L’Anadolu Efes fa il bis. I turchi allenati da Ergin Ataman battono il Real Madrid 57-58 e fanno il back to back in EuroLeague. L’Efes – con il ciclo Ataman – ha veramente fatto la storia. Dopo la finale persa nel 2019, ecco le due vittorie consecutive, le due della propria bacheca. La squadra in maglia blu è la terza squadra a sollevare al cielo il trofeo dell’EuroLeague per il secondo anno consecutivo dopo Maccabi e Olympiacos.
Il Real si è arreso solo nei secondi finali, in realtà non gestiti benissimo, ma decisivi per l’Efes sono stati i dettagli. Tibor Pleiss e Chris Singleton hanno raccolto rimbalzi offensivi fondamentali negli ultimi minuti che hanno poi di fatto deciso la gara.
È stato un match combattuto, vissuto sul filo del rasoi dove le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi.
Il Real Madrid ha più volte avuto in mano il pallino del gioco. Per esempio ad inizio gara Walter Tavares ha letteralmente dominato il primo quarto chiuso con 12 punti e 7 rimbalzi. Per i blancos infatti sono stati i rimbalzi offensivi (18) a tenere avanti la “baracca”. I tantissimi doppi, se non tripli, possessi hanno compensato alle pessime percentuali al tiro pesante (6/33). Walter Tavares e Vincent Poirier inizialmente hanno messo in grandissima difficoltà Pleiss e Bryant Dunston, ma poi il centrone tedesco è stato più che mai decisivo: ha preso le misure a rimbalzo (7), ma soprattutto si è svelato fattore offensivo (19), in particolare il tap-in del 55-58 a un minuto dal termine.
Ma a prendere sulle spalle la squadra sono stati ancora una volta i due folletti: Vasilije Micic e Shane Larkin. Il giocatore serbo, acclamato dal pubblico serbo e nominato MVP delle Final Four, è stato fondamentale in quasi tutti i possessi. Nel corso del primo tempo ha festeggiato il traguardo dei 2500 punti in EuroLeague.
L’Efes quindi può festeggiare e lo fa dopo essere rimasta  sempre a contatto del Real Madrid. Gli spagnoli sia con l’avvio che con un bel parziale nel terzo quarto (dove hanno raggiunto il massimo vantaggio sul 40-31) sembravano poter prevalere, ma l’Anadolu piano piano e grazie ai suoi campioni ha recuperato e poi dato la zampata decisiva nel quarto quarto: prima la tripla impossibile di Micic del 42-43, poi il già citato tap-in di Pleiss.
Si completa un altro grande percorso targato Ataman. Un personaggio che divide, spesso le sue dichiarazione sono discutibili, ma ha ancora una volta di essere il miglior tecnico d’Europa degli ultimi anni. L’Efes in questa stagione era partito malissimo, sembrava addirittura – da campione in carica – non poter raggiugnere i playoff. Poi però – grazie alla tranquillità di Ataman – ha iniziato ad ingranare fino alla cavalcata vincente. I turchi hanno dovuto fare i conti con diversi problemi tra infortuni, Covid e giocatori (Filip Petrusev) che non hanno reso come aspettato. Ma l’Efes ha fatto quadrato attorno al proprio coach e ai propri senatori e ha conquistato meritatamente la seconda EuroLeague consecutiva.
Per il Real Madrid continua la maledizione. È infatti la quarta volta su quattro che la squadra che vince El Clasico in semifinale, poi perde la finalissima.
Nota finale per Luigi Lamonica. Il fischietto – che ha colorato d’azzurro la finale di EuroLeague – con questa partita tra Real Madrid ed Efes lascia definitivamente i campi da gioco dopo una carriera ricchissima di esperienze. 

Il tabellino 

REAL MADRID: Causeur 3, Nunez ne, Randolph 6, Fernandez 2, Abalde 2, Hanga 5, Deck 5, Poirier 5, Tavares 14, Lull 9, Yabusele 3, Taylor 3. All. Laso

EFES: Larkin 10, Beaubois, Singleton 4, Bryant, Gazi ne, Moerman, Tuncer ne, Pleiss 19, Micic 23, Anderson, Petrusev ne, Dunston 2. All. Ataman 

QUI le statistiche complete del match
 

Eugenio Petrillo

Foto Ciamillo-Castoria