Undici anni spesi in NBA a contribuire a rappresentare il basket europeo oltreoceano. Questa è stata la pagina maggiormente rappresentativa della carriera professionale di Bojan Bogdanović, cestista croato classe 1989, che ha annunciato il ritiro dalla vita agonistica.

Quattordici mesi di assenza causa infortunio, e due operazioni subite per cercare di tornare in campo al più presto, sono stati gli elementi che hanno condizionato la decisione di colui che è considerato uno dei più importanti giocatori di basket europei degli ultimi vent’anni.

“È giunto il momento di terminare la mia carriera professionale in quello che non è solamente uno sport, ma una parte integrante di ciò che sono. Chiudo un capitolo, ma l’amore per il basket resta” ha scritto Bogdanović sul suo profilo Instagram.

Protagonista ovunque

Nato a Mostar, il giocatore della nazionale croata è stato protagonista in NBA con le maglie di Brooklyn Nets, Washington Wizards, Indiana Pacers, Utah Jazz, Detroit Pistons e, in ultimo, New York Knicks.

In Europa, Bogdanović si è particolarmente distinto dapprima alla Cibona, con la quale ha vinto una Premijer Liga ed una Coppa Krešimir Ćosić, e poi col Fenerbahçe, col quale si ha conseguito un titolo, una coppa ed una supercoppa di Turchia.

“Ho avuto il privilegio di giocare per club che hanno scritto pagine della storia del basket sia in Europa, che in NBA. Da Mostar a Zrinjski, dal Real Madrid al Murcia, poi dalla Cibona al Fenerbahçe, ho sempre vestito ogni maglia con orgoglio” ha aggiunto Bogdanović.

Castigatore dell’Italia

Rilevante nella carriera del professionista classe 1989 è stata la prestazione da protagonista in occasione del torneo preolimpico del 2016, nel quale Bogdanović ha contribuito in maniera cruciale alla vittoria inaspettata della Croazia.

Parte di un roster determinato, composto anche da Dario Šarić, Mario Hezonja e Krunoslav Simon, allenato da Aco Petrović, Bogdanović è sempre rimasto al di sopra dei venti punti realizzati nelle quattro partite disputate presso il Palasport Olimpico di Torino.

Particolarmente importanti sono stati i 26 punti che il professionista nativo di Mostar ha messo a segno nella finale vinta contro l’Italia padrona di casa.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Bojan Bogdanović. Credits: FIBA