Torna l’appuntamento settimanale con L’Ottovolante LBA di BM, la rubrica che, al termine di ogni giornata del massimo campionato italiano, mette sotto la lente d’ingrandimento il meglio e il peggio del turno appena concluso. Tra conferme, sorprese, prime gioie e occasioni mancate, la terza giornata consegna verdetti interessanti e comincia a delineare le prime gerarchie. In alto volano Virtus Bologna e Napoli, mentre Reggio Emilia trova finalmente la prima vittoria e Roma si regala una serata da ricordare. In coda, invece, c’è chi deve ancora sbloccarsi.

SALGONO

Virtus Bologna e Napoli, le regine d’Italia. Due capoliste, un unico denominatore comune: vincere, anche quando le condizioni non sono delle più semplici. La Costa Bologna e Napoli condividono la vetta della classifica a punteggio pieno dopo tre giornate, confermando di avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagoniste. E non era affatto scontato. Entrambe arrivavano da importanti successi europei in trasferta, con le energie da gestire e il rischio di pagare dazio al ritorno in campionato. La Virtus aveva appena espugnato Monaco di Baviera, superando il Bayern in Eurolega, mentre Napoli si era imposta a Podgorica contro il Buducnost in EuroCup. Due viaggi impegnativi, due vittorie che avrebbero potuto lasciare scorie. Invece, le squadre di Alex Mumbrù e Napoli hanno risposto presente anche in LBA, lontano dal proprio pubblico. I bianconeri hanno superato la prova del Taliercio contro una Reyer Venezia di alto livello, avversaria tutt’altro che agevole, mentre i partenopei hanno sbancato Cantù, contro una formazione che aveva un bisogno impellente di muovere la classifica. Due successi pesanti, ottenuti con personalità e capacità di gestire un calendario tutt’altro che banale. Dopo tre giornate, la vetta è condivisa, ma soprattutto meritata.

Reggio Emilia e la certezza Priftis. Due sconfitte nelle prime uscite in campionato potevano complicare l’avvio della Unahotels, ma la risposta della squadra biancorossa è stata quella giusta. In settimana il gruppo ha fatto quadrato, ritrovando compattezza e fiducia, prima di raccogliere un successo importante in Basketball Champions League e poi sbloccarsi finalmente anche in LBA. Al PalaBigi, contro Tortona, è arrivata la prima vittoria in campionato, un risultato che permette ai reggiani di muovere la classifica e guardare con maggiore serenità alle prossime settimane. Il tutto nonostante assenze e condizioni fisiche non ottimali, elementi che avrebbero potuto complicare ulteriormente il lavoro. A prendersi la scena sono stati Riccardo Visconti, autentico trascinatore offensivo, e Lorenzo Uglietti, prezioso su entrambi i lati del campo. Due italiani che hanno saputo cogliere l’occasione, dimostrando quanto possano essere importanti negli equilibri della squadra. Ma il riconoscimento più grande va a Dimitris Priftis. Il tecnico greco, ormai una certezza sulla panchina reggiana, ha saputo tenere unito il gruppo nei momenti difficili e guidarlo fuori dalle prime secche stagionali. La sua mano si vede, la sua esperienza pesa. E Reggio Emilia riparte da qui.

Roma, il derby vale doppio. La Maxima Roma si sblocca e lo fa nel modo più emozionante possibile: davanti al proprio pubblico, nel derby capitolino contro la neonata BC Roma. Al PalaEur arrivano i primi due punti della storia della società in LBA, al termine di una partita combattuta, intensa e decisa soltanto negli ultimi possessi. Una sfida nella quale i protagonisti non sono mancati, da Mirza Alibegovic ad Aaron Holiday, in un confronto che ha tenuto tutto aperto fino alla fine. Ma questa volta, più ancora dei singoli, a meritare un posto tra i promossi è il pubblico romano. La risposta dei tifosi è stata significativa: il primo derby della Capitale ha richiamato numerosi appassionati, regalando alla serata una cornice degna dell’occasione. Un segnale incoraggiante per il movimento cestistico della città, che ha bisogno di ritrovare entusiasmo e continuità. Adesso, però, arriva la parte più difficile: trasformare l’eccezionalità del derby in un’abitudine. La prova sarà anche in mezzo alla settimana, nelle coppe europee, dove nelle prime uscite la presenza sugli spalti è stata decisamente ridotta. La vittoria intanto è arrivata e può rappresentare una spinta importante per il prosieguo della stagione.

Verona, la continuità che fa sognare. La Scaligera non si ferma e dopo il successo al fotofinish contro Milano trova un’altra vittoria preziosa, espugnando il PalaMangano di Scafati. Se quella contro l’Olimpia era stata una serata da ricordare, la trasferta campana rappresentava un banco di prova forse ancora più importante: uno scontro diretto, contro un’altra squadra che punta a costruire la propria salvezza anche attraverso le partite casalinghe. Gli uomini di Alessandro Ramagli hanno risposto con personalità, imponendosi per 89-82 e confermando di non essere una semplice sorpresa di inizio stagione. Dopo tre giornate, Verona viaggia a quota quattro punti, con due vittorie e una sola sconfitta. Un bottino che dà fiducia e alimenta le ambizioni di una squadra che sembra aver trovato subito una propria identità. La strada è ancora lunga, ma la Scaligera ha dimostrato di poter essere competitiva e, soprattutto, di saper vincere le partite che contano. La continuità, in un campionato equilibrato, può diventare un’arma decisiva.

SCENDONO

Trieste, una beffa dopo l’altra. Più che la Pallacanestro Trieste, in questo avvio di stagione, a scendere è la sfortuna che sembra accompagnare la formazione giuliana. L’estate è stata complicata, tra difficoltà e un mercato tutt’altro che semplice, mentre il calendario delle prime giornate non ha certo dato una mano: trasferta a Milano, impegno casalingo contro Venezia e poi viaggio a Varese. Tre appuntamenti impegnativi, dai quali Trieste è uscita senza vittorie, ma con una serie di sconfitte maturate tutte sul filo di lana. Un dato che racconta di una squadra ancora a secco di punti, ma anche di una formazione che, per quanto visto sul parquet, avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più. L’ultima beffa è arrivata proprio a Varese, con la sconfitta di un solo punto decisa praticamente sulla sirena dal fallo di Lodovico Deangeli su Amedeo Della Valle, episodio che ha fatto discutere. Per Francesco Taccetti resta il rammarico di una classifica che non rispecchia pienamente quanto prodotto dalla squadra. Naturalmente, le buone prestazioni non bastano se non si trasformano in vittorie, e Trieste dovrà imparare a gestire meglio i possessi decisivi. Ma se lo spirito sarà quello mostrato in queste prime uscite, la sensazione è che prima o poi arriverà anche la ricompensa. Il campionato è ancora lungo e i giuliani hanno tempo per rimettersi in carreggiata.

Cantù e Scafati, serve una scossa. Insieme a Trieste, sono le altre due squadre ancora ferme al palo dopo tre giornate. Per Cantù, la sconfitta interna contro Napoli è arrivata al termine di un confronto complicato, contro una formazione in grande fiducia e reduce da un importante successo europeo. L’impegno era proibitivo, ma per i brianzoli il problema resta quello di riuscire a trovare continuità e soprattutto i primi punti di una stagione che non può permettersi di partire troppo in salita. Diverso, almeno per il peso specifico dell’occasione, il discorso relativo a Scafati. La formazione campana ospitava Verona in uno scontro diretto che poteva rappresentare un’opportunità importante per sbloccarsi, ma il risultato finale ha premiato gli ospiti. Perdere in casa una partita di questo tipo pesa inevitabilmente sulla classifica e sul morale. Siamo soltanto alla terza giornata e non è il momento di emettere sentenze, ma il campionato non aspetta nessuno. Cantù e Scafati sono chiamate a cambiare marcia, ritrovare fiducia e cominciare a raccogliere punti. Per entrambe, la priorità è evitare che le difficoltà iniziali si trasformino in un problema strutturale.

MVP DI GIORNATA

Riccardo Visconti, il volto italiano della ripartenza di Reggio Emilia. Il premio di miglior giocatore della terza giornata va a Riccardo Visconti, protagonista assoluto del successo della Unahotels contro Tortona. Una scelta che vuole premiare non soltanto i numeri, ma anche il percorso di un giocatore italiano che ha deciso di rimettersi in gioco in una nuova avventura, cogliendo subito l’occasione per dimostrare il proprio valore. Al PalaBigi, Visconti ha vestito i panni del trascinatore, firmando una prestazione offensiva di altissimo livello e risultando determinante per conquistare la prima vittoria in campionato della squadra di Dimitris Priftis. Per lui 24 punti in appena 25 minuti, con un eccellente 4/5 da due, 3/6 dall’arco e un perfetto 7/7 dalla lunetta. Ma il suo contributo non si è fermato alla produzione offensiva: sono arrivati anche 7 rimbalzi e 2 assist, per una valutazione complessiva di 30. Numeri che raccontano una prova completa, nella quale capacità realizzativa, presenza a rimbalzo e lucidità nei momenti importanti si sono mescolate alla perfezione. Visconti si prende così la copertina della giornata, dando un segnale importante anche in chiave personale. La sua prestazione, però, non deve oscurare un’altra prova di grande spessore, quella di Lorenzo Uglietti. L’altro italiano della Unahotels ha chiuso con 10 punti, tirando con il 2/3 da due, l’1/1 da tre e il 3/4 ai liberi, aggiungendo 8 rimbalzi, 2 recuperi e ben 7 assist, senza perdere nemmeno un pallone. Per lui 26 di valutazione e un eloquente +21 di plus/minus. Due italiani decisivi, una vittoria che vale molto più dei due punti in classifica e un messaggio chiaro: Reggio Emilia può ripartire anche grazie alle risorse che ha già in casa.

IL PAGELLONE DI GIORNATA:

REGGIO EMILIA 7.5
VIRTUS BOLOGNA 7.5
MAXIMA ROMA 7.5
TRENTO 7
NAPOLI 7
MILANO 7
VERONA 7
VARESE 6.5
TRIESTE 6
BC ROMA 5.5
VENEZIA 5.5
TREVISO 5
CANTÙ 5
UDINE 5
TORTONA 5
SCAFATI 5

IL QUINTETTO DI GIORNATA:

Aaron Holiday (Maxima Roma)
Quincy Olivari (Trento)
Riccardo Visconti (Reggio Emilia)
Zac Seeljas (Napoli)
Mike Tobey (Verona)

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria