Finisce con una vittoria sofferta della capoclassifica la sfida del Palaleonessa di Brescia tra la Germani e l’Armani Exchange. Il punteggio finale dice 99 a 92 per gli ospiti che hanno faticato più del previsto, ma grazie alle straordinarie doti cestistiche del Chacho Rodriguez riescono ad avere la meglio. Brescia da par suo non molla un centimetro, va più volte sotto e puntualmente riesce a rientrare in partita, ma alla fine non basta. Nel complesso, nonostante la sconfitta, gli uomini di coach Buscaglia hanno disputato un match di grande carattere e grande aggressività. Non è bastato certo, ma fidatevi che è servito per garantire più consapevolezza nei propri mezzi. Milano, reduce dalla vittoria in casa del Cska Mosca, supera il test pre Barcellona non senza qualche difficoltà. La classe del campione spagnolo unita alle giocate di Shields, Leday e Brooks, sono bastate per portare a casa i due punti, ma col Barça servirà ancora più attenzione.

Messina si presenta a Brescia senza Delaney, ancora fermo ai box, Tarczewski e Datome. La Germani risponde con la formazione tipo. Il match è diretto dalla terna arbitrale composta da Beniamino Manuel Attard, Guido Giovannetti e Martino Galasso.

Milano come da copione parte forte e vola sul 7-0 ma Brescia, dopo le prime azioni concluse con diversi errori al tiro, ritorna sotto grazie alla linea della carità. Ottimo ritmo per entrambe le squadre che combattono con grande intensità su entrambi i lati del campo. Sul 13-7 avversario Buscaglia concede un po’ di riposo ai suoi chiamando time out. Buona la prova difensiva fin qui per i padroni di casa, che però in attacco segnano solo dalla lunetta. Le soluzioni offensive milanesi invece si dimostrano  molteplici e grazie ai 6 punti consecutivi di Biligha e i 5 del Chacho Rodriguez, entrato solo a 3’ dalla fine del quarto, chiude i primi 10’ sul 24 a 13.

Il secondo quarto comincia sulla falsa riga del primo con Brescia che però raddrizza la mira in attacco e risponde colpo su colpo alle sortite meneghine. Messina infatti alza la voce più volte per richiamare all’ordine la fase difensiva dei suoi, che in un amen eseguono alla perfezione i proclami e volano sul + 18. Solo lo strapotere atletico di Willis riesce a contrastare Milano e grazie ad alcune giocate efficaci ed un gioco da tre punti riporta i suoi sul -10. Negli ultimi due minuti i Messina’s boys faticano come mai prima in partita.  Brescia si riporta sul -4 grazie anche ad una tripla fortunosa di Chery che tira in terzo da tempo da oltre l’arco pensando di essere allo scadere. Rodriguez non è d’accordo e firma la bomba del 40-47 di metà partita.

Il terzo quarto vede Brescia non demordere decisa a far perdere le staffe al coach avversario che si becca un tecnico per proteste. La difesa alza i giri del motore e l’attacco ne beneficia. Una tripla di Willis costringe Messina al timeout sul 50-53. Al rientro una tripla di Kalinoski riporta la sfida in parità. Rodriguez rientra in campo e subito fa sentire il suo peso specifico. Moss segna la bomba del vantaggio, ma lo spagnolo ricaccia subito in gola l’urlo di gioia e risponde con 2 triple consecutive che riportano Milano sul +5 a 3:30 da fine quarto. Al rientro dal time out gli ospiti provano ancora la fuga grazie alla regia del loro numero 13, che si permette di emulare Danilovic con un gioco da 4 punti. Un doppio viaggio in lunetta, prima di Brooks e dopo di Burns, chiude il quarto sul 75-65.

Brescia non molla e con Sacchetti e Chery prova a restare in scia. Il barba spagnolo non ci sta e ben sostenuto da Leday e da una tripla di Micov  rispedisce la Germani sotto di 14 a 7’ dal termine. Al rientro dal time out con altre due bombe, stavolta a Leday si aggiunge Brooks, Milano si porta +20. La partita sembra finita ma il gioco ad elastico continua, stavolta sono Moss e Chery che danno speranza ai padroni di casa. Sette punti consecutivi dei due che riportano Brescia a -13. L’aggressività degli uomini di Buscaglia ritrova vigore grazie al proprio capitano che con un canestro da tre dall’angolo accorcia sul -10 a 2:30 dalla fine. L’Armani però trova sempre una soluzione. Grazie ai punti di Shields si presenta all’ultimo giro di orologio sul +12. Una gran stoppata di Biligha e gli ultimi 5 punti di Chery fissano il punteggio finale sul 99-92 per la capoclassifica.

Qui le statistiche del match

in foto: Sergio Rodriguez (Ciamillo-Castoria)

Riccardo Chiorzi