Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la regular season di Euroleague. La lotta per i primi quattro posti e per le ultime posizioni playoff è sempre più selvaggia, in ragione di una classifica che continua a restare molto corta. In tutto questo la certezza che il Barcellona, con la vittoria per 80-67 sull’Alba Berlino, ha sigillato il primo posto. Altro brutto stop invece per l’Olimpia Milano, che vive un chiaro momento di calo fisico e psicologico e viene sconfitta nettamente a Vitoria dal Baskonia (86-69). Con due trasferte comunque agevoli nell’ultimo doppio turno, la squadra di Ettore Messina può ancora battersi per conservare un posto nelle prime quattro forze di Euroleague.  

CHI SALE

Baskonia. Ancora un capolavoro. Un capolavoro contro una delle squadre più forti del lotto. Un capolavoro che, per l’ennesima volta, nasce dalla difesa. Milano è in evidente calo, ma questo nulla toglie alla difesa molto efficiente messa in campo dagli uomini di coach Dusko Ivanovic, che hanno tolto all’Olimpia tutte le sue soluzioni migliori. C’è anche un netto progresso offensivo, soprattutto quando la squadra può correre in campo aperto. I playoff non sono affatto lontani.                      

CSKA Mosca. Vittoria netta, come doveva essere, contro la demotivata Stella Rossa. Il team di Dimitris Itoudis mette le cose in chiaro già in un primo quarto da 31-19. Il gioco non sarà mai scintillante a livello corale, perché così è impostata la squadra. Intanto però tornano i risultati attesi. Beninteso, non basta per essere al livello del Barcellona o dell’Efes, ma basta per i primi quattro posti e per una concreta chance per le Final Four di Euroleague a fine maggio.                      

Barcellona. Affermazione nell’ultimo quarto contro la sempre coriacea Alba Berlino. Sarunas Jasikevicius voleva fare della difesa aggressiva il mantra di questa squadra, e così è stato, piegando anche grandi campioni come Nikola Mirotic o Nick Calathes al sacrificio. Poi, in attacco non ci sarà spettacolo, ma ci sono efficacia e capacità di leggere le situazioni, appoggiando spesso la palla in post basso e senza dipendere dal tiro da tre punti in maniera eccessiva. I favoriti per alzare il trofeo a Colonia.                     

Real Madrid. Con un calendario che prevede ancora le difficilissime sfide a Efes e Fenerbahce, la partita all’Astroballe contro l’ASVEL era una di quelle da non sbagliare. Non era facile, perché quello è un campo dove quest’anno sono cadute squadre come Barcellona e Milano. Gli spagnoli, infatti, hanno faticato, ma sono riusciti a portare a casa una vittoria fondamentale, frutto di una bella difesa, vera chiave di una stagione con scorte di talento limitate. I playoff di Euroleague sono un passo più vicini.                          

Valencia. La rimonta playoff prosegue senza intoppi, grazie al vitale successo casalingo contro il Bayern di Andrea Trinchieri. Pur senza Bojan Dubljevic, i Taronja trovano le risorse per fare male ai bavaresi, soprattutto grazie a un Mike Tobey in grande spolvero, nonostante gli acciacchi fisici. Fanno ben sperare i miglioramenti in difesa e un calendario decisamente abbordabile. La partita decisiva potrebbe essere il derby spagnolo dell’ultimo turno contro il Baskonia.                    

CHI SCENDE

Zalgiris Kaunas. E’ una squadra che pare aver perso motivazioni nell’ultimo difficile periodo, che l’ha estromessa da una lotta playoff che l’ha vista protagonista fino a pochi turni fa. L’inizio contro il Maccabi è eccellente, poi all’alzarsi dell’intensità fisica degli israeliani è sparito il bel gioco lituano, come spesso accaduto durante questa stagione. Resta quanto di buono fatto dal giovane coach Martin Schiller con una squadra comunque poco talentuosa. Un progetto da proseguire con convinzione.

Stella Rossa. Li puniamo non certo per la sconfitta a Mosca contro il CSKA, leggitimata dai pronostici iniziali, ma per l’aver pensato che il problema di questa squadra si chiamasse Sasa Obradovic. Sia chiaro, niente contro un allenatore di livello come Dejan Radonijc, ma i problemi erano altri. A cominciare da un roster che non poteva essere competitivo a questi livelli, pur considerato l’innesto di una guardia di talento come Jordan Loyd.                 

Bayern Monaco. Un po’ come nel caso di Milano, la squadra di Trinchieri perde l’occasione di sigillare definitivamente un posto ai playoff di Euroleague battendo una squadra che li sta rincorrendo. Il Valencia ha controllato la partita fin dalle prime battute, scavalcando la difesa tedesca, per una volta molto al di sotto dei suoi standard. L’incredibile terzo quarto da 12-30, che ha permesso di sfiorare l’impresa in rimonta, non salva una prova che risulta insufficiente per i restanti trenta minuti.        

Olympiacos. Anche qua, più che la preventivata sconfitta contro il Fener, battiamo sul tasto dolente di una stagione assai deludente. L’innesto di un fuoriclasse come Kostas Sloukas aveva fatto pensare che i greci potessero legittimamente ambire a uno degli ultimi posti playoff. Sloukas non ha però reso secondo le aspettative, e il resto del roster non si è dimostrato all’altezza. Forse per tornare tra le protagoniste serve altro.              

Olimpia Milano. La netta sconfitta impartita dal Barcellona non era probabilmente solo il risultato della magnifica prova difensiva di Mirotic e compagni. L’Olimpia vive un momento di chiaro calo fisico e mentale, forse sfiduciato dall’aver perso così nettamente quel match di una settimana fa. La partita contro il Baskonia ha messo in mostra una squadra sulle gambe, tradita dalle soluzioni offensive che ne hanno fatto le fortune fino ad ora. I primi quattro posti sono ancora lì. Le due trasferte di settimana prossima, contro Stella Rossa e Panathinanikos, devono essere vinte per assicurarsi i playoff e avvicinare il fattore campo. Non si ridimensionino però le aspettative: Milano resta squadra costruita per arrivare fino in fondo.        

EUROLEAGUE – LA CLASSIFICA

Barcellona 23-8; CSKA Mosca 20-10; Efes Istanbul 20-11; Olimpia Milano 19-12; Bayern Monaco 19-12; Fenerbahce 19-12; Real Madrid 18-13; Zenit San Pietroburgo 17-13; Baskonia 17-14; Valencia 17-14; Zalgiris 15-16; Olympiacos 14-17; ASVEL 12-18; Maccabi Tel-Aviv 12-17; Alba Berlino 11-20; Panathinaikos 10-19; Stella Rossa 9-22; Khimki Mosca 3-27

Nella foto: Ettore Messina (Ciamillo-Castoria)

Andrea Ranieri