A 46 anni dall’ultimo derby capitolino nella massima serie, Roma torna a vivere una stracittadina di pallacanestro davanti a una cornice di pubblico imponente. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, la coreografia organizzata dai club giallonero prima dell’inno nazionale, che ha coinvolto l’intero PalaEur, regalando un colpo d’occhio di grande impatto. Sugli spalti, però, non sono mancati nemmeno i tifosi della BC Roma, presenti in gran numero e riconoscibili dalle maglie e dalle sciarpe giallorosse, a testimonianza di una nuova rivalità sportiva che comincia a infiammare la capitale. Due colori, due nuove realtà e un’unica grande passione per la pallacanestro, protagoniste di una serata destinata a segnare un nuovo capitolo nella storia del basket capitolino.
UN PARTERRE STELLARE
Non sono mancati i grandi nomi della pallacanestro italiana e internazionale. A catturare l’attenzione, Gigi Datome, seduto accanto al commissario tecnico della Nazionale Luca Banchi. Presenti anche il direttore generale della Nazionale maschile Salvatore Trainotti e Andrea Bargnani, insieme ai vertici del basket italiano, rappresentati dal presidente della FIP Gianni Petrucci e dal presidente della Lega Basket Serie A Maurizio Gherardini.
A rappresentare la Maxima Roma, il patron Paul Matiasic e Francesco Totti, advisor del club giallonero. Nutrita anche la rappresentanza della BC Roma, con il presidente Donnie Nelson, il presidente onorario Valerio Bianchini e George Killebrew, recentemente nominato President of Global Business Operations del club. Presente anche il cantautore romano Carl Brave, autore dell’inno della formazione giallorossa.
Tra gli ospiti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e una figura che ha segnato un’importante pagina della storia recente della pallacanestro capitolina: Claudio Toti, ex presidente della Virtus Roma, presente insieme al figlio. Una presenza dal forte valore simbolico, che unisce idealmente il passato e il presente del basket romano.
UN PARTERRE OLIMPICO
Non soltanto grandi nomi della pallacanestro, ma anche una nutrita rappresentanza dello sport olimpico italiano. Sugli spalti del PalaEur presenti la schermitrice Rossella Fiamingo e il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, grande appassionato di pallacanestro e dichiarato tifoso dei New York Knicks. A impreziosire ulteriormente il parterre anche altre due protagoniste del nuoto azzurro, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, e la judoka Alice Bellandi, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Una vera e propria parata di campioni, che testimonia come il derby della Capitale abbia saputo richiamare l’attenzione anche dei grandi protagonisti di altre discipline sportive.
UNO SPETTACOLO IN STILE NBA
La Maxima Roma ha voluto trasformare il derby in un evento capace di andare oltre i quaranta minuti di gioco. Proiezioni direttamente sul parquet, mascotte, cannoni spara-magliette e un half-time show con ballerini hanno scandito i momenti di pausa della partita, regalando al pubblico un’esperienza ispirata agli spettacoli delle grandi arene americane.
Un’organizzazione pensata per coinvolgere gli spettatori e rendere il derby una festa della pallacanestro, dentro e fuori dal campo.
Al di là del risultato finale, la serata del PalaEur restituisce soprattutto un’immagine: quella di una città capace di riempire un palazzetto per una partita di basket. Una risposta importante per un movimento che, tra nuove ambizioni e una lunga tradizione, cerca di riportare stabilmente la pallacanestro al centro della scena sportiva romana.
Di Flavio Tarabù
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In foto da sinistra: Paul Matiasic, Andrea Bargnani, Francesco Totti e Maurizio Gandini | Foto di A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria