Sandro Santoro, General Manager dell’Acqua San Bernardo Cantù, ha parlato su La Provincia di Como della situazione infortuni della squadra e la possibilità di guardare al mercato. Segue un estratto delle sue parole.
“L’idea di rinforzarci non l’abbiamo mai abbandonata. Ma quest’anno è stato un mercato particolare: italiani di medio-alto livello per una squadra come la nostra non sono tantissimi. Il timore delle sei retrocessioni, inoltre, ha innalzato il livello dei roster. Se prima c’era un’idea tecnica, poi si è modificata con Cagnardi, ma non per questo il mercato offre soluzioni a portata di mano e non tutte praticabili. Come, per esempio, Pellegrino, un nome spendibile: sarà infortunato fino a febbraio. Inoltre, la serie A è cominciata da poco: chi vuole spostarsi per giocare di più, ha bisogno di almeno un paio di settimane”.
Santoro ha poi proseguito parlando della trattativa con Riccardo Moraschini e il possibile innesto di un lungo. “Parliamo di un giocatore vincolato, quindi gli interlocutori sono lui, il procuratore e la società. Per il lungo il discorso è simile. Per ora facciamo di necessità virtù, senza perdere la fiducia in una squadra che deve trovare la forza per fare le cose che ha nelle sue corde”.
In foto Santoro (Pallacanestro Cantù)