Il fenomeno del ‘tanking’ in NBA, negli ultimi anni, ha creato diversi problemi alla lega americana. Ma cos’é? É una strategia delle squadre più deboli: consiste nel perdere appositamente delle partite per ottenere una percentuale più elevata di ricevere una scelta alta al draft. Questa tecnica “compromette” l’esito di diverse gare nella regular season e comporta un disinteresse da parte dei fan verso alcuni match praticamente già scritti, con i migliori giocatori tenuti a riposo per non vincere. Il Commissioner Adam Silver, nella riunione con i proprietari delle franchigie, ha proposto tre soluzioni possibili per risolvere il problema del tanking sfrenato.

Le proposte di Adam Silver:

1) Draft lottery a 18 squadre (teste di serie 7-15 di ogni conference): probabilità appiattite, con le ultime 10 squadre che hanno tutte l’8% di chance. Il restante 20% delle probabilità viene distribuito in ordine decrescente per le posizioni dalla 11 alla 18. L’estrazione della lottery riguarderebbe tutte le prime 18 scelte.

2) Draft lottery a 22 squadre basata sul record di 2 anni: include le teste di serie 7-15, più le quattro squadre eliminate al primo turno dei playoff in entrambe le conference. Le squadre della lottery dovrebbero raggiungere una soglia minima di vittorie stagionali (ad esempio 25). Se una squadra non raggiunge la soglia, viene posizionata d’ufficio come se le avesse raggiunte. Le prime 4 scelte verrebbero estratte tramite lottery, come avviene attualmente.

3) Draft lottery “5 per 5” con 18 squadre: le ultime 5 squadre hanno pari probabilità per la prima scelta assoluta, con la lottery che definisce le scelte dalla 1 alla 5. Le ultime 5 squadre hanno una “base” minima fissata alla decima posizione; quelle che non rientrano tra le prime 5 vengono ordinate in un’estrazione separata.