Milano stringe le maglie della difesa e spegne completamente le velleità di Trento, vincendo per 93-79 e guadagnando così il vantaggio per 2-0 nella serie. Ancora una volta lo strappo arriva tra secondo e terzo quarto, con Trento che perde troppe palle e non riesce più a rientrare.

La Dolomiti Energia viene sistematicamente letta e fermata, costretta a tiri scomodi e infrazioni: a fine gara sono ben 17 le palle perse, con solo 6 recuperi. A confronto benissimo Milano che perde 12 palloni ma ne recupera ben 9. Milano migliora al tiro e rimane ottima in lunetta, concludendo con il 43% da 3 e il 95% (19/20) ai liberi. Gran gestione di Messina, che non riporta la zona 3-2 vista in Gara 1 ma gioca sulle caratteristiche dei suoi, aiutato ancora una volta dal plotone italiano: anche in gara 2 sono 11 i giocatori a segno, con il solo Wojciechowski a secco.

In una serata con un Zach LeDay aggressivo, che segna 19 punti con 6/9 da 2 e 1/4 da 3 e prende 5 rimbalzi, l’MVP è un altro. Soltanto applausi per il Riccardo Moraschini show: nel momento più importante il Califfo di Cento alza l’intensità e blocca da solo l’attacco trentino, trascinando al contempo i suoi in attacco. Alla fine sono 15 punti (3/6 da 2, 2/2 da 3, 3/4 ai liberi), 4 rimbalzi, 4 recuperi, 2 palle perse e 5 falli subiti. Season high in una gara che ha preso e ha fatto sua dall’inizio alla fine. Bene anche Chacho Rodriguez, chiamato ad alzare i numeri con l’uscita per il quinto fallo di Delaney all’inizio del terzo periodo. 15 punti (5/9 da 3) e 7 assist: come il buon vino.

Trento parte bene cavalcando la fisicità di JaCorey Williams, che però gradualmente svanisce: per lui 15 punti e 8 rimbalzi, con 3 palle perse e 2 assist. I veri motori della serata sono, ancora una volta, Gary Browne (13 punti, 3 rimbalzi, 3 perse, 6 assist) e Jeremy Morgan, caldissimo al tiro: 5/7 da 3 per lui. Ottima prestazione in cabina di regia per Sanders, con 5 assist, ma meno bene la metàcampo difensiva.

Ora si va a Gara 3: appuntamento a domenica a Trento alle ore 20:45 per vedere se la Dolomiti Energia sopravvivrà o dovrà cedere il passo.

 

Per Messina torna a referto Michael Roll dopo l’infortunio di Shields, uscito nel quarto periodo di Gara 1 per un risentimento muscolare alla coscia destra. Fuori dai 12 anche Moretti, Micov e Tarczewski. Ancora fuori per Molin Lechthaler.

LA CRONACA

MILANO

Messina schiera Delaney. Punter, Moraschini, LeDay e Hines; per Molin partono Browne, Morgan, Martin, Maye e Williams.

Milano attacca da 2 e corre sul 9-4, ma Trento risponde: Browne appoggia in contropiede il 9-8 e Morgan segna il vantaggio. Timeout Ettore Messina dopo 4 minuti e mezzo. Con LeDay e la tripla di Moraschini l’Olimpia va sul 14-10. Arriva in fretta il pareggio dell’Aquila sulla tripla di Morgan, rispondono Delaney e Biligha (su rimbalzo offensivo): 18-14 e timeout Trento, 2:43 nel primo. Dopo il canestro di Forray la Dolomiti Energia regala 3 liberi sullo scadere dei 24 e non trova niente nel possesso successivo: è di nuovo il capitano a segnare il 21-18. Gran tripla di Browne a chiudere il primo periodo: 23-21 dopo 10 minuti.

Brooks e Biligha ci mettono il cuore ma Milano fatica dall’arco, la tripla di Morgan riporta l’Aquila in pareggio sul 25-25. Williams continua i suoi viaggi in lunetta ma è impreciso, Sanders punisce ancora da 3. Ma c’è la seconda tripla del Chacho! 33-29. Rodriguez è caldo e mette la terza bomba. Arriva il timeout di Molin: 36-31, 5:46 all’intervallo e Milano che tenta lo stacco. Continua il parziale milanese fino al 41-31, con Trento che fatica su entrambi i lati del campo. Browne ne segna 2 per limitare i danni. Continuano le palle perse per la Dolomiti Energia, l’Olimpia capitalizza sui liberi. Per chiudere in bellezza arriva l’alley-oop Rodriguez-LeDay: schiacciatona per il 49-35.

Secondo quarto decisivo in cui la grandissima difesa ha guidato un attacco efficiente e più in area, che ha portato a migliori percentuali da 3: 5/12 (il 42%) per l’Olimpia. Trento fatica ancora, con 4/11 (36%). Manca per gli ospiti una coerenza offensiva che esuli dalle invenzioni di JaCorey Williams (11 punti, 6 rimbalzi, 4 falli subiti) e Gary Browne (7 punti, 2 rimbalzi, 2 assist), come si vede anche dalle 8 palle perse (2 soli recuperi) contro le 4 di Milano (3 recuperi). Per l’Olimpia guidano Punter (9 punti e 5 falli subiti), Rodriguez (9 punti con 3/4 da 3) e Zach LeDay (11 punti e 2 rimbalzi).

Trento infila un 5-0 e torna sotto di 9: timeout di Messina dopo neanche un minuto. La rimessa è infruttuosa e Morgan accorcia ancora: 49-43. Punter ridà linfa vitale con la tripla, Moraschini penetra per il 54-43 che ristabilisce il +11 e la difesa forza un’altra persa. Browne trascina via Delaney e segna il 2+1, risponde subito LeDay. Delaney commette fallo in attacco e riceve un fallo tecnico: è il 5°, fuori dalla gara. Moraschini in coast to coast segna il +13; arriva poi l’ennesima persa di Trento, con Molin che chiama timeout. 60-47, 5:14 nel terzo. Moraschini show: difende duro, provoca palle perse e la sua tripla segna il 67-47. Morgan tira fuori i suoi dal -20, ma per poco. Schiacciatona da highlights di Biligha e nulla cosmico per Trento: solo la tripla di Maye per sbloccarli. Dieci minuti da giocare e il tabellino che legge 73-53.

Assist immaginifico di Rodriguez per i primi due punti del quarto, poi un’altra bomba: 78-53. Forray segna su una difesa spenta, ma i tiratori di Milano si sono svegliati. Con la partita in ghiaccio Messina fa entrare Cinciarini con 8 minuti rimanenti. Minuti anche per Wojciechowski. Gran schiacciata di Ladurner in contropiede e il risveglio di Luke Maye. All’ennesima tripla di Trento Messina chiama timeout: 83-66, 5:24 da giocare. Dopo altri minuti di difficoltà ci pensa il Chacho: tripla frontale, 86-67. Forray e Morgan continuano a tirare (e segnare) dall’arco, ma è una formalità: finisce 93-79 al Forum con il gran 2+1 di Williams.

QUI le statistiche complete

FOTO: Riccardo Moraschini (Ciamillo-Castoria)

Yuri Pietro Tacconi