Vittoria sofferta per l’Olimpia Milano. Serve un Melli capace di siglare il suo nuovo career-high in LBA per aver ragione di una Trento che, nonostante sia al quinto passo falso nelle ultime sei gare, non ha demeritato al cospetto di una Armani Exchange che, pur priva di elementi come Rodriguez, Delaney o Hines, resta una montagna molto difficile da sormontare.

Gara caratterizzata anche dalle recriminazioni dei padroni di casa su alcune chiamate arbitrali, Trento paga il piccolo black out creato dalle proteste e Milano, da quel momento, non molla più il timone della gara, a rischio solo sul 66 pari, quando concede troppo spazio a Caroline per la tripla, ma viene graziata dall’errore del lungo avversario.

LA CRONACA

Seconda partenza in quintetto per Davide Alviti in questa stagione, Trento replica con il quintetto classico.

È subito scambio di colpi tra le due squadre, con i padroni di casa che chiamano e gli ospiti che rispondono, anche dal punto di vista dello spettacolo, con Melli che replica a Williams, bimane per bimane per il 6 pari.

È proprio il capitano dell’Italbasket a dare il primo vantaggio all’Olimpia con la conclusione dalla media, Trento fatica ed il parziale ospite lievita fino all’8-0 che costringe Lele Molin a fermare il cronometro, con Melli già a quota 8 (6-12).

La Dolomiti Energia si scuote in uscita dalla panchina con la tripla di Jordan Caroline che si fa apprezzare anche in difesa, ma sbatte ripetutamente sulla difesa avversaria e viene punita ancora da Melli, in doppia cifra dopo poco più di metà primo quarto.

I padroni di casa guadagnano fluidità, Reynolds sfrutta bene lo spazio per tagliare e concludere su assist di Caroline, tuttavia l’Olimpia continua a macinare punti e trova il canestro pesante con Baldasso per il massimo vantaggio (15-23), replica Reynolds con una magia che, tuttavia, non viene coronata dalla trasformazione del libero aggiuntivo.

Ma l’ex Timberwolves non si perde d’animo, altra gran penetrazione che lascia Ricci sul posto ed al 10’ è 19-23 Olimpia.

La seconda frazione di gioco si apre con il botta e risposta tra Melli e Caroline; Trento difende con energia ma sbaglia i tiri che potrebbero riportarla in scia, Baldasso punisce dall’arco (21-28).

Il colpo, più che demoralizzare, carica la Dolomiti energia: Bradford e Williams pescano il jolly dal perimetro (27-28) e Messina richiama in panchina i suoi per spezzare l’inerzia e chiarire un paio di concetti.

La riscossa dell’Olimpia è nelle mani di Baldasso, altra tripla per lui, la difesa di Trento non attacca la palla e fatica, tuttavia Williams e Flaccadori riportano a sole due lunghezze il divario nel punteggio (31-33).

Se Daniels e Grant trovano solo il ferro dall’arco, Melli pulisce portandosi a casa ferro e tabellone; il tiratore statunitense trova finalmente il fondo della retina sullo scarico di Biligha, gli risponde l’ennesima gran giocata di Reynolds, poi Trento pareggia con capitan Forray.

All’intervallo lungo è 40 pari.

 

Al ritorno dagli spogliatoi è subito “Trento chiama, Milano risponde”: a Saunders replica immediatamente Hall.

Il sesto punto consecutivo di Saunders permette all’Aquila di restare appaiata agli avversari nonostante un Melli che tocca quota 16.

Trento, però, pecca di nervosismo: Milano difende forte ed i bianconeri lamentano la permissività degli arbitri nei confronti degli avversari, ottenendo solo un fallo tecnico ed un momento di black out che ancora Melli sfrutta per ridare ossigeno ai suoi (48-57), Molin decide che è meglio fermare il gioco e riordinare le idee.

La Dolomiti Energia vince il duello sull’accoppiamento tra Reynolds e Ricci: l’americano castiga l’azzurro due volte l’ex Virtus Bologna, Messina chiama il time out per catechizzare tutti, uno in particolare, ma Trento è di nuovo in scia (54-57).

La difesa di Molin è efficace nel mettere il classico granello di sabbia negli ingranaggi dell’Olimpia, tuttavia Flaccadori spreca due occasioni ghiotte per avvicinare ancora i padroni di casa, Baldasso colpisce dalla media ed il terzo quarto si chiude sul 54-59, tra le polemiche della BLM Group Arena per un presunto fallo non fischiato sul tentativo di Bradford a fil di sirena.

Baldasso riprende da dove aveva lasciato: canestro pesantissimo per il +8 per scrivere massimo stagionale (14).

Trento, però, c’è e replica con il 2+1 di Forray e l’appoggio al tabellone di Williams che riporta i bianconeri ad un possesso di svantaggio (59-62).

È la bimane di Williams a far esplodere gli spalti, la Dolomiti Energia si esalta e trova il pari con la tripla di Bradford, lasciato troppo solo dalla difesa biancorossa.

La palla del sorpasso è nelle mani di Caroline, ma il tentativo dall’angolo s’infrange sul ferro, Milano non perdona e trova il +4 con Grant che pesca il jolly, poi Hall segna un altro canestro d’importanza capitale (66-72), Molin richiama i suoi in panchina per evitare che l’Olimpia scappi.

Un incolore Bentil risponde a Flaccadori con un canestro dalla media dal grande peso specifico, poi Melli ristabilisce i 6 punti di margine con la bimane che gli permette di eguagliare il suo massimo in carriera in Serie A (24).

Le energie dei padroni di casa s’infrangono contro la difesa eroica di Grant, Melli ritocca le sue cifre storiche e regala la certezza della vittoria all’Olimpia. Finisce 73-79.