Torna puntuale come ogni lunedì l’Ottovolante di BM che ci svela cosa è successo nel weekend cestistico, cosa hanno fatto le nostre squadre e i giocatori nel quindicesimo e ultimo turno d’andata di Serie A. Una giornata ancora una volta monca di due partite. Infatti non si è disputa la sfida tra Varese e Brindisi a causa della situazione pesantissima Covid-19 che ha colpito il gruppo squadra dell’Openjobmetis, mentre il match del PalaRadi tra Cremona e Milano è stato rimandato in data da destinarsi in quanto la compagine meneghina è rimasta bloccata in Spagna, dopo la partita di Eurolega con il Real Madrid, per una tormenta di neve che ha impedito il volo aereo di ritorno. Nelle cinque partite giocate, nel classico anticipo del sabato sera, la Virtus Bologna passa agilmente a Trento con l’Aquila escludendo così la formazione di coach Maurizio Brienza dalle Finale Eight. Nella giornata di domenica, Trieste supera in trasferta la Fortitudo Bologna e stacca il pass per la Coppa Italia, mentre Pesaro vince con Brescia assicurandosi un prestigioso sesto posto in classifica e il ritorno alla fase finale della Coppa nazionale dopo 9 anni. Sassari batte Cantù senza troppi affanni e nel posticipo serale Venezia travolge Reggio Emilia.

SALGONO:

ANDREJS GRAZULIS

Splendida vittoria di Trieste in trasferta con la Fortitudo Bologna.

Il grande artefice del successo giuliano, che vale un biglietto alle Final Eight, è il lettone Grazulis. L’ex giocatore di Derthona, nei suoi 23 minuti in campo, piazza 20 punti con 4/6 da due punti e 3/4 da oltre l’arco con l’aggiunta di 8 rimbalzi per una valutazione di 30, ma soprattutto mette i canestri decisivi che piegano le gambe agli avversari. 

VL PESARO e ARIEL FILLOY

Pesaro è certamente la vera sorpresa di questo girone d’andata. Sesto posto in classifica e un biglietto valido, dopo nove anni, per le Final Eight del Forum. La partita decisiva con Brescia viene griffata dal “Gaucho” Filloy a suon di triple, saranno 5 quelle siglate su 7 tentativi, per 22 punti complessivi. Dopo annate difficili la nostra pallacanestro ha definitivamente ritrovato una delle squadre storiche come Pesaro.

LA COPPIA MIRO BILAN ED EIMANTAS BENDZIUS  

Per Sassari non è una novità, ma il duo Bilan/Bendzius è un fattore clamoroso e tutte le squadre avversarie della Dinamo dovranno fare i conti con i due lunghi di coach Pozzecco. Nella vittoria con Cantù il centro croato produce 27 punti con 12/18 dal campo con l’aggiunta di 12 rimbalzi, mentre l’ala grande lituana ne scrive a referto 26 con un abbacinante 7/9 da oltre l’arco.

MITCHELL WATT

Venezia trova la quarta vittoria nelle ultime cinque partite disputate e lo fa grazie ad un ritrovato Watt. Per la Reyer la lunga assenza del centro americano è pesata come un macigno. L’ex Alba Berlino e Caserta ormai ha ritrovato la giusta condizione e ha sfoderato con Reggio Emilia una prestazione sontuosa chiudendo la serata con 24 punti, 8 rimbalzi, 1 stoppata e 4 recuperate per una valutazione complessiva di 32. 

SCENDONO:

REGGIO EMILIA

La squadra di Antimo Martino perde anche a Venezia arrivando in questo modo al 4 stop consecutivo. Va detto che gli emiliani arrivati in laguna erano rimaneggiati con rotazioni ridotte all’osso, ciò non toglie un’altra prestazione preoccupante con alcuni giocatori importanti in difficoltà come Joshua Bostic e Tomas Kyzlink. Saranno fondamentali gli inserimenti dei nuovi arrivati; giocatori di assoluto livello e grande esperienza come Dominique Sutton e Petteri Koponen che potranno fare un salto di qualità importante per la formazione reggiana.

BRESCIA 

La Germani parte forte con un break di 12-0 e domina fisicamente nel primo tempo dando l’impressione di poter potare a casa l’intera posta con Pesaro. Poi si spegne la luce e Brescia cade sotto i colpi di Filloy e Filipovity. Tanto nervosismo anche da parte di coach Maurizio Buscaglia che perde le staffe e viene espulso per le proteste veementi. Senza dubbio nel complesso dopo il girone d’andata la squadra lombarda è la grande delusione. A confermare ciò le parole della presidentessa della Germani Brescia: “La squadra è stata costruita questa estate da chi pensava di avere la scienza in mano eliminando giocatori che alla fine ci avevano portato a dei risultati che si potevano consolidare di più quest’anno”. La stessa Graziella Bragaglio chiude le sue dichiarazione indicando come obiettivo per la stagione: “la salvezza”.

FOTO: Henry Myke, Grazulis Andrejs (Ciamillo-Castoria)

Giuseppe Malaguti