BM NBA TIME | Kyrie Irving torna e trascina Dallas: Mavericks battono Houston 132-115 e si prendono la rivincita a Macao. Il racconto degli NBA China Games – Di Flavio Tarabù

BM NBA TIME | Kyrie Irving torna e trascina Dallas: Mavericks battono Houston 132-115 e si prendono la rivincita a Macao. Il racconto degli NBA China Games – Di Flavio Tarabù

Si chiudono con la vittoria dei Dallas Mavericks gli NBA China Games 2026. Alla Venetian Arena di Macao, la formazione di Dusty May supera gli Houston Rockets 132-115, riscattando la sconfitta subita nella prima sfida di venerdì. La notizia più importante è il ritorno in campo di Kyrie Irving, nuovamente protagonista dopo oltre 19 mesi di assenza a causa della rottura del legamento crociato. Il playmaker chiude con 17 punti in appena 22 minuti, mentre Zaccharie Risacher ne aggiunge 16 e Cooper Flagg 14, accompagnati da 7 assist. A Houston non bastano i 20 punti di Marcus Smart e i 17 di Reed Sheppard. La sfida, disputata davanti a 11.711 spettatori, registra il tutto esaurito e conclude i due appuntamenti della preseason NBA in Cina.

HOUSTON ROCKETS – DALLAS MAVERICKS 115-132

Dopo la pesante sconfitta per 135-117 nella prima sfida degli NBA China Games, i Dallas Mavericks si prendono la rivincita sugli Houston Rockets, mostrando importanti segnali di crescita. A cambiare il volto della squadra di Dusty May è soprattutto il ritorno di Kyrie Irving, immediatamente protagonista con il primo canestro dell’incontro. La formazione texana riesce a rispondere con Marcus Smart e Jabari Smith Jr., portandosi anche sul +7 nel primo periodo, ma Dallas recupera e chiude la frazione avanti 28-27.

Nel secondo quarto i Mavericks prendono progressivamente il controllo della partita, sfruttando le numerose palle perse degli avversari e trovando buone soluzioni in contropiede. Dallas raggiunge anche il +15, trascinata dalle giocate di Irving e dalla presenza sotto canestro di Daniel Gafford. Houston prova a reagire con Smart e Reed Sheppard, riuscendo a ridurre lo svantaggio fino al 58-51 dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, i Rockets completano la rimonta, tornando brevemente in vantaggio sul 69-68. Dallas reagisce però immediatamente, affidandosi alle iniziative di Cooper Flagg, Max Christie e Zaccharie Risacher. I Mavericks chiudono il terzo periodo avanti 95-85, prima di allungare definitivamente nell’ultima frazione, riservata prevalentemente alle seconde linee, fino al 132-115 conclusivo.

Oltre ai 17 punti di Irving, Dallas trova un contributo importante da Risacher (16 punti), Flagg (14 punti, 4 rimbalzi e 7 assist), Max Christie e Naji Marshall, entrambi autori di 14 punti. Positiva anche la prestazione di Sergio de Larrea, che chiude con 9 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, facendo registrare un plus/minus di +34.

Dall’altra parte, Houston deve fare a meno di diversi protagonisti della prima sfida, tra cui Kevin Durant, Alperen Şengün e Fred VanVleet, oltre a Steven Adams. Il miglior realizzatore dei Rockets è Marcus Smart con 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, seguito dai 17 punti di Reed Sheppard. Amen Thompson e Jabari Smith Jr. ne aggiungono 14 a testa, mentre Oscar Tshiebwe chiude con 12 punti.

A fare la differenza sono soprattutto le 22 palle perse di Houston, dalle quali Dallas ricava 32 punti, e la maggiore efficacia dei Mavericks in transizione, con 24 punti in contropiede contro gli 11 degli avversari. La squadra di Dusty May conclude la gara tirando con il 48,2% dal campo e il 37,5% dall’arco (15/40), contro il 41,1% e il 29,8% dei Rockets.

KYRIE IRVING, UN RITORNO ATTESO OLTRE 19 MESI

La principale notizia del secondo appuntamento degli NBA China Games è senza dubbio il ritorno di Kyrie Irving. Il playmaker dei Mavericks, fermo dal marzo 2025 a causa della rottura del legamento crociato, torna finalmente a disputare una partita dopo un’assenza durata oltre un anno e mezzo.

Il suo impatto è immediato. Dopo appena pochi secondi, Irving realizza il primo canestro della gara con un appoggio rovesciato, mostrando sicurezza nei movimenti e nelle conclusioni. Il numero 11 chiude il primo tempo con 14 punti, aggiungendone altri tre nella ripresa, prima di lasciare spazio ai compagni.

Il bilancio finale è di 17 punti, 3 assist e 2 rimbalzi in 21 minuti e 56 secondi, tirando con il 6/13 dal campo e il 2/6 da tre punti, senza commettere palle perse. Numeri incoraggianti soprattutto in vista della nuova stagione, nella quale Dallas punta a ritrovare continuità dopo le difficoltà dell’ultima annata.

Il ritorno di Irving permette inoltre ai Mavericks di iniziare a costruire l’intesa tra il veterano e Cooper Flagg, chiamato a ricoprire un ruolo sempre più importante nel progetto tecnico della franchigia.

GLI NBA CHINA GAMES SI CHIUDONO IN PARITÀ

Si conclude dunque con una vittoria per parte la doppia sfida tra Houston e Dallas a Macao. Dopo il successo dei Rockets nella gara inaugurale, caratterizzata dalla tripla doppia di Alperen Şengün e dal ritorno di Fred VanVleet, sono i Mavericks a imporsi nel secondo appuntamento, trovando a loro volta risposte incoraggianti dal recupero di Irving.

L’evento conferma l’importanza del mercato asiatico per la NBA, tornata a Macao per il secondo anno consecutivo. Oltre alle due partite, il programma ha previsto numerose iniziative dedicate agli appassionati, tra cui l’NBA Fan Day e gli eventi di NBA Cares.

Per le due franchigie, tuttavia, il prossimo confronto non sarà soltanto un’altra amichevole: Houston Rockets e Dallas Mavericks si ritroveranno il 21 ottobre al Toyota Center, nella partita inaugurale della regular season 2026/27 per entrambe le squadre.

HOUSTON ROCKETS – DALLAS MAVERICKS 115-132 (27-28; 51-58; 85-95)

Houston Rockets: Smart 20, Sheppard 17, Thompson 14, Smith Jr. 14, Tshiebwe 12, Eason 9, Thornton 9, Bogdanović 7, Crawford 6, Capela 5, Copeland 2, Phillips 0, Pedulla 0.

Dallas Mavericks: Irving 17, Risacher 16, Flagg 14, Christie 14, Marshall 14, Washington 10, Gafford 9, de Larrea 9, Biberović 8, Lawal 5, Howard 4, Martin 3, Powell 3, Cisse 3, Lundy 3.

Di Flavio Tarabù

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In foto da sinistra: Kyrie Irving, Marcus Smart | Fonte: NBA via X, Houston Rockets via X

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