La lega e il sindacato dei giocatori (NBPA) dovrebbero intavolare una discussione sul buyout prima dell’inizio della stagione 2023-24.

Questo perchè, recentemente, la strategia del buyout (alla base degli acquisti di Griffin, Aldridge e Drummond) ha causato parecchio clamore.

In particolare le piccole franchigie si sono lamentate di come il buyout favorisca le franchigie più grandi e benestanti. Negli ultimi 15 anni, infatti, tra i 39 giocatori svincolati in questo modo (con almeno 10 minuti di utilizzo nei playoff), ben 20 sono finiti nei primi 15 mercati NBA. Dal 2015 ad oggi, ad esempio, i Bucks hanno acquistato quattro giocatori tramite buyout, mentre i Cavaliers, i Mavericks e i Rockets tre.

Adam Silver non ritiene che sia un problema di scorrettezza tra piccole e grandi franchigie. L’NBA Commissioner crede piuttosto che il buyout possa porsi in contrasto con gli obiettivi finanziari della lega.

L’NBA è comunque al lavoro per trovare una soluzione che accontenti tutti. In particolare, secondo ESPN, la lega vorrebbe che i giocatori disponibili al buyout fossero accessibili a molte più squadre.