. Nicola preferisce spremere un Banks ancora con le valigie, dopo averlo fatto partire in panchina.

DANNOSO

SARTO 5

Paga l’emozione e si vede, dalle sue mani passa solo un’opportunità per tirare in 14’ durante i quali quasi si festeggia le volte in cui viene coinvolto.

EMARGINATO.

JANTUNEN 6

Parte in sordina, cresce con il passare dei minuti, man mano che prende confidenza con la nuova realtà, e colpisce anche dall’arco. Volenteroso è volenteroso, dovrà solo finire l’adattamento.

UNDER CONSTRUCTION

SIMIONI sv

Appena 2’ per lui, troppo poco per farsi un’idea di ciò che potrà dare.

 

MARCELO NICOLA 5

Rotazioni all’osso già alla prima di campionato? Non è un po’ presto? La sua Nutribullet non entra mai in partita e lui non riesce a trovare soluzioni tattiche o di uomini da mandare in campo. Tradito dai suoi uomini di maggior talento, ma anche dall’atteggiamento della squadra, sembra anch’egli in balìa dell’avversario.

IN BAMBOLA

 

 

REGGIO EMILIA, voto 7

La costanza di chi è abituato a fare le cose in un certo modo. Difensivamente sembra di rivedere la squadra di Caja – anche se Treviso ci mette molto del suo per farlo sembrare – mentre sull’altra metà campo si vedono i primi segnali del talento di giocatori come Reuvers e dell’asse Cinciarini-Hopkins.

Ponitka non si è nemmeno presentato in città, ma dalle parti del PalaBigi non sembra che importi.

MARTELLO

 

CINCIARINI, 8

Il semplice fatto che un giocatore dell’età del pesarese abbia la possibilità di tenere in mano la squadra in quel modo, con quella naturalezza e con quelle cifre a referto è di per sè un qualcosa d’inspiegabile. Meno per lui, che è diventato anche papà di nuovo (auguri!).

ANOTHER DAY IN THE OFFICE

ANIM 6

Ancora un po’ spaurito dal nuovo palcoscenico, si vede poco al tiro, lasciando il palcoscenico ad altri. Il suo lavoro oscuro vale il +20 di plus/minus, valore più alto di tutta la squadra. Coincidenze? Ditelo voi.

GREGARIO

ROBERTSON 6.5

Folleggia qua e là creando continui grattacapi agli avversari. Si fa apprezzare anche in fase di rifinitura, ma pecca nel tiro pesante (1/5).

TROTTOLINO

REUVERS 6.5

In secondo piano in fase realizzativa, si fa apprezzare nella propria metà campo dove mette la museruola a chiunque passi dalle sue parti. A referto restano le 3 stoppate distribuite senza fronzoli.

ESSENZIALE

 

HOPKINS 6.5

La mira scarseggia in area, ma si fa apprezzare a rimbalzo (13 catturati). Tanta energia da parte sua, nonostante gli europei finiti da poco.

ENERGICO

 

CIPOLLA 5.5

Passa inosservato per i 9’ che Menetti gli concede in campo.

MIMETIZZATO.

STEFANINI, SV

Entra, segna, saluta e torna in panchina.

CONGIUNTURALE

 

VITALI 7

Tira solo quando necessario, poi fa sentire la propria presenza anche nella propria metà campo. Mai uno sforzo inutile, mai banale o fine a sè stesso.

OROLOGIO

 

FUNDERBURK 6.5

Pochi minuti per lui, visti anche i problemi fisici, ma fa sentire la sua presenza anche se non al meglio, soprattutto a rimbalzo.

VOLENTEROSO

 

DIOUF 6.5

Non si vede tanto, ma si vede quando l’Unahotels opera gli strappi che spaccano la partita. Cooke non lo riesce a tenere, lui ringrazia e banchetta quando serve.

PUNTUALE

 

MENETTI 7

Premiato da chi l’aveva esonerato, vince contro un’avversaria che offre una prestazione fotocopia di quella che gli era costata la panchina, paradossi della vita. Gestisce il punteggio con sapienza, ruotando nonostante non avesse tutti al meglio e dimostrando di non aver bluffato quando ha detto di aver preparato la squadra facendo conto che Ponitka non sarebbe venuto. Due punti in tasca, intanto. Per il momento ha ragione lui.

RIVINCITA

 

Elio De Falco

Nell’immagine Andrea Cinciarini, foto Ciamillo-Castoria