La Liga Endesa ha la sua quarta finalista: la Joventut Badalona fa un sol boccone di Tenerife e si regala almeno 3 derby con il Barcellona in semifinale.
Gara dominata in lungo ed in largo dagli uomini di Carles Duran, pur privi di Brandon Paul, a referto solo pro forma.
Nel primo quarto la Penya concede appena 5 punti agli aurinegros, pur non trovando con continuità il fondo della retina (1/8 tra Tomic e Birgander al tiro). Sull’altro fronte le polveri dall’arco sono fradicie: gli uomini di Txus Vidorreta sbagliano addirittura 10 conclusioni, prima che Salin riesca a realizzare il 13-5 con cui si va alla prima pausa breve.
Badalona ritrova il suo totem croato Ante Tomic nelle prime battute della seconda frazione, sul perimetro si fanno trovare pronti Parra e Feliz ed è già fuga per i neroverdi(28-11).
Gli ultimi 5’ del primo tempo vedono Shermadini e Fran Guerra cercare di mettere una pezza alla mira sbilenca dei compagni, Badalona continua a fare il suo gioco e ad imporre la propria superiorità a rimbalzo – ben 18 le carambole offensive alla fine – e così facendo riesce ad andare al riposo con 16 punti di scarto in proprio favore (38-22).
La ripresa suona lo stesso spartito: Badalona trova ancora canestri facili, Tenerife inscena un tiro a segno degno di una fiera di paese con il solo Salin a trovare punti.
I peggiori segnali per Txus Vidorreta arrivano dalla regia, Feliz è a tratti insuperabile per un Marcelinho troppo brutto per essere vero.
La Penya, così, vola fino al +22 (56-34) mentre Tomic avvicina ed eguaglia il secondo record storico di rimbalzi catturati nei playoff.
Certo, un sussulto di Shermadini chiude il terzo quarto sul 60-40, ma con le difficoltà che Tenerife incontra per segnare, 20 punti di distacco sembrano 80.
Garbage time, quindi, nel quarto periodo: Badalona, memore della scoppola di Gara 2, alza solo leggermente il piede dall’acceleratore, ma nel finale tocca anche il +26 (81-56), prima che l’ultima sirena sancisca l’81-58 finale.
Per la Penya si apre, quindi, la porta delle semifinali da cui mancava dal 2008; in casa Tenerife resta la consolazione della BCL vinta, ma il bilancio stagionale conta anche un rendimento troppo altalenante per gli aurinegros.
Elio De Falco