Sulla carta doveva essere un esordio vincente per entrambe le formazioni e così è stato. Ma occhio alla penna, perché le due compagine favorite per il titolo hanno dovuto soffrire le proverbiale 7 camcie per avere la meglio delle rispettive avversarie. Infatti Broni (sconfitta dalla Reyer) e San Martino (beffata sul finale dalla Virtus) non sono state le cosidette vittime scarificali. Ma andiamo con ordine partendo dal match delle 17.
Umana Reyer Venezia-Costruzioni Italia Broni 70– 61 (22-17 ; 14-9 ; 17-21 ; 17-14)
Le campionesse in carica partono subito con una vittoria ma la notizia che preoccupa coach Romano è l’infortunio occorso a Pan che non è nemmeno salita sul pullman per prendere parte al match. Nei prossimi giorni conosceremo l’entità del recupero. Tornando alla sfida, come già detto, è stato un esordio tutt’altro che semplice per le padroni di casa. La Reyer prende immediatamente in mano le redini del gioco, ma le avversarie non si fanno scalfire e rimangono attaccate all’incontro nonostante il -10 dell’intervallo. Nella ripresa le pavesi tornano sotto ed il gioco ad elastico continua fino ll’ultimo giro di orologio quando, sul -6 palla in mano, le ragazze di Castelli falliscono diversi tentativi da oltre l’arco regalando di fatto la vittoria alle sculettate. Da segnalare per Venezia la superba prestazione di Petronyte che chiude in doppia-doppia (16 punti e 12 rimbalzi) e le buone prove di Bestagno e Anderson (17 punti la prima e 12 punti con 5 assist la seconda). Per le lombarde sugli scudi Krivacevic con 18 punti e 11 rimbalzi e Dedic con 15 punti e 7 rimbalzi .
Qui le statistiche dell’incontro
Virtus Segafredo Bologna-Fila San Martino di Lupari 73-72 (22-23 ; 22-14 ; 8-14 ; 21-21)
La Virtus vince sul filo di lana un match giocato col coltello tra i denti da ambo le squadre e che sicuramente San Martino non avrebbe meritato di perdere. Ancora orfana di Zandalasini (presente in panchina ma non schierata) e con Myisha Hines- Allen appena arrivata in gruppo coach Lardo si affida a Dojkic e Barberis per scardinare le avversarie. Padovane che dal canto loro possono contare su un buon stato di forma di tutto il team e soprattutto di Shae Kelley. Il match è piuttosto equilibrato fin dalla palla a due. Bologna prova subito la fuga ma viene rintuzzata dalle ospite che ripartono in quarta. Le V nere non ci stanno e al termine del primo tempo provano a scavare il primo solco (44-37 all’intervallo). Nel terzo periodo però la mole esponenziale di errori di Bologna permette a San martino di ritornare sul -1 a 10’ dal termine. L’ultimo quarto vive di fiammate con Bologna andare di nuovo sul +5 con i canestri dalla lunetta di Dojkic e Barberis, dopo le triple ospiti di Russo e Filippi. Le padrone di casa a questo punto mantengono il vantaggio segnando praticamente soltanto liberi. A nulla serve l’ultima bomba del match targata Milazzo, ormai il tempo è scaduto. Applausi per la San Martino ma Bologna vince, però quanta fatica. Da segnalare per le padroni di casa Tassinari (21 punti), Barberis (13 punti e 7 rimbalzi), Dojkic (12 punti e 7 rimbalzi) e Laterza (11 punti e 8 rimbalzi in 12 minuti). Per le venete segnaliamo una Kelley in doppia-doppia con 21 punti e 12 rimbalzi e Milazzo (18 punti con 4/7 da 3).
Qui le statistiche dell’incontro
in foto: Gintare Petronyte (Ciamillo-Castoria)
Riccardo Chiorzi