Gara 1 delle semifinali playoff la vince l’Olimpia Milano grazie ad un canestro in lay-up di un pazzesco Shavon Shields a 1″7 dal termine contro una Reyer Venezia coriacea, positiva e sempre sul pezzo. Ecco le pagelle delle 2 squadre.

OLIMPIA MILANO

K. Punter 6,5: non tira benissimo (4/12), ma è sempre sul pezzo e partecipa alla sfida con 13 punti in 27′ di utilizzo. Per lui anche 3 rimbalzi e 2 assist.

Z. Leday 6: soffre tantissimo la presenza di Daye e Watt, viene battezzato abbastanza spesso dall’arco e lui ringrazia solo parzialmente. Ne mette 8 con 4 rimbalzi in 20′.

R. Moraschini 6: gli unici 2 punti del match li sigla in post contro Tonut, beffandolo con un ottimo movimento. Per il resto solita presenza difensiva e a rimbalzo.

S. Rodriguez 7: Parte bello carico – in uscita dalla panchina – e si guadagna diversi viaggi in lunetta con maestria. Serve un cioccolatino incredibile a Biligha, che incredibilmente lascia sul ferro. 13 punti in neanche 20′ di utilizzo, cala leggermente nella ripresa.

P. Biligha 5.5: Si mangia una schiacciata incredibile tutto solo sotto al ferro: come ha fatto? Difensivamente offre un contributo abbastanza mediocre soffrendo tantissimo Watt, offensivamente fa un paio di cose buone ma non da arrivare alla sufficienza.

A. Cinciarini ng

M. Delaney 5: Offre pochissimo alla causa, segna 2 tiri sugli 8 tentati, cattura 3 rimbalzi e perde un pallone, oggi decisamente spento e fuori partita.

S. Shields 9: Cosa dire ancora ad un giocatore che ne ha segnati 25 in 22′ con 9/11 al tiro, catturando 2 rimbalzi e recuperando 2 palloni? Per non sbagliare ci pensa proprio l’ex Trento a scrivere il successo milanese con una gran penetrazione contro Watt. Devastante e sempre in controllo, un fuoriclasse. Prende un tecnico nel primo tempo meritato, ma aveva buone ragioni nella protesta: il fallo su di lui pareva esserci tutto.

J. Brooks 5.5: Ci mette il fisico e tira giù 3 carambole, ma scrive virgola e subisce una stoppata. Non sono 14′ indimenticabili, anche se non si tira mai indietro.

K. Hines 7.5: La lotta contro Watt è da scuola basket. Non arretra mai di un centimetro, va diverse volte in sofferenza e commette 4 falli, ma uno dei canestri chiave di questa G1 è suo. Scrive 6 punti con 9 rimbalzi e 16 di valutazione. Ah, per gradire serve un pallone dal palleggio splendido per la tripla di Leday: ma è un play?

L. Datome 6.5: Gran stoppata su Tonut, offre il suo contributo nel terzo quarto prima di finire anche lui in difficoltà. Nel complesso porta il suo mattoncino.

J. Wojciechowski ne

E. Messina 7: La sua Olimpia gioca una partita solida e tosta contro una Reyer davvero ottima, forse va troppo a strappi e a sprazzi, ma ci pensa Super Shields a levare le castagne dal fuoco. E gara 1 è in tasca.

 

REYER VENEZIA

D. Casarin 6.5: Faccia tosta il ragazzino. Segna 2 punti nel traffico aggredendo il ferro, poi difende bene contro tutti e senza timori reverenziali. Forse meritava più spazio, nonostante i 3 falli in pochi minuti.

J. Stone 7.5: Viene il dubbio che non sia realmente Bramos travestito da Stone. Sta tirando in maniera clamorosa in questi playoff dall’arco, oggi ne segna 3 su 4 e piazza anche un’accelerazione al ferro degna dei tempi d’oro. Prova a marcare tutti con risultati un po’ alterni, ma offre una prova eccellente. Prende un tecnico forse evitabile, ma la protesta pareva essere giustificata…

S. Tonut 7.5: Tira tantissimo (15 volte) e segna quasi il 50% dei tiri (7), ma è lui il go to guy dei suoi ed ha carta bianca in ogni assalto, specie se c’è poco contributo dagli altri esterni (non tutti…). Sbaglia la tripla della vittoria, ma era davvero complicatissima da segnare ed era ben marcato. In sostanza offre una prestazione degna di un probabile premio di MVP del campionato con 18 punti in 34′, è una costante spina nel fianco di Milano.

A. Daye 8: Letteralmente cattedratico in tantissime situazioni. Giocatore fuori scala quando con il cervello è in partita e quando decide di controllarsi. Ne scrive 14 in 29′ con 6 rimbalzi e 2 stoppate, difende anche…. Sembra esser sbarcato nel pianeta playoff in G5 con Sassari, oggi ne dà la conferma: Venezia ringrazia, quantomeno per provare a complicare le cose al carro armato Olimpia.

A. De Nicolao 7.5: Solidissimo. Sbaglia davvero poco, pochissimo. Scelte errate? Pochissime, forse nessuna. Tiri? Solo 2. Uno dei migliori per la Reyer, difensivamente è una bella rottura per tutti quanti: mette le mani dovunque e fa poche cose fatte male. Una di queste è il canestro e fallo di Hines, ma non convince il fischio: non sembrava esserci continuità nel movimento.

L. Campogrande n.e

G. Vidmar 5.5: Ci mette centimetri e kili, ma fa tanta fatica. Certamente non è al 100% ed è ovvio, ma non era proprio la sua partita. In più in attacco va su troppo morbido contro il signore della difesa Hines e viene stoppato: perché non schiacciare?

W. Clark 4.5: La prima scelta azzeccata arriva veramente tardissimo. Sarà anche l’unica della sua serata. Gioca 12′, ma fa in tempo a scrivere 1/4 al tiro ed una palla persa in modo davvero banalissimo. Difensivamente è un telepass e certamente gli esterni milanesi ringraziano, offensivamente si coccola troppo il pallone senza produrre soluzioni ad alta percentuale. De Nicolao in questo momento non ha un ricambio credibile se Clark è nei 12: totalmente fuori fase.

J. Chappell 5.5: Paga più di chiunque altro la maratona contro Sassari. Oggi è davvero stanco e si prende solo un tiro in tutta la serata, nei soli 17′ sul parquet: difensivamente – infatti – non vede mai Shields. Stanchissimo.

V. Mazzola ng

B. Cerella 6: Sbaglia 2 triple, ma ci mette sempre il corpo e prova a scuotere i suoi nelle difficoltà. Non è decisivo come contro Sassari, ma non si tira indietro.

M. Watt 7.5: Mezzo voto in meno di Daye perché sbaglia troppo al tiro (3/11). Offre una presenza granitica a rimbalzo (10) e in termini di liberi a bersaglio (10/12), ma la mano sinistra lo tradisce spesso stasera. Si toglie lo sfizio di rifilare un’inchiodata pazzesca in faccia ad un super difensore come Hines: niente male. La sfida tra il #50 lagunare ed il #42 milanese è veramente pazzesca, tutta da seguire. Un unico dubbio sulla giocata finale di Shields: commettere fallo e fargliela giocare in lunetta era una scelta così folle?

W. De Raffaele 7: Se la scelta di piazzare Watt su Shields è sua, allora è un errore che sinceramente non ci si aspettava. Verosimilmente – però – sono degli errori di comunicazione e cambi non avvenuti in tempo. Si gioca la carta Clark e certamente non viene ripagato, ma i suoi ragazzi giocano 40′ di altissimo livello e sono super concentrati. Non sbracano nemmeno sul -12. Se serviva un segnale, è arrivato: la Reyer è assolutamente presente e viva in questa serie.