O Germania, Israele e Cipro, o Spagna, Georgia ed una tra Svizzera, Slovacchia ed Ucraina. Queste saranno le possibili avversarie della Croazia in base al risultato dell’ultima partita del girone D delle prequalificazioni ai mondiali del Qatar, nella quale la rappresentativa croata contenderà il primo posto nel gruppo alla Danimarca.
A rendere possibile la situazione in classifica è stato il successo a valanga che la rappresentativa allenata da Tomislav Mijatović ha ottenuto contro una Norvegia già eliminata, sconfitta col risultato di 102:53 dinnanzi al proprio pubblico ad Abbazia (Opatija).
Le avversarie alle qualificazioni
In caso di successo con la Danimarca nell’ultima partita delle prequalificazioni, la Croazia chiuderà il gruppo da prima in classifica, ed incontrerà, nel girone E delle qualificazioni ai mondiali, Germania, Israele e Cipro.
Nel caso la rappresentativa croata dovesse tornare sconfitta dalla trasferta danese, gli avversari saranno invece Spagna, Georgia e la vincitrice del gruppo A delle prequalificazioni, ad oggi conteso da Svizzera, Slovacchia ed Ucraina.
Partita senza storia
Tornando alla partita con la nazionale norvegese, la Croazia ha come da pronostici dominato, iniziando l’incontro con un parziale di 18:8, per poi andare alla pausa lunga con un margine di ben quaranta punti (62:22) dopo avere vinto il secondo quarto col punteggio di 34:8.
Senza storia è stata anche la ripresa, coi croati a dilagare incrementando il proprio vantaggio di quarantanove lunghezze all’ultimo intervallo (84:35), per poi vincere col medesimo scarto.
David Škara in evidenza
Il dominio assoluto dei padroni di casa è evidente anche nelle statistiche, soprattutto in quelle difensive, con gli ospiti tenuti a 53 punti segnati e ad un 5/21 da tre, oltre a 15 palle perse provocate da 10 recuperi.
Sul piano individuale, coach Mijatović ha ricevuto 21 punti con 5 rimbalzi da Mario Hezonja, e 13 punti con 5 rimbalzi da parte di David Škara.
Croazia vs. Norvegia 102:53 – le statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: David Škara della Croazia. Credits: FIBA