Tra i Paesi interessati dal conflitto che si è aperto in Medio Oriente figurano anche gli Emirati Arabi Uniti, la cui compagine di pallacanestro principale, il Dubai, si trova ora a rischio di non poter disputare le prossime partite in programma sia in Eurolega che nella Lega adriatica.
Ad impossibilitare l’attività agonistica della compagine bianconera, che oltre alla partecipazione alle partite ufficiali ha compromesso il regolare svolgimento degli allenamenti, è in particolare la chiusura dello spazio aereo degli Emirati, assieme allo stato di continua emergenza al quale Dubai è soggetto in queste ore.
Il Partizan in forse
Dinnanzi a tale situazione, l’Eurolega potrebbe optare per un rinvio della partita che, nella giornata di giovedì, il Dubai ha in calendario contro il Partizan, in occasione della trentesima giornata della massima competizione europea per club, presso una Štark Arena di Belgrado che tuttavia per la compagine degli Emirati potrebbe essere non raggiungibile.
Ad avere problemi, del resto, sono anche due atleti del Partizan. Shake Milton e Dylan Osetowski, infatti, hanno approfittato della pausa del fine settimana per via dello svolgimento delle qualificazioni ai Mondiali per nazionali per trascorrere del tempo a Dubai, restando intrappolati come molti altri cittadini stranieri.
La Lega adriatica si pronuncia
A seguire una situazione che è sempre più dinamica è stata anche la Lega adriatica, che con una nota ha fatto sapere di essere disposta a tutto pur di fornire ausilio logistico al Dubai, il cui calendario è particolarmente importante per lo svolgimento della competizione che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
La compagine degli Emirati è infatti prima in classifica nel torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, a pari merito col Partizan. Un rinvio delle partite in programma per il Dubai potrebbe dunque porre in seria considerazione gli equilibri che, finora, il campo ha delineato.
“Normale essere scossi”
Una qualche chiarezza nell’ambito della situazione è stata fatta dall’allenatore del Dubai, Jurica Golemac, che allo Jutarnji List ha dichiarato come la squadra stia operando a passo d’uomo, costantemente attenta agli sviluppi della crisi.
“Abbiamo sentito qualche esplosione, ma la città funziona a ritmo regolare. Gli allenamenti sono provvisori e facoltativi, chi vuole venire può farlo, è normale che tale situazione stia scuotendo i giocatori” ha dichiarato coach Golemac alla testata croata.
Matteo Cazzulani
Photo credits: Dubai Basketball