Notte di preseason NBA ricca di spettacolo e indicazioni interessanti in vista dell’inizio della regular season. Simone Fontecchio realizza 14 punti, con 4/7 dalla lunga distanza, ma i Miami Heat vengono beffati nel finale dai Minnesota Timberwolves, vittoriosi 125-124 grazie al canestro decisivo di Antonio Reeves.
I Boston Celtics travolgono i Philadelphia 76ers per 144-106, nella serata dell’esordio di Paul George con la nuova maglia, mentre a Golden State brilla il rookie Yaxel Lendeborg, protagonista del successo dei Warriors sui Sacramento Kings, in una partita segnata dall’infortunio di Maxime Raynaud.
BOSTON CELTICS – PHILADELPHIA 76ERS 144-106

Mitchell Robinson | Fonte: Boston Celtics, via X
È una vera e propria dimostrazione di forza quella dei Boston Celtics, che travolgono i Philadelphia 76ers al TD Garden con un netto 144-106. Una partita particolarmente significativa per Paul George, all’esordio con la maglia biancoverde proprio contro la sua ex squadra, e per Jayson Tatum, chiamato a guidare una Boston profondamente rinnovata dopo la partenza di Jaylen Brown.
Per Jaylen Brown è il primo ritorno al TD Garden da avversario. Il nuovo giocatore dei Sixers assiste però alla sfida dalla panchina, insieme a LeBron James e Joel Embiid. Boston ne approfitta, prendendo progressivamente il controllo dell’incontro e chiudendo il primo tempo avanti 63-42. Il dominio prosegue nella ripresa, con un terzo quarto da 41-27 che porta il vantaggio fino al +35 prima degli ultimi dodici minuti.
Il miglior realizzatore dei Celtics è Payton Pritchard, autore di 25 punti e 7 assist con 5/8 dall’arco. Ottima anche la prova di Jayson Tatum, che chiude con 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 27 minuti. Paul George contribuisce con 13 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e soprattutto 5 recuperi. Da segnalare anche i 17 punti dello spagnolo Hugo González, perfetto con 4/4 da tre. Boston chiude l’incontro con il 52,1% dal campo e il 45,8% dalla lunga distanza, confermando l’ottimo rendimento offensivo già mostrato nell’esordio contro Cleveland.
Al termine dell’incontro Tatum si è soffermato sulle sensazioni provate nel condividere il parquet con Paul George: «È un po’ surreale». La stella dei Celtics ha poi ricordato come, durante gli anni del liceo, guardasse i filmati dell’ex giocatore dei 76ers cercando di ispirarsi al suo stile di gioco.
Anche il tecnico dei Celtics Joe Mazzulla ha elogiato le qualità difensive del nuovo arrivato:«Ha grandi istinti, un’ottima tecnica e un eccellente posizionamento. Sono qualità contagiose».
Serata complicata per Philadelphia, che trova le indicazioni migliori soprattutto dai giovani. VJ Edgecombe realizza 19 punti, aggiungendo 4 assist e 4 recuperi, mentre Jabari Walker e Labaron Philon ne segnano 14 a testa. Soltanto 8 punti, con 2/10 dal campo, per Tyrese Maxey. I Sixers pagano soprattutto le 23 palle perse e una serata difficile al tiro, chiusa con appena il 38,6% dal campo.
Boston Celtics: Pritchard 25, Tatum 23, González 17, White 15, George 13, Hauser 11, Garza 8, Walsh 6, Robinson 6, Queta 6, Cenac Jr. 5, Uzan 4, Scheierman 3, Mitchell 2, Williams 0.
Philadelphia 76ers: Edgecombe 19, Walker 14, Philon 14, Edwards 12, Nelson Jr. 10, Rupert 9, Maxey 8, Thomas 6, Wade 5, Miles 4, Love 3, Jones 2.
GOLDEN STATE WARRIORS – SACRAMENTO KINGS 111-106
Seconda vittoria in preseason per i Golden State Warriors, che superano i Sacramento Kings per 111-106 al Chase Center. A prendersi la scena non è Stephen Curry, utilizzato soltanto per 14 minuti, ma il rookie Yaxel Lendeborg, protagonista di una prestazione da 23 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.
La formazione di Steve Kerr costruisce il successo soprattutto nei due quarti centrali, chiudendo il primo tempo avanti 61-56 e raggiungendo il +8 alla fine della terza frazione. Sacramento prova a restare in partita, ma Golden State riesce a conservare il vantaggio anche grazie al contributo delle seconde linee.
Lendeborg conferma le qualità già mostrate nelle precedenti uscite: chiude con un eccellente 10/14 dal campo, mettendo in mostra grande versatilità offensiva e capacità di attaccare il ferro. Positive anche le prove di Brandon Williams, autore di 19 punti, e Gui Santos, che ne aggiunge 15. Per Curry arrivano 8 punti con 2/4 dalla lunga distanza, mentre Draymond Green contribuisce soprattutto nella costruzione del gioco con 5 assist.
Coach Kerr ha parlato proprio della prestazione di Lendeborg: «Può mettere enorme pressione al ferro e creare occasioni di tiro per sé stesso o per gli altri».
Per Sacramento la serata segna anche il debutto di Ben Simmons con la maglia dei Kings, dopo oltre un anno lontano dalle partite NBA. L’ex Philadelphia realizza 7 punti in appena 9 minuti, tirando 2/4 dal campo e 3/4 ai liberi. Il miglior realizzatore degli ospiti è però il rookie Darius Acuff Jr., autore di 25 punti e 8 assist, con 4/6 da tre.
Il risultato sportivo passa tuttavia in secondo piano per quanto accaduto a Maxime Raynaud. Il centro francese, dopo aver realizzato 10 punti e raccolto 5 rimbalzi in meno di nove minuti, si infortuna al ginocchio destro durante un blocco su Stephen Curry, a 2:32 dall’intervallo. Raynaud rimane a terra dolorante e deve lasciare il parquet su una sedia a rotelle. Successivamente abbandona l’arena con le stampelle, in attesa degli accertamenti medici che dovranno chiarire l’entità dell’infortunio.
Golden State Warriors: Lendeborg 23, Williams 19, Santos 15, Podziemski 14, Niang 13, Curry 8, Richard 7, Bassey 5, Horford 4, Green 3, Terry 0, Melton 0, Payton II 0, Cryer 0, Leons 0.
Sacramento Kings: Acuff Jr. 25, Mogbo 12, LaVine 11, Raynaud 10, Black 9, Achiuwa 8, Simmons 7, Sharp 7, Murray 5, Hunter 4, Clifford 3, Newton 3, Karaban 2, Plowden 0.
MIAMI HEAT – MINNESOTA TIMBERWOLVES 124-125
Finale incredibile al Kaseya Center, dove i Minnesota Timberwolves si impongono per 125-124 sui Miami Heat grazie a un canestro di Antonio Reeves a soli 2,3 secondi dalla sirena.
Una sfida nella quale entrambi gli allenatori scelgono di concedere spazio alle seconde linee, lasciando a riposo numerosi protagonisti, tra cui Giannis Antetokounmpo, Bam Adebayo e Anthony Edwards. Nonostante le assenze, la partita si rivela una delle più combattute della notte.
Minnesota conduce 60-56 all’intervallo e allunga fino al 91-84 al termine del terzo periodo. Miami però reagisce nell’ultima frazione, trascinata soprattutto da Ryan Conwell, riuscendo a ribaltare il punteggio. Quando il successo sembra ormai alla portata degli Heat, Antonio Reeves trova il canestro decisivo con un floater, consegnando la vittoria ai Timberwolves.
Per Minnesota spicca la prestazione di Bones Hyland, autore di 23 punti in 21 minuti con uno straordinario 5/6 da tre. Ottimo anche il contributo di Zyon Pullin, che chiude con 22 punti, mentre Terrence Shannon Jr. ne aggiunge 19. Da segnalare inoltre la prova del giovane Joan Beringer, autore di 10 punti, 7 rimbalzi e 4 stoppate.
In casa Miami il miglior realizzatore è Ryan Conwell, che sfiora la doppia doppia con 22 punti e 9 assist. Buona anche la prestazione di Nikola Jović, autore di 16 punti, mentre Vladislav Goldin ne realizza 18.
Indicazioni positive arrivano anche dall’azzurro Simone Fontecchio, che chiude la propria partita con 14 punti in 24 minuti, tirando 4/7 dalla lunga distanza. Una prestazione incoraggiante per l’italiano, alla ricerca di un ruolo importante nelle rotazioni di Erik Spoelstra.
Minnesota Timberwolves: Hyland 23, Pullin 22, Shannon Jr. 19, Martin 12, Beringer 10, Evans 9, Omier 7, Clark 6, Reeves 5, Williams 4, Zikarsky 4, Lyles 4, Timme 0, Freeman 0.
Miami Heat: Conwell 22, Goldin 18, Jović 16, Larsson 14, Fontecchio 14, Gardner 12, Schieffelin 10, Mbeng 9, Richards 7, Donaldson 2.
WASHINGTON WIZARDS – DETROIT PISTONS 114-108 D.T.S.

AJ Dybantsa | Fonte: Washington Wizards, via X
Servono cinque minuti supplementari ai Washington Wizards per conquistare la seconda vittoria consecutiva della loro preseason. La formazione di Brian Keefe supera i Detroit Pistons per 114-108, al termine di una partita caratterizzata da continui cambiamenti di inerzia e da un episodio di particolare tensione.
Washington parte fortissimo, trascinata dal nuovo quintetto formato da Trae Young, Kyshawn George, AJ Dybantsa, Anthony Davis e Alex Sarr. I Wizards dominano il primo periodo, chiudendolo avanti 40-20, grazie soprattutto alla velocità in transizione e agli 8 assist distribuiti da Young nei primi dodici minuti.
Detroit riesce però a reagire, accorciando progressivamente le distanze e riportandosi sul -2 alla fine del terzo periodo. Proprio nella terza frazione si verifica uno degli episodi più discussi della serata: Trae Young e Daniss Jenkins vengono entrambi espulsi dopo un acceso confronto, culminato in alcuni spintoni.
I Pistons completano la rimonta nell’ultimo quarto, arrivando anche sul +7, ma Washington trova le energie per tornare in partita grazie alle proprie riserve. La sfida si prolunga così al supplementare, dove i padroni di casa piazzano un parziale di 16-10 e conquistano la vittoria.
I migliori realizzatori dei Wizards sono Tre Johnson e Will Riley, entrambi autori di 15 punti. Il rookie AJ Dybantsa chiude con 14 punti e 7 rimbalzi, mentre Anthony Davis realizza una doppia doppia da 10 punti e 11 rimbalzi. Trae Young, prima dell’espulsione, distribuisce 8 assist ma si ferma a 2 punti.
Per Detroit il miglior realizzatore è Ebuka Okorie con 14 punti, seguito da Duncan Robinson e Daniss Jenkins con 12 a testa. I Pistons, privi di Cade Cunningham e Jalen Duren, pagano anche una serata complicata al tiro, chiusa con appena il 36,8% dal campo.
Washington Wizards: Johnson 15, Riley 15, Dybantsa 14, George 14, Champagnie 12, Davis 10, Sarr 8, Okpara 8, Carrington 5, Livingston 4, Ayton 4, Coulibaly 3, Young 2, Beekman 0.
Detroit Pistons: Okorie 14, Jenkins 12, Robinson 12, Huerter 11, Reed 11, Lanier 9, Jones 8, Holland II 8, Green 7, Smith 6, Joe 5, Thompson 2, Collins 2, Harkless 1, Williams 0, Ukomadu 0, Prince 0.
TORONTO RAPTORS – LOS ANGELES CLIPPERS 114-106

Immanuel Quickley | Fonte: Toronto Raptors, via X
Successo per i Toronto Raptors, che superano i Los Angeles Clippers 114-106 nella cornice della Rogers Arena di Vancouver, davanti a 18.872 spettatori. La sfida, valida per le NBA Canada Series, rappresenta un’altra occasione per avvicinare il pubblico canadese alla franchigia dell’Ontario.
Ancora assente Kawhi Leonard, il cui ritorno in campo con la maglia di Toronto viene rimandato per permettergli di completare il percorso di ricondizionamento fisico. Senza la propria superstar, la formazione di Darko Rajaković trova comunque indicazioni positive dai titolari, prendendo il controllo della partita fin dai primi minuti.
Dopo un primo quarto chiuso avanti 24-18, Toronto allunga fino al 57-45 dell’intervallo e raggiunge il +17 al termine della terza frazione. I Clippers provano a rientrare nell’ultimo periodo, ma i Raptors conservano il vantaggio e conquistano il primo successo della loro preseason.
Il miglior realizzatore dell’incontro è RJ Barrett, autore di 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, tirando 7/11 dal campo. Ottima anche la prestazione di Immanuel Quickley, che realizza 18 punti in appena 19 minuti, con un eccellente 5/6 da tre. Scottie Barnes aggiunge una doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi.
In casa Clippers il miglior realizzatore è Rui Hachimura con 14 punti, seguito dagli 11 di Darius Garland. Partita particolare anche per Gradey Dick, che affronta per la prima volta Toronto da avversario dopo il trasferimento a Los Angeles nell’operazione che ha riportato Leonard in Canada. Per lui arrivano 4 punti in 13 minuti.
Toronto Raptors: Barrett 20, Quickley 18, Murray-Boyles 13, Shead 13, Barnes 12, Burnett 10, Poeltl 9, Bradley 8, Smith 4, Walter 3, Key 2, Degenhart 2, Hepburn 0, Anderson 0, Jemison III 0.
Los Angeles Clippers: Hachimura 14, Garland 11, Miller 10, Kawamura 10, Wagler 9, Martinelli 9, Christie 8, Jackson 8, Wesley 6, Lopez 6, Jones Jr. 5, Dick 4, Pickett 3, Telfort 2, Dunn 1.
INDIANA PACERS – ATLANTA HAWKS 117-119

Obi Toppin | Fonte: Indiana Pacers, via X
Gli Atlanta Hawks conquistano la seconda vittoria della loro preseason, superando gli Indiana Pacers per 119-117 alla Gainbridge Fieldhouse. Una partita equilibrata, nella quale la formazione di Quin Snyder riesce a costruire il margine decisivo soprattutto nel terzo periodo.
Dopo un primo quarto chiuso sul 32-31 per Indiana, Atlanta trova maggiore continuità offensiva e arriva all’intervallo avanti 62-60. Gli Hawks allungano nella terza frazione, chiusa con un parziale di 34-26, presentandosi agli ultimi dodici minuti con dieci punti di vantaggio. I Pacers reagiscono con un ultimo quarto da 31-23, senza però riuscire a completare la rimonta.
Il grande protagonista è Jalen Johnson, che realizza 20 punti con 8/12 dal campo, aggiungendo 7 rimbalzi e 3 assist. Ottima anche la prestazione di Onyeka Okongwu, autore di 18 punti, mentre Aaron Wiggins contribuisce con 13 punti dalla panchina. CJ McCollum ne aggiunge 12.
Tra le chiavi del successo di Atlanta c’è soprattutto la superiorità a rimbalzo, con gli Hawks capaci di catturare 49 palloni contro i 35 degli avversari, sfruttando la maggiore presenza sotto canestro per compensare una serata meno brillante dalla lunga distanza.
Per Indiana i migliori realizzatori sono Pascal Siakam e Kelly Oubre Jr., entrambi con 13 punti. Jalen Slawson ne aggiunge 12, mentre Ivica Zubac e Obi Toppin chiudono con 11 a testa. Nonostante il 51,3% dal campo e il 44,1% da tre, i Pacers non riescono a conquistare la vittoria.
Atlanta Hawks: Johnson 20, Okongwu 18, Wiggins 13, McCollum 12, Newell 8, Wilson 8, Flemings 8, Daniels 7, Dort 7, Dennis 7, Kispert 5, Ejiofor 4, Landale 2, Kobe Johnson 0.
Indiana Pacers: Oubre Jr. 13, Siakam 13, Slawson 12, Zubac 11, Toppin 11, Nembhard 10, Walker 10, Nesmith 7, Kobe Brown 6, Nance Jr. 6, Jackson 6, Huff 5, Mast 3, Sheppard 2, Smith 2, James Johnson 0, Keita 0.
PHOENIX SUNS – SAN ANTONIO SPURS 102-98

Victor Wembanyama | Fonte: San Antonio Spurs, via X
I Phoenix Suns conquistano la prima vittoria della loro preseason, superando i San Antonio Spurs per 102-98 davanti al pubblico del Mortgage Matchup Center. Una sfida nella quale la formazione di Jordan Ott riesce a imporre il proprio ritmo nei primi tre quarti, resistendo poi al tentativo di rimonta degli ospiti.
Phoenix parte forte, chiudendo la prima frazione avanti 35-25 e arrivando all’intervallo sul 58-51. I Suns aumentano ulteriormente il vantaggio nel terzo periodo, raggiungendo l’85-73 a dodici minuti dalla conclusione. San Antonio prova a riaprire la partita nell’ultima frazione, vinta 25-17, ma non riesce a completare la rimonta.
Il miglior realizzatore dell’incontro è Luke Kennard, autore di 20 punti con 8/15 dal campo e 4/10 dalla lunga distanza. Positiva anche la prova di Jalen Green, che aggiunge 18 punti e 5 assist, mentre Dillon Brooks chiude con 15 punti.
Da segnalare soprattutto la prestazione del giovane centro Khaman Maluach, protagonista di una doppia doppia da 10 punti e 15 rimbalzi in appena 23 minuti. Un contributo importante per Phoenix, che conquista la vittoria nonostante l’assenza di Devin Booker.
In casa Spurs il miglior realizzatore è Dylan Harper, autore di 15 punti con 6/9 dal campo. Victor Wembanyama chiude invece con 13 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 2 stoppate in 22 minuti, mentre Stephon Castle realizza altri 13 punti.
San Antonio paga soprattutto le 20 palle perse e una partenza troppo lenta, nonostante i 32 assist distribuiti dalla squadra. Preoccupazione anche per Carter Bryant, costretto a lasciare anticipatamente la partita dopo una distorsione alla caviglia. Per gli Spurs arriva così la seconda sconfitta consecutiva in preseason.
Al termine dell’incontro coach Mitch Johnson non ha nascosto la propria insoddisfazione per la prestazione degli Spurs: «Questa sera non siamo stati all’altezza degli standard che vogliamo raggiungere. Dobbiamo sfruttare meglio queste opportunità».
Phoenix Suns: Kennard 20, Green 18, Brooks 15, Maluach 10, Goodwin 8, Ighodaro 8, Dunn 6, Reath 4, Bouyea 4, Highsmith 3, Gillespie 2, Peat 2, Brea 2, Fleming 0.
San Antonio Spurs: Harper 15, Castle 13, Wembanyama 13, Champagnie 10, Reed Jr. 10, Brown 8, Vassell 6, Barnes 6, Keldon Johnson 6, McLaughlin 4, Kornet 4, Gillespie 3, Bryant 0, Jones Garcia 0, Elmore 0, Davis 0.
Di Flavio Tarabù
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In foto da sinistra: Simone Fontecchio, Yaxel Lendeborg | Fonte: NBA Italia via Instagram, Golden State Warriors via X