Le parole dei due coach, quello di Milano Ettore Messina e quello di Pesaro Luca Banchi, dopo il loro scontro in campionato:

ETTORE MESSINA:

“Abbiamo giocato una gara più che buona. Tutti quelli che hanno giocato hanno messo impegno, si sono passati la palla bene, abbiamo avuto ancora un buon contributo da Tommaso Baldasso e Davide Alviti. È stato un periodo complesso, che abbiamo superato bene, con un’altra partita di qualità e adesso ci prepariamo ad andare a Pesaro e giocare la Coppa Italia. Per ora il mio orizzonte temporale è solo legato alla prima partita, perché le Final Eight sono così, cominciano e finiscono con la prima gara, se la vinci cominciano e finiscono con la seconda e speri poi di poter giocare la terza. Ma per ora penso solo a Sassari che credo abbia la squadra al completo e sarà preparata come succede sempre quando l’allenatore è Piero Bucchi. Hanno quello che serve per metterci in difficoltà quindi dovremo farci trovare pronti. Veniamo da un buon periodo, ovviamente, sia in campionato che in EuroLeague. E’ chiaro che nella rotazione recupereremo i veterani. Se dovessi tenere fuori Delaney, Rodriguz ed Hines non so cosa succederebbe… Ma a parte le battute, stasera hanno fatto tutti bene, sono felice per la prova di Kaleb Tarczewski perché è uno che ci mette l’anima e merita delle soddisfazioni. Però è normale che in queste gare si vada con i giocatori più esperti, i veterani. Gli italiani? Sì, ci stanno dando sempre di più, ma giocano perché lo fanno bene. Baldasso sta in campo perché gioca bene, altrimenti Devon Hall avrebbe giocato 38 minuti. E siccome gioca bene giocherà anche quando ci saranno Rodriguez e Delaney. Succede perché bisogna vincere le partite, come ho detto altre volte. Vale anche per Davide Alviti”.

LUCA BANCHI:

Quella di stasera è stata una prova deludente mentre Milano ha offerto una prestazione di grande consistenza basata sull’atletismo, dimostrando di essere pronta per la Final Eight di Coppa Italia. Noi non siamo stati all’altezza per riuscire a competere, i numeri lo evidenziano. La nostra difesa ha sofferto molto i duelli sia sul perimetro che vicino a canestro. Di fronte alla loro aggressività ci siamo arenati e abbiamo fatto vedere di non avere ancora la capacità di superare un certo livello di stress fisico e tecnico in circostanze come queste. Speravo di vedere maggior coraggio ma invece siamo stati troppo arrendevoli e appena Milano ha accelerato siamo andati in difficoltà. Torniamo a casa con tante indicazioni per capire cosa fare per essere più competitivi. Milano attendeva questa gara anche per rifarsi della sconfitta subita nel match di andata, da dopo la sosta ci attendono partite molto difficili sotto il punto di vista emotivo contro dirette concorrenti. Dovremo farci trovare pronti, saranno tutte ‘finali’ dato che il margine di errore si riduce sempre di più”.